martedì 14 luglio 2015

Recensione: "Noi siamo grandi come la vita" di Ava Dellaria


Ciao ragazzi, 
oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho acquistato quasi per caso, più innamorata della copertina che dalla trama in sé. Lo so che ho un mucchio di libri che aspettano solo me ma quando, passeggiando tra i corridoi di una libreria, c'è un romanzo che ti fa l'occhiolino per tutto il tour libroso come si può non acquistarlo? Io non ho resistito e alla fine, senza nemmeno accorgermene, avevo già lo scontrino in mano e il libro in borsa :)
Il libro in questione è: "Noi siamo grandi come la vita" di Ava Dellaria. Voi l'avete letto?


Titolo: Noi siamo grandi come la vita
Autore: Ava Dellaria
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 324
Prezzo copertina: € 16,90
Dove acquistarlo: laFeltrinelli.it

Trama:
Tutto comincia con un compito in classe. "Scrivi una lettera a una persona famosa che non c'è più." Per Laurel è il primo giorno in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e con tanta voglia e paura di cominciare. Si sente anche vuota: quel vuoto gigantesco che si chiama May, la sorella più grande che se n'è andata silenziosamente durante l'estate, lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo. Laurel scrive a Kurt Cobain, perché era il cantante preferito di May. E poi scrive a Amy Winehouse, Elizabeth Bishop, River Phoenix. Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono morte. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare, il suo primo anno di liceo, le cotte, le amicizie, l'emozione di crescere, e aiutarla a comprendere, e superare, un dolore troppo grande per i suoi quindici anni.


Recensione

A volte ci ritroviamo tra le mani dei romanzi senza sapere nemmeno perché e capita anche di leggerli senza passione e con poco interesse, quei romanzi che a lettura ultimata non ti lasciano niente più di prima. E poi ci sono i romanzi che fanno parte di un genere che non ti è mai piaciuto e che sono rivolti ad un pubblico più giovane rispetto alla tua attuale età ma ciò nonostante, ti fanno venire una voglia matta di leggere. Ecco, questo è ciò che mi è successo con "Noi siamo grandi come la vita", romanzo young adult la cui copertina mi ha sempre affascinata ma che onestamente non sapevo nemmeno di cosa parlasse. Ho visto tanti amici blogger recensirlo ma nulla, sono sempre passata oltre, disinteressata sia verso i pareri che verso la trama. 
Ma si sa, i colpi di fulmine arrivano sempre inaspettatamente! Ho acquistato il romanzo nel pomeriggio e l'ho terminato tutto d'un fiato in una notte. 


Una protagonista, Laurel, con un profondo bisogno di ritrovare l'equilibrio in sé stessa e soprattutto con l'urgenza di ritrovare un punto di riferimento nella sua vita. Sin da bambina tutto il suo mondo ruotava attorno a May, sorella maggiore che inventava per lei pozioni magiche con foglie secche e qualche bacca raccolta nel giardino, per scacciare via le paure della sorellina. May, sorella e amica perfetta di cui Laurel adorava qualsiasi aspetto: solare, bella, premurosa... agli occhi della sorellina, May era la sua fatina protettrice. Ma il destino gliel'ha portata via e Laurel si è trovata costretta a fare i conti con il suo dolore e con il dolore della sua famiglia ormai distrutta, con la pietà  di amici e conoscenti, con i segreti e i sensi di colpa mai confessati.

Scopriamo Laurel e tutta la sua vita attraverso delle lettere indirizzate a mittenti senza ormai un indirizzo fisico, personaggi famosi che nella vita hanno avuto tanta fama ma poca gioia: Kurt Cobain, Elizabeth Bishop, Amy Winehouse, ecc... che grazie ad un compito assegnato dall'insegnate di inglese, diventano per Laurel fedeli confidenti. Attraverso le lettere di Laurel  scopriamo la sua storia, il suo tentativo di adattarsi in una scuola nuova, la sua voglia di somigliare alla sorella, il suo primo approccio con l'amore, la sua voglia di fidarsi di un ragazzo nonostante gli uomini le abbiamo già fatto tanto male nella sua vita...

Semplice e alle prime armi la protagonista così come l'autrice che racchiude in "Noi siamo grandi come la vita" la sua prima esperienza editoriale. Un romanzo d'esordio delicato che custodisce una storia emozionante e la regala ai lettori attraverso uno stile armonioso e abbastanza semplice da esser apprezzato anche dal giovane pubblico a cui è rivolto il romanzo. 
Leggendolo da adulti si può apprezzare ugualmente, considerate che ovviamente non è un libro che vi servirà ad arricchire il vostro bagaglio culturale ma è una storia che fa bene all'anima e nel mio caso era proprio quello di cui avevo bisogno.

12 commenti:

  1. che dolciotta questa recensione!v.v

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  2. Recensione molto bella, sto leggendo anch'io il libro in questo periodo e credo di capire meglio alcune cose dopo aver letto che è il suo romanzo d'esordio.

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    1. Ciao bella! :)
      Questo romanzo va preso per quello che è, senza troppe aspettative stilistiche, una storia dolce che ogni tanto fa bene! Fammi sapere che ne pensi quando lo finisci ;)

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  3. Davvero toccane. Sono molto legato al romanzo - e alla recensione/lettera che scrissi in merito lo scorso anno. Le belle storie ispirano ;)

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    1. Finalmente sono andata a leggere la tua recensione e, se secondo te Charlie e Laurel andrebbero così d'accordo, credo di dover dare anch'io un'opportunità a "Noi siamo infinito" ;)

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  4. Non l'ho letto, ma mi ha sempre attirato la cover. La trama però non mi ha mai detto molto, non pensavo celasse un libro tanto profondo e toccante.

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    1. Non bisogna dimenticare però che è sempre uno YA quindi i temi ci sono ma vengono affrontati con molta delicatezza. Te lo consiglio, potrebbe piacerti ;)

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  5. Perfettamente d'accordo con il tuo parere: unico punto di debolezza, come dicevamo, resta il ritmo. Ma è comunque un romanzo che, secondo me, si merita una possibilità di lettura, dato che al suo interno racconta una storia profonda, alla quale è facilissimo affezionarsi :)
    Ti consiglio anch'io "Noi siamo infinito": molto simile al libro della Dellaira, ma allo stesso tempo totalmente diverso.
    A presto ;)

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    1. Quel "come dicevamo" in prima riga non so perché sia li. Direi che può essere sostituito con un "secondo me".
      Colpa del caldo! :')

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    2. :) :) vero, il ritmo non è sempre impeccabile infatti ci sono dei passaggi un pò piatti soprattutto all'inizio ma, almeno per me, non è stato un fattore di disturbo. Accetto volentieri il tuo consiglio, "Noi siamo infinito" sarà tra i miei prossimi acquisti ;)

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    3. "Noi siamo infinito" a me è piaciuto molto, spero che lo stesso varrà anche per te!
      I passaggi piatti, che ho trovato solo all'inzio sinceramente, a me non sono tanto piaciuti, ma nel complesso il libro merita! ;)

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