lunedì 3 marzo 2014

Recensione: "Finché zombie non ci separi" di Jesse Petersen

Ciao ragazzi, come procedono le vostre letture?
Io ho finalmente ritrovato il ritmo giusto, riesco finalmente a dedicare il tempo che vorrei ai libri... non è mai sufficiente ma almeno va meglio! In questi giorni mi sono dedicata ad un romanzo incentrato sugli zombie, che ci posso fare, i romanzi con queste ciondolanti creature mi appassionano sempre. Il romanzo di cui vi parlerò è "Finché zombie non ci separi" di Jesse Petersen, primo di una serie che promette davvero bene!

Titolo: Finché zombie non ci separi
Autore: Jesse Petersen
Editore: Multiplayer.it
Prezzo copertina: € 15,00
Pagine: 224

Trama:
Sarah e David sono una giovane coppia in crisi: l'alchimia che c'era prima ormai sta svanendo e il loro matrimonio rischia di andare in fumo. Da qui, la necessità di seguire una terapia di coppia con la Dr.ssa Kelly. Un bel giorno, proprio mentre sono diretti verso lo studio della psicoterapeuta, Sarah e David notano delle stranezze: la superstrada è deserta, la solita guardia di sicurezza al parcheggio dell'edificio non c'è, e il fatto che la Dr.ssa Kelly stia strappando a morsi la gola di un altro cliente. La coppia ha scelto il giorno sbagliato per uscire di casa, perché stanno spuntando zombie da ogni angolo della strada! Un virus sfuggito ad un laboratorio universitario ha trasformato Seattle in una zona di guerra, piena di mostri antropofagi che attaccano le persone. La situazione peggiora di ora in ora. Dopo aver eliminato la vorace (ex)psicoterapeuta, i due devono prepararsi a sopravvivere ad un' Apocalisse zombie. Sarah e David lotteranno per la sopravvivenza ma i loro problemi di coppia non svaniranno magicamente solo perché assediati e in pericolo di vita. Riusciranno ad unire le forze, salvare la pelle e i loro succulenti cervelli senza uccidersi l'uno con l'altra?

Recensione
Io adoro le storie sugli zombie! Che siano libri o film, le epidemie zombie mi mandano fuori di testa e "Finché zombie non ci separi" non è stato altro che un'ennesima conferma! 
In questo romanzo l'autrice Jesse Petersen ci descrive una classica epidemia zombie: il primo infettato che morde un paio di parenti o passanti che a loro volta rosicchiano altra gente e così via fino a diffondere il virus in tutta la città che rimane in balia di pochi sopravvissuti, tanti non morti che vagano alla ricerca di cibo, niente elettricità, nessun mezzo di comunicazione, ecc.. 
Un iter banale e già sentito, senza dubbio, ma Jesse Petersen ci mette un tocco di originalità tutto suo: l'umorismo. 
Il romanzo "Finché zombie non ci separi", come si intuisce facilmente dal titolo stesso, non è uno di quei romanzi seriosi e pieni di scene splatter in cui tutta l'attenzione è focalizzata su arti mozzati, pozzanghere di sangue, morti violente, ecc.. questo aspetto non viene trascurato nemmeno in questo romanzo ma ogni scena splatter è accompagnata da una battuta o da una situazione buffa dei due protagonisti: Sarah e Dave.
Protagonisti un pò inusuali e simpatici, molto simpatici. Sarah e Dave sono una coppia giovane, sposati da pochi anni ma già in piena crisi matrimoniale tanto che da mesi si affidano ai consigli e alle terapie matrimoniali della Dottoressa Kelly. E' proprio in quello studio che Sarah e Dave si ritrovano, per la prima volta, faccia a faccia con uomo vittima del contagio. Il loro primo zombie, ucciso con il tacco a spillo di un'elegante scarpa, è proprio la Dottoressa Kelly beccata mentre gustava un pezzo di una delle coppie in terapia. Sarah e Dave sono una pessima coppia, tra loro non c'è più dialogo, intimità, passione, forse sentimento, ma quando si tratta di far fuori quegli esseri nauseabondi, scoprono di essere affiatatissimi. 
Spalleggiandosi a vicenda, sfruttando l'esperienza acquisita con i film horror e mimando qualche mossa di combattimento da videogames, Sarah e Dave scoprono di esser bravi a sopravvivere e soprattutto scoprono di saper far fuori con facilità gli zombie, a volte anche in modi molto creativi: che sia con la tavoletta di un water, con un quadro, con un registratore di cassa, con un fucile, con un calcio... insomma con qualsiasi cosa si ritrovano sotto mano, riescono a fuggire prima dallo studio della dottoressa, poi dalla loro casa ed infine dalla Città con la vana speranza di trovare un posto ancora non infetto e sicuro. 
Essendo "Finché zombie non ci separi" solo il primo capitolo di una serie che promette grandi risate, seguiamo solo un pezzo dell'avventura di questi due giovani sopravvissuti ma è già sufficiente a capire che Jesse Petersen e gli zombie vanno proprio d'accordo. 
Personalmente sono già con il naso immerso nelle pagine del secondo volume della serie: "Gli acchiappazombie", abbandonare Sarah e Dave all'epidemia zombie proprio non mi riusciva!



E voi, avete letto abbastanza sull'argomento, avete visto abbastanza film? 
Sareste pronti ad affrontare un'epidemia zombie? :)

4 commenti:

  1. Io sì, sarei pronta! Tutti i mesi ho il mio appuntamento fisso in edicola con The Walking Dead, quindi sono pronta davvero a tutto xD
    Cmq simpatica questa serie, ho letto anche il secondo e se presi per il verso giusto sono i romanzi perfetti per farti staccare la spina!

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    1. :) io ti ho già trasgredito una volta quando dicevi di buttarci dal tetto ... sperando che non verrai a farlo tu di persona, ti confido che io seguo la serie tv di The Walking Dead, e mi piace anche! :p Vorrei tanto passare ai fumetti ma visto che non sono riuscita a seguire la serie in edicola dall'inizio dovrei necessariamente prendere il formato che si trova nei negozi di fumetti... e mi costerebbe un occhio della testa visto quanti numeri sono! :(

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  2. Questa serie sembra davvero carina! :) e originale (l'umorismo e gli zombie non sono una associazione immediata per me)! Ehm no, io di certo se ci fosse un'invasione zombie sarei quella un po' svampita che fa subito una fine orribile e ingloriosa! XD

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    1. Vero, è molto originale! Quando si pensa agli zombie inevitabilmente si pensa a qualcosa di horror, invece questa serie, come dice Silvia, può essere un ottimo metodo per staccare un pò la spina.. anche per chi non ama il genere!
      E poi... devi imparare qualcosa sugli zombie, non vorrei mai che tu facessi una fine orribile :P

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