venerdì 13 maggio 2016

Recensione: "La casa sulle sabbie mobili" di Carlton Mellick III

Buongiorno ragazzi,
oggi sono qui per parlarvi di un libro sicuramente poco conosciuto, con una trama bizzarra ed una copertina carismatica ma che mi sento assolutamente di consigliarvi.
Il libro in questione è "La casa sulle sabbie mobili" di Carlon Mellick III pubblicato da pochissime settimane dalla CE  Vaporteppa.


Titolo: La casa sulle sabbie mobili
Autore: Carlton Mellick III
Editore: Vaporteppa
Pagine: 187
Prezzo ebook: € 4.99

Trama: 
Tick e Polly non hanno mai incontrato i loro genitori. Sono confinati nell’appartamento dei bambini dove crescono sotto le cure dell’anziana Tata Warbourogh, nell’attesa di poter incontrare mamma e papà e andare a vivere nel resto della casa. Dopo anni di attesa ormai Polly è diventata troppo grande per i vestiti che ha nell’armadio e dei genitori non c’è ancora nessuna traccia.

Quando i macchinari che rendono autosufficiente l’appartamento iniziano a guastarsi, Polly e Tick sono obbligati ad affrontare il resto della casa. Li aspetta un labirinto di stanze e corridoi in rovina, abitato da creature mostruose che cacciano nelle ombre. La ricerca dei genitori diventa una battaglia per la sopravvivenza, nella disperata speranza di trovarli prima di morire di fame. Il mondo fuori dalle poche stanze in cui sono cresciuti è molto diverso da quello che pensavano di trovare, e più attraversano la casa e più svelano misteri che non avrebbero mai voluto scoprire.



Recensione
Ho scoperto questo libro grazie a Marco Carrara (Il Duca di Vaporteppa in persona) che mi ha inviato una mail bizzarra quasi quanto il libro che mi andava a presentare. Non ho esitato nemmeno per un secondo ad accettare di leggerlo perché il fatto che questo libro non rientrasse nei canoni e negli schemi a cui siamo abituati, mi ha affascinata e convinta, subito!
Mi sono buttata a capofitto nella lettura di questo libro senza sapere a cosa andavo incontro e questo è l'aspetto che mi è piaciuto di più.
L'originalità è il punto di forza di "La casa sulle sabbie mobili": Polly e Tick, due ragazzini dall'aspetto strano vivono in un'ala di una casa enorme, non possono uscire di lì perché nell'oscurità vivono creature cattive e violente, non conoscono i genitori anche se vivono nella stessa casa chissà dove, saranno mamma e papà ad andare a prenderli quando li riterranno abbastanza grandi da farli vivere con loro. Vestiti, regali e cibo arrivano nell'appartamento attraverso tubi meccanici... anche una terza sorellina (con l'aspetto più di una larva che di una bambina) arriva attraverso uno dei tubi. Una tata si prende cura di loro: li protegge dalle creature cattive, ripara le macchine quando ce n'è bisogno, li coccola se hanno bisogno di attenzioni... ma è assolutamente vietato dire ad alta voce "ti voglio bene" alla tata. Solo alla mamma si può voler bene, alla tata no!
La vita dei bambini trascorre abbastanza tranquillamente aspettando il fatidico giorno in cui i loro genitori sarebbero andati a prenderli ma Polly inizia a diventare troppo grande per i suoi vestiti e per quell'appartamento e Tick inizia a porsi delle domande soprattutto nel momento in cui i macchinari iniziano a non funzionare più come dovrebbero e la loro vita sembra esser in pericolo.
Le creature che vivono all'esterno esistono solo nel buio, finché rimarranno nell'appartamento con la luce accesa non può succedere nulla. Ma cosa fare se il cibo non arriva più, i filtri dell'aria iniziano a funzionare male, la tata non è più affidabile e la corrente elettrica va via? L'unica via di salvezza dei ragazzini è fuggire dall'appartamento, alla ricerca dei genitori e della verità.
Ho girato una pagina dietro l'altra sempre più curiosa, sempre più assorta nella mente strampalata dell'autore Carlton Mellick III, rapita da un mondo che per quanto assurdo e inverosimile mi ha tenuta attaccata al libro. 
In genere, affinché un libro di fantascienza o fantasy sia giudicato un buon libro, si cerca il velo di realtà celata, si cerca la spiegazione logica a tutti gli eventi... in questo libro invece è tutto il contrario: è una storia strana e bizzarra ma è bella così, senza spiegazioni e senza porsi tante domande.

