martedì 11 marzo 2014

New entry in My library (3)

Nuova puntata con questa rubrica che mi lascia sempre con un sorriso da ebete stampato sulle labbra, lo stesso sorriso di quando sento il corriere arrivare e di quando scarto le mie adorate news entries! ;)  Non mi ci abituerò mai, ricevere nuovi libri mi rende sempre euforica, in particolar modo quando attendo alcuni titoli da tanto. 

Senza dilungarmi oltre voglio farvi vedere cos'ho trovato nella cassetta delle lettere, fatemi sapere quali tra questi romanzi vi incuriosisce e cosa avete acquistato voi in questi giorni! 


Parto con i due titoli più attesi, si tratta di un romanzo di narrativa e di un thriller, ancora indecisa su quale leggere prima tra i due, aiutatemi a scegliere...

Amber Hewerdine è una madre perfetta. Nessuno meglio di lei sa prendersi cura di Dinah e Nonie. Due bambine adorabili, anche loro perfette. Le figlie che ogni madre vorrebbe per sé.
Ma non sono sue.
Dinah e Nonