lunedì 23 maggio 2016

Alice Basso presenta "Scrivere è un mestiere pericoloso" - Scatti rubati


Buongiorno ragazzi, 
sono ancora stupita e felice per il mio incontro di ieri con la dolcissima Alice Basso. Stupita perché in genere giù nel Salento ci sono pochi eventi e pochi incontri interessanti con gli autori quindi ritrovarmi Alice in una piccola libreria di Lecce è stato per me esaltante.
Da quando ho letto "L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome" ho amato il suo stile e l'ho inseguita su FB (i suoi stralci di vita raccontati con schiettezza e ironia mi regalano sempre un sorriso) e non ho potuto assolutamente perdermi l'occasione di conoscerla.
Qualcuno di voi sa bene quanto però io sia timida quindi ho fatto uno sforzo enorme a rompere il ghiaccio e a convincermi a presentarmi. :)


Alla fine ce l'ho fatta! :)
Ho scelto di non intervistarla ponendole le solite domande sulla sua storia perché avevo voglia di conoscere Alice, la persona che si nasconde  dietro l'autrice di "L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome" e di "Scrivere è un mestiere pericoloso".
E' stata carinissima, quasi più timida di me, estremamente disponibile ad una chiacchierata! E' stato davvero un piacere conoscerla!

Vi lascio alcune foto della serata :)





Questi sono i due libri che dovete assolutamente leggere:

QUI LA MIA RECENSIONE
Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora.
Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. Proprio ora che ha bisogno di tutta la sua concentrazione. Perché un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. C'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore.
Come nel più classico dei romanzi, Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo: dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.



Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l'intuito di Vani può smascherarli.

6 commenti:

  1. Sto leggendo adesso il seguito, come sai.
    Alice simpaticissima e piena di idee.
    Vani mi mancava un mondo. :))

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    1. Anch'io non vedo l'ora di ritrovare Vani, secondo me in lei c'è veramente tanto di Alice :)

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  2. Che carina questa autrice! Anche il libro non sembra affatto male! :)

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    1. Ti consiglio di leggerli entrambi Alessandra ;) Ti piaceranno!

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  3. prossimo acquisto! ;) Grazie ancora Sara per il regalone!♥

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    1. Di niente Saya ♥♥♥ Spero che sia una lettura piacevole ;)

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