mercoledì 21 ottobre 2015

Recensione: "Io non ti conosco" di S.J. Watson

Ciao ragazzi!!! :)
Letto qualcosa di interessante in questi ultimi giorni? Io ho terminato da un paio di giorni "Io non ti conosco" di S.J. Watson, avrei voluto parlarvene subito ma una serie di cose mi hanno tenuta lontana dal pc :(
Qualcuno di voi l'ha già letto?

Titolo: Io non ti conosco
Autore: S.J. Watson
Editore: Piemme
Prezzo copertina: € 19,90
Pagine: 456

Trama:
Da quando sua sorella Kate è morta, aggredita a Parigi da uno sconosciuto, la vita di Julia Plummer non è più la stessa: la stabilità che si era conquistata è in pericolo, e lei sente il richiamo del suo vecchio insidioso nemico, l’alcol. L’unica persona con cui Julia può parlare di Kate è Anna, la coinquilina di Parigi, la persona che forse conosceva Kate meglio di tutti. È lei a confidarle una cosa che nessuno sa: Kate si divertiva a vivere mille vite. Andava on-line fingendosi una persona diversa ogni volta, conosceva uomini, li incontrava. Così, Julia non resiste alla tentazione e, usando le credenziali della sorella, decide di provarci anche lei, e vivere per una volta la vita, almeno quella virtuale, di Kate, per capire cosa può esserle successo. È così che, protetta dal nome falso di Jayne, Julia contatta Lukas, uno degli ultimi amanti di sua sorella. All’inizio, lo tratta con sospetto, poi pian piano tra i due nasce qualcosa che Julia scambia per amore. Finché, quando Lukas comincia a cambiare, Julia sarà costretta a domandarsi se le mani che adesso la toccano, con dolcezza ma anche con violenza, non siano le stesse che hanno fatto del male a sua sorella...


Recensione
Una volta preso il via non mi ferma più nessuno, io adoro questo genere letterario, inutile provare ad ignorarlo, il thriller è il mio mondo e "Io non ti conosco" ne ha fatto parte pienamente. 
Ho preso questo libro perché ho avuto modo di conoscere e apprezzare l'autore S.J. Watson nel suo precedente romanzo "Non ti addormentare", quindi mi sono sentita a casa quando ho iniziato questo nuovo thriller ed ho ritrovato lo stesso stile che qualche anno fa mi aveva piacevolmente colpita.

Sono sempre stranita dal fatto che la voce narrante del romanzo, anche questa volta, sia una donna. Credo che per un autore sia sicuramente più complicato riuscire ad immedesimarsi nel sesso opposto ma a quanto sembra Watson non se ne preoccupa! La sua protagonista questa volta è Julia, una donna che ha un passato molto contorto e difficile: rimasta orfana di madre e con un padre per niente responsabile, si è ritrovata a doversi prendere cura della sorellina minore Kate. E' il primo amore ad allontanarle per la prima volta, ed è il primo amore a sconvolgere la vita di Julia.

Le due sorelle, Julia e Kate, crescono come riescono, entrambe prendono strade sbagliate: alcol, droga, sesso. Solo che, se Julia ha avuto la possibilità di liberarsi dalla dipendenza dall'alcol e di rifarsi una nuova vita, per Kate da quelle strade non c'è ritorno. Viene infatti ritrovata morta in un vicolo di Parigi e Julia è decisa a tutti i costi a scovare l'assassino. Il senso di colpa per non esserle stata vicina e per non averla aiutata come avrebbe dovuto, spinge Julia a ripercorrere le scelte e le strade sbagliate prima percorse dalla sorella: entra sui siti di incontri dove la sorella conosceva gli uomini che poi si portava a letto, si spaccia per una donna che non è, conosce uno degli uomini che aveva frequentato Kate.
Questa ricerca, questo bisogno di conoscere la verità, diventa però per Julia un'ossessione: Lukas, l'uomo che aveva conosciuto anche Kate, diventa prima un sospettato, poi un amico, a seguire un amante e poi un pericolo. 
La storia scorre molto velocemente e nonostante il personaggio di Julia non sempre risulti coerente, a me lo stile di Watson piace molto: dissemina tutta la parte iniziale di indizi, intreccia le storie e a volte le complica per poi aumentare il ritmo verso la parte finale del libro e finire col botto. Anche se sul finale questa volta sono rimasta un pò delusa: ok, scopriamo la verità che comunque pensandoci bene è anche abbastanza prevedibile, ma il botto finale? Era proprio lì, a portata di grilletto, ed invece l'autore ha deciso di lasciare tutto in sospeso ed io non l'ho apprezzato! 
Nonostante ciò è un libro che merita di esser letto perché è comunque un thriller molto scorrevole che si legge facilmente in un fine settimana di pioggia ;) 

10 commenti:

  1. Il primo mi è piaciuto, ma non troppo; questo mi ispira, ma non abbastanza da prenderlo subito. Aspetto, va. :)

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    1. Ricordo che "Non ti addormentare" non mi aveva particolarmente colpita per l'originalità e il ritmo un pò lento nella prima parte, ma ciò nonostante alla fine mi era piaciuto.. come anche questo, ha i suoi difetti ma la curiosità di sapere come andava a finire c'è stata comunque :)

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  2. io a un buon thriller non dico mai di no!! ^^ devo ricordarmi di questo, anche se ho una caterva di libri "in lista" da leggere o.O

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    1. Come ti capisco Angela.. mi basterebbero giusto una ventina di ore in più al giorno per poter smaltire un pò di libri in arretrato! I libri come "Io non ti conoscono" mi aiutano però a smaltire un pò la lista perché si leggono molto rapidamente!! ;)

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  3. lo possiedo già, ma non l'ho ancora letto, ho preso una pausa dai thriller che probabilmente interromperò presto! bella recensione ^-^

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    1. Grazie Stefania :* Anch'io ho provato a stare per un pò lontana dai thriller ma per noi appassionate del genere è praticamente impossibile! Fammi sapere quando lo leggerai ;)

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  4. Il thriller è il mio genere e penso che darò una possibilità a questo libro. Non ho letto "Non ti addormentare", ma ho visto il film, che non mi è dispiaciuto, anche se a tratti un po' prevedibile.
    La trama di questo "Io non ti conosco" mi ispira: spero non mi deluda :)
    A presto :)

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    1. Io non ho ancora visto il film "Non ti addormentare" ma spero di riuscire a vederlo presto anche solo per vedere quanto sono stati fedeli al libro! Fammi sapere se decidi di leggere "Io non ti conosco"! ;)

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  5. Il thriller non è un genere con cui ho confidenza, anche se di quest'autore me ne hanno parlato bene; e se volessi scoprirlo credo che inizierei da Non ti addormentare :)

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    1. Con questo genere basta iniziare e poi... un thriller tira l'altro! :P "Non ti addormentare" sarebbe un buon titolo per iniziare anche se, come diceva anche Francesco in merito al film, in alcuni punti è abbastanza prevedibile! :)

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