venerdì 26 giugno 2015

Recensione: "Ovunque tu sarai" di Fioly Bocca

La lista dei libri che sono in attesa di lettura sembra non finire mai ma inesorabilmente ogni volta che mi trovo davanti ad una trama accattivante non riesco a resistere e finisce sempre che alla fine acquisto altri libri che poi rimangono lì sullo scaffale della libreria ad attendermi. In questi giorni sto cercando di trattenermi dall'acquistare nuovi titoli per provare a smaltire un pò di letture arretrate! In questi giorni è stato il turno di "Ovunque tu sarai", romanzo d'esordio di Fioly Bocca. Voi l'avete letto?

Titolo: Ovunque tu sarai
Autore: Fioly Bocca
Editore: Giunti
Pagine: 160
Prezzo copertina: € 12.00

Trama:
Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, dove l'aria trasparente profuma sempre di legno e di terra, e dove negli ultimi tempi è costretta a tornare a causa della terribile malattia di sua madre, che peggiora ogni giorno di più. È giusto mentire per proteggere chi ami? Anita decide di sì e ogni sera, quando si mette al computer per scrivere l'e-mail della buonanotte a sua mamma, racconta un sacco di bugie. Non le dice che il lavoro all'agenzia letteraria non le piace per niente, né che il suo fidanzato, Tancredi, è distratto, assente e certo non muore dalla voglia di fare piani concreti. Anzi, Anita descrive i preparativi per le nozze, immagina la chiesa del paese addobbata di fiori e i bambini che verranno. Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi esotici di Arun, due occhi profondi che sanno guardare davvero, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza di Anita. Ma chi è questo scrittore per bambini che ama il mare d'inverno? E perché, anche se vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui?

Recensione
Un libro d'amore con una storia drammatica all'interno! Se dovessi descrivere solo con una frase il romanzo d'esordio dell'autrice Fioly Bocca, userei proprio questa. "Ovunque tu sarai" è un romanzo che si legge in pochissimo tempo per via delle pochissime pagine che lo compongono, poche pagine per racchiudere una storia forte. 

La protagonista del libro è Anita, una giovane donna costretta ad affrontare i dolori che la vita le mette davanti: ha un lavoro che non la soddisfa in una casa editrice in cui sognava di scoprire grandi talenti ed invece le permette solo di occuparsi dell'editing di noiosi saggi, in continuo viaggio da Torino alle Dolomiti per stare quanto più vicina possibile alla madre malata di cancro, ha una storia d'amore abitudinaria con Tancredi più impegnato ad inseguire la sua gloria lavorativa che a star vicino alla sua ragazza in un momento così doloroso e difficile.
Per non tirarla alle lunghe, la vita della nostra protagonista non è poi così luminosa ed il romanzo possiamo dire che sia proprio una sorta di cammino di Anita verso la scoperta della sua vera personalità, ma soprattutto la scoperta di chi o cosa può riuscire a renderla felice.

Lo stile dell'autrice Fioly Bocca non è per niente male e la scelta di fermarsi a sole 160 pagine nella stesura di "Ovunque tu sarai" credo sia stata vincente. Il romanzo è incentrato su un tema doloroso ed è proprio un percorso per riuscire ad accettare e metabolizzare il dolore quello che la protagonista compie, a parer mio allungare il brodo sarebbe stato pesante per il lettore. Più della metà del libro è incentrata proprio sulla malattia della madre, su quanto sia duro e straziante guardar qualcuno spegnersi lentamente senza poter far nulla per proteggerlo. Anita cerca di farlo raccontando a sua madre una vita che lei in realtà non vive: le scrive lettere in cui le descrive i preparativi per il matrimonio con Tancredi, la incoraggia a guarir presto per andare a scegliere insieme il suo abito da sposa, si finge felice per regalare alla madre dei momenti sereni anche se in realtà il dolore che prova dentro è straziante! Solo nella parte conclusiva del libro il clima diventa più rilassante e rilassato perché incentrato sulla vita amorosa della protagonista. 

Per concludere non credo io possa consigliarvi appieno questo libro: per me leggere significa evadere dallo stress quotidiano, significa ritagliarsi dei momenti per esser felici, significa sognare... "Ovunque tu sarai" invece mi ha incupito il cuore e questa è una sensazione che non mi piace provare leggendo!

***
A voi piacciono i libri o film "drammatici"? Avete letto questo libro, cosa ne pensate?

4 commenti:

  1. L'ho trovato carino, ma per motivi diversi non è piaciuto troppo neanche a me. E non perché lo abbia trovato cupo - io nelle sfighe ci sguazzo, modestamente - ma perché quella scrittura troppo alla Baci Perugina lo rendeva molto distaccato, poco reale. I protagonisti non li ho visti, ecco: erano palesemente di carta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io a volte riesco a farmi andar bene anche le storie cupe e tristi ma questo non era proprio il momento adatto! In questo periodo ho bisogno di libri allegri e spensierati! ;)

      Elimina
  2. Già dalla trama non mi ispira particolarmente..dopo la tua recensione men che meno. Non tanto per la cupezza (sto leggendo Perdersi di Lisa Genova ed è un libro incredibile! Che consiglio caldamente) quanto per la banalità della storia già sentita.. Mi incuriosisce quello che stai leggendo adesso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Saya accetto il tuo consiglio e mi appunto "Perdersi" ma lo lascio per un momento in cui questo genere di storie mi vanno più a genio! Per quanto riguarda il libro di Alice Basso, ho letto solo alcune pagine, ancora non so dirti nulla.

      Elimina