martedì 12 gennaio 2016

Recensione: "Deathdate" di Lance Rubin

Buongiorno ragazzi,
in questi giorni di assenza mi sono un pò arretrata sia con le letture che con le recensioni, ho una scaletta piena di post da pubblicare e sempre poco tempo per farlo. Ma ce la farò! 
Inizio a smaltire la mia lista di arretrati parlandovi di un libro che mi ha incuriosita sin dalla primissima volta quando DeAgostini ha stuzzicato la nostra curiosità facendoci leggere in anteprima il primo capitolo e permettendo ai lettori di votare e scegliere la copertina. Il romanzo in questione è "Deathdate", romanzo d'esordio di Lance Rubin.
Voi l'avete letto?

Titolo: Deathdate
Autore: Lance Rubin
Editore: De Agostini
Pagine: 331
Prezzo copertina: € 14,90

Trama:
Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma - escluso il pessimo tempismo - nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo... e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore - la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento - ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l'uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D'un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d'uscita.

Recensione
Generalmente ci metto un bel pò di tempo ad entrare in sintonia con i protagonisti dei libri e sempre più di frequente mi capita di dover andare un bel pò avanti con i capitoli per iniziare ad appassionarmi alla storia. Questo non è però successo con il romanzo d'esordio di Lance Rubin, "Deathdate", un romanzo rivolto ad un pubblico giovane che sa intrattenere e far sorridere (lo so che questo può sembrare assurdo visto il tema trattato). 
Il primo capitolo è stato sufficiente per incuriosirmi e spingermi ad acquistare il libro, l'idea di una realtà in cui quasi tutti gli abitanti conoscono il giorno esatto della loro morte mi sembrava interessante e originale.

A farci scoprire questa realtà è il giovane protagonista Denton Little, la sua data di morte (come per tutti, scoperta alla nascita prelevando un piccolo campione di sangue e capelli) è troppo vicina: non conosce l'orario e nemmeno la causa ma Denton sa con certezza che morirà a 17 anni ma ha trascorso la sua intera vita cercando di non lasciarsi condizionare da quella data. La sua vita scorre infatti tranquillamente: Denton è un bravo amico, un bravo figlio, un bravo fidanzato, non ha mai fumato, non ha mai bevuto, nessuna trasgressione. 
Ma quando la data si avvicina, la paura aumenta e la razionalità diminuisce e Denton si butta a capofitto in esperienze mai vissute prima: la prima sbronza, la prima volta con una ragazza che non è la sua fidanzatina e poi... il terrore di quelle lancette che camminano troppo velocemente, un countdown rapido e doloroso. Come comportarsi quando si ha la consapevolezza di avere solo 48 ore di vita? Solo 48 a disposizione per far pace con la sua fidanzata, 48 ore per riallacciare un rapporto con il fratello maggiore, 48 ore per conoscere qualcosa in più sulla madre morta il giorno della sua nascita. 

Una corsa contro il tempo quella di Denton per svelare i segreti che sembrano circondarlo: lo strano comportamento del padre, una macchia viola che si allarga sul suo corpo, una lettera di sua madre sempre tenuta nascosta. 
In questo romanzo si corre e si contano i minuti insieme a Denton, si sorride insieme a Denton e al suo migliore amico Paolo, e ci si chiede come sarebbe... come vi sentireste a conoscere la data esatta della vostra morte? E' angosciante, questo è certo, ma il romanzo invece non lo è. 
Lo stile dell'autrice è fresco e allegro perfetto per il pubblico a cui è rivolto, il finale un pò scontato ma ci sta, non sarebbe potuto finire in altri modi. 
Il protagonista ha solo 48 ore di vita, la morte è il tema centrale del libro ma non c'è nulla, nemmeno una pagina di libro che mette tristezza. 
Quindi non scegliete questo romanzo se amate le storie drammatiche e strappa lacrime perché "Deathdate" non ha nulla di drammatico anzi, l'ironia è il fulcro del libro... il malumore e il pessimismo non risolvono i problemi, un sorriso invece può aiutare a renderli più leggeri! 

14 commenti:

  1. Mi ha molto divertito, ma non so... Verso la fine, ho perso di vista il suo perché. Comunque, aspetto il seguito. ;)

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    1. Il finale è un pò scontato effettivamente ma lascia spazio ad un seguito, secondo te ci sarà?

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    2. Pare di sì. E penso arriverà anche da noi, è stato superpubblicizzato ;)

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  2. Sono ancora abbastanza indecisa su questo libro, da un lato mi ispira ma dall'altro non sono sicura faccia per me xD Bella recensione comunque ^^

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    1. Posso solo dirti che può regalarti qualche ora di piacevole lettura! E' un romanzo young adult e se preso con le giuste aspettative è apprezzabile ;)

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  3. Ho letto l'estratto ma niente, proprio non m'ispira; una mia amica però lo sta leggendo e lo trova carino, potrei chiederle di prestarmelo.

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    1. Fattelo prestare Cecilia, la lettura scorre molto velocemente quindi perché scartarlo! Non è il miglior libro dell'anno ma non è male :)

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  4. Non ho ancora letto questo libro ma prima o poi gli darò una chance =)

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    1. Ottima idea, tienilo magari per un periodo in cui hai voglia di qualcosa di leggero e frizzante ;)

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  5. L'ho comprato appena uscito spinta (lo ammetto) dal fatto che i nostri nomi sarebbero comparsi nei ringraziamenti finali ^^ Ancora non mi sono decisa a leggerlo però. Sicuramente sembra diverso da tutti gli altri libri che infilano la morte nella trama.

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    1. Questo è il motivo per cui l'ho apprezzato di più! Io non amo le storie in cui si marcia sul dolore dei protagonisti, su malattie gravi, su tragedie familiari... Sono sempre dell'idea che i libri siano una terapia, un modo per dimenticare i problemi, un modo per rilassarsi quindi incupirmi con storie drammatiche proprio non mi piace! Questo libro affronta il tema della morte ma lo fa con leggerezza e tanta ironia! :)

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  6. mi ispira molto e il fatto che sia leggero lo rende ancora più interessante. Nel frattempo che aspetto il seguito smaltirò (ah ah) la mia lista di letture!:)

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  7. Ciao! :) Io ho adorato i personaggi e la lettura mi ha divertito parecchio, ma la storia mi ha soddisfatto poco... non perché non mi sia piaciuta, ma perché a me è sembrata una lunghissima introduzione, la storia di per sé si delinea verso la fine, ma la maggior parte del libro mi è sembrata abbastanza debole a livello di trama. Anche se ho adorato Denton e leggerò sicuramente il seguito :)

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  8. A me è piaciuto tantissimo è stato un libro strano ma molto divertente...sono curiosa di vedere se ci sarà o no questo seguito..

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