In fondo è proprio su questo che si basa il genere letterario a cui appartiene, ovvero la "Bizarro Fiction", spiegata benissimo da Chiara Gamberetta alla fine del libro (dedica all'argomento circa 30 pagine). 

Un piccolo estratto:
1. Il Bizarro, detto semplicemente, è il genere dell’assurdo.
2. Il Bizarro è l’equivalente letterario della sezione film cult del videonoleggio.
3. Come per i film cult, il Bizarro è qualche volta surreale, qualche volta avant-garde, qualche volta sciocco, qualche volta sanguinario, qualche volta al limite della pornografia e sempre fuori di testa.
4. Il Bizarro non punta a essere solo il genere dello “strano”, ma punta anche a essere un genere affascinante, intellettualmente stimolante e, soprattutto, divertente da leggere.
5. Il Bizarro spesso si basa su una certa logica da cartone animato che, quando applicata al mondo reale, crea un universo instabile dove il bizzarro diventa la norma e le assurdità acquistano concretezza.
6. Il Bizarro è stato creato da un gruppo di piccoli editori in risposta all’aumentare della domanda per la (buona) narrativa weird e al crescere degli scrittori specializzati in questo ambito.
7. Il Bizarro è come:
Franz Kafka che incontra John Waters
Un Dr. Suess post-apocalittico
Takashi Miike che incontra William S. Burroughs
Alice nel Paese delle Meraviglie per adulti
Animazione giapponese diretta da David Lynch

Che aspettate ad acquistarlo? :) Dovete assolutamente leggerlo!

6 commenti:

  1. è bello aver modo di avvicinarsi a libri cui non forse spontaneamente non avremmo dato spazio ed averne avuto un riscontro positivo!

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    1. Vero Angela, scoprire stili e generi nuovi è sempre un piacere per noi lettori! ;) Tu hai letto qualcosa di questo genere letterario?

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  2. Grazie! Di Carlton Mellick III abbiamo pubblicato altri nove titoli e ci apprestiamo a pubblicare l'undicesimo. Spero che anche altri ti possano piacere! E, a tema copertine strane, guarda quella de "Il Ninja Morbosamente Obeso". ^___^

    Passando ai nostri italiano, si avvicina molto alla Bizarro Fiction "Alieni Coprofagi dallo Spazio Profondo" (romanzo breve, lungo la metà di questo qui, 2,99 euro) di Marco Crescizz. Forse lo conosci già. Ha avuto un buon gradimento dalle lettrici e può valer la pena fare un tentativo: la cacca è molto meno di quanto il titolo fa pensare ed è una bella storia sull'obesità.

    Se invece cerchi qualcosa di così tragico da essere angosciante, una storia di fantascienza sulla natura dell'uomo e sulle scelte che si fanno per salvare la propria famiglia, ti consiglio "Il Grande Strappo" di Giuseppe Menconi (qui recensione di Katerina http://agameoftardis.blogspot.it/2016/04/il-grande-strappo.html ).

    Grazie ancora! ^^

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    1. Acquisterò molto molto volentieri qualche altro vostro titolo perché è stata davvero una piacevolissima scoperta!
      Grazie per l'opportunità e per queste altre segnalazioni ;)
      A presto e buon lavoro.

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  3. la tua recensione come sempre l'ho letta volentieri, ma questo libro non credo proprio faccia per me..ho guardato gli altri titoli sopracitati e..no..XD non sono adatta eheh

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    1. Non so se potrebbe piacerti il genere ma questo titolo credo sia tra i più soft. Ci sono alcuni titoli che fanno rabbrividire anche me (ad esempio "Alieni Coprofagi dallo Spazio Profondo") ma altri sembrano simpatici ;)

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