giovedì 14 luglio 2016

Recensione: "Il cuore buio" di Pina Varriale

Buon pomeriggio ragazzi,
come sempre niente mare e niente piscina per me, quindi approfitto dell'aria condizionata e mi dedico a voi. Oggi vi parlo di una mia recentissima lettura: "Il cuore buio" di Pina Varriale, romanzo che ha inaugurato la collana editoriale "Storie per crescere" di Centoautori.

Titolo: Il cuore buio
Autore: Pina Varriale
Editore: Centoautori
Prezzo copertina: € 10.00
Pagine: 2016

Trama:
Alice ha diciassette anni è una ragazza introversa e non ha un buon rapporto con i genitori separati. La madre pensa solo a se stessa e alla sua immagine, il padre è lontano. Al contrario delle sue coetanee, Alice non bada più di tanto alle apparenze, ai vestiti o ai fidanzati, a causa del suo carattere ribelle a scuola non ottiene risultati brillanti, anzi, se non fosse per l’aiuto del prof. Giorgio Tancredi, spesso si metterebbe a rischio di essere allontanata. Dopo la morte del nonno, Alice decide di restare a Montelupo da sola. Non ha nessuna intenzione di seguire la madre a Milano né di andare a stabilirsi dal padre che ormai vive con un’altra donna. In questo periodo Alice conosce Roby, un musicista eccentrico incontrato nel pub del paese. Roby ha un carattere esuberante, beve molto e ha sbalzi d'umore repentini. Il suo modo di fare così fuori dagli schemi esercita un certo fascino su Alice che però non riesce a capire cosa lui provi veramente. Il rapporto con Roby, fortificato dalla musica e i concerti, all'inizio ha un effetto positivo su Alice, ma i guai, causati dal lato oscuro di lui, non tardano ad arrivare. I fantasmi del passato tornano nella mente di Alice sotto forma di incubi e per scacciarli la protagonista sarà costretta ad affrontare ricordi dolorosi. Per farlo Alice dovrà aprire il suo cuore buio agli affetti che credeva perduti per sempre.


Recensione
"Il cuore buio" è il primo romanzo YA della CE Centoautori quindi non sono riuscita a resistere alla curiosità di scoprire lo stile di questa nuova casa editrice adottato per approcciarsi al mondo dei più giovani.
L'autrice scelta per l'esordio di questa nuova collana è stata Pina Varriale, la protagonista nata dalla sua penna e dalla sua fantasia è invece Alice. 
Alice è una ragazzina di diciassette anni che vive lontana da entrambi i genitori: dopo la separazione dei due, Alice decide di rimanere a vivere con il nonno per prendersene cura. Dopo la sua morte però Alice non lascia quella casa, con l'approvazione della madre, continua a viverci da sola inventando le scuse più banali per non farsi scoprire. A scuola e nel paese racconta che in casa con lei vive un'anziana zia che però non esce praticamente mai, voi ci avreste creduto? Bhé nel romanzo fila tutto liscio: nessuno si accorge che la ragazzina, nonostante sia minorenne, vive da sola; la madre, completamente presa dalla carriera e dal nuovo compagno, va a trovarla si e no una volta al mese; e il padre? Non lo so con precisione, viene nominato due o tre volte in tutto il libro ma rimane un'ombra.
Alice è una ragazzina tormentata: ama vivere da sola, non sopporta gli abbracci né qualsiasi altro tipo di contatto, il suo unico amico è un ragazzo poco raccomandabile conosciuto per caso in un bar. Il suo confidente, il professor Tancredi. Una vita abbastanza piatta e triste si direbbe, ma non è tutto. Alice di tanto in tanto trova in casa delle minacce (a volte un bigliettino, altre volte scritte sullo specchio del bagno) da parte di un presunto psicopatico ma la ragazzina non batte ciglio: non chiama la polizia, non ne parla con la madre, non lo confida al suo nuovo amico, né chiede aiuto al prof. Tancredi che sembra aver preso a cuore la sua storia. 
Coraggio o incoscienza? Lascio a voi il giudizio ma sta di fatto che la sfumatura thriller in questo romanzo viene centellinata, accennata ma non approfondita come del resto anche tutti gli altri temi trattati.
La storia di base è intrigante, c'è un buon potenziale ma l'autrice Pina Varriale con il suo stile frettoloso, lascia troppe cose al caso, lascia troppe cose in sospeso, troppe emozioni non approfondite, troppe cose non dette.
Per farvi capire meglio la sensazione che mi ha lasciato questo libro: avete presente quando sfogliate una rivista frettolosamente guardando solo le foto e le illustrazioni senza leggere gli articoli?
Ecco, è così che mi sono sentita leggendo "Il cuore buio": ho visto tante cose interessanti ma non ho potuto scoprire di che si trattava.
Il mio giudizio sarà condizionato dal fatto che non faccio più parte della fascia d'età a cui è rivolto il libro? Non so dirlo con precisione, sta di fatto che lo consiglio solo ad un pubblico molto giovane: lettura adatta alle ragazze dai 14 ai 17 anni! 

4 commenti:

  1. ...ultimamente il mio nome viene usato veramente moltissimo in letteratura...

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    1. Sarà tornato in voga grazie ad "Alice in Wonderland"? :*

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  2. Sembra un libro carino, nonostante non rientro nella fascia consigliata da te, seppure solo di un paio d'anni! Diciamo che non lo leggerei in questo momento, non sarebbe la mia prima scelta, ma mai direi mai, potrei averlo tra le mani prima o poi!

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    1. La tua età si avvicina quindi potresti apprezzarlo sicuramente più di me ;)

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