martedì 28 luglio 2015

Recensione: "Paradossi della scrittura e altri racconti" di Alessandro Abbate

Buongiorno lettori,
sono consapevole del fatto che la maggior parte di voi saranno intenti a decidere se farsi un altro bagno in piscina oppure no, ma spero che troviate lo stesso qualche minuto per dare retta ai miei post estivi ;)
Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato gentilmente inviato dall'autore stesso, Alessandro Abbate, che approfitto per ringraziare. Il libro in questione è "Paradossi della scrittura e altri racconti" edito Meridiano Zero.

Titolo: Paradossi della scrittura e altri racconti
Autore: Alessandro Abbate
Editore: Meridiano Zero
Pagine: 288
Prezzo copertina: € 18,00
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Trama:
Una misteriosa forma di pedinamento che potrebbe coinvolgere l’umanità intera (Deve esserci un motivo). Le incredibili ed esilaranti trasformazioni di una donna “camaleonte” (Evoluzione coniugale). Due impiegati sospettano che il loro banale lavoro serva letteralmente a mantenere in ordine il
mondo (Posto fisso). Durante le riprese di un film di Hitchcock, un giovane attore prende coscienza del proprio fallimento e decide di cambiare vita (Piano sequenza). I passeggeri di un treno metropolitano sono stranamente felici di non giungere mai a destinazione (Sottoterra). La sconcertante ipotesi di poter conoscere il proprio futuro ma di ignorare il passato (Se Rohmer sognasse le monadi). E ancora: il protagonista di
 un libro che disprezza il proprio lettore (Psicologia di un bestseller); un altro che detta telefonicamente la propria storia all’autore che la sta scrivendo (Paradossi della scrittura); un padre che spia la serena vecchiaia dei propri bambini (I vecchietti); la finestra di un appartamento su cui non cala mai la notte (Matinée)…
Sono questi alcuni degli spunti che danno vita alle 28 storie fantastiche che compongono Paradossi della scrittura: racconti che esplorano le più diverse possibilità espressive e formali della narrazione breve.
I temi dell’incredibile e dell’inconsueto conducono alla perlustrazione degli angoli più oscuri della natura umana, come pure al godimento della pura affabulazione. In un gioco di specchi deformanti nei quali, fra ironia e inquietudine, attraverso una sottile contraffazione della realtà concreta, si sovrappongono riverberi di storia, letteratura, filosofia e arte.


Recensione:
E' da un pò di anni che non mi capitava di avere tra le mani una raccolta di racconti e non per caso. In genere evito questo genere di libri perché non amo i racconti brevi: mi sembrano sempre frettolosi, i personaggi poco approfonditi e la storia dura così poco che non riesco ad affezionarmi alle vicende e ai protagonisti. A loro favore hanno però che possono esser letti a singhiozzi e in un periodo in cui il tempo da dedicare alla lettura è praticamente rubato qua e là, fa comodo. Questo il motivo per cui ho deciso di accettare l'opera di Alessandro Abbate, "Paradossi della scrittura e altri racconti", una raccolta di 28 storie tutte molto differenti tra loro. 
Lo scrittore napoletano da voce a tante personalità diverse raccontando delle storie che mi verebbe da definire bizzare anche se il termine perfetto, come ci suggerisce il titolo stesso, è paradossali.
Alessandro Abbate, con un'ottima padronanza linguistica e con un buon ritmo narrativo, nei suoi racconti ci propone stralci di vite o di particolari situazioni che se inizialmente possono apparire piatte e prive di significato, nel finale mi hanno lasciata quasi sempre di stucco. Come la storia di un uomo buono, troppo buono, talmente buono da fare qualsiasi cosa per rendere felici le persone che ha accanto, talmente buono da permettere alla moglie di tradirlo se è quello ciò che desidera, talmente buono da non intervenire durante uno stupro pur di non impedire ai suoi due amici di esser felici facendo ciò che desiderano. Un uomo così buono che ti fa venir voglia di prenderlo a sberle!
Atri racconti invece, di una profonda dolcezza, come la storia di un premuroso padre che, anche dopo aver abbandonato la vita terrena, continua a vegliare sulla vecchiaia dei suoi figli gioendo nel vederli ancora uniti e preoccupandosi quando non li vede rientrare in casa.
Non posso parlarvi di tutte e 28 le storie ma posso assicurarvi che alcune mi sono rimaste nel cuore e mi hanno fatto riflettere, perché in fin dei conti è proprio questo che Alessandro Abbate ha fatto dando vita a queste fantasiose storie: ha scavato nelle debolezze e nelle abitudini di uomini imperfetti dando vita a racconti che meritano di esser letti. Come vi accennavo, alcuni racconti vi faranno sorridere, altri vi faranno arrabbiare e purtroppo qualcuno, pochissimi per fortuna, anche annoiare (vi confesso che di un racconto ho letto solo tre pagine e l'ho saltato perché proprio non riusciva a tenere viva la mia attenzione) ma tutto sommato il libro mi è piaciuto. E' una lettura fuori dagli schemi e questo per me è un aspetto molto positivo! 

***
Voi conoscete questo libro? Vi incuriosisce? 
Fatemi sapere i vostri pareri e fatevi un tuffo anche per me ;)

2 commenti:

  1. Ciao! Mi piace un sacco il tuo blog, mi sa che tornerò spesso qui :) Il libro non lo conosco, ma mi ha incuriosita molto!

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    1. Benvenuta Liza, sono contenta che il blog ti piaccia ;) Se vuoi leggere qualcosa di particolare e soprattutto qualcosa di scritto veramente bene, questo libro potrebbe piacerti! ;)

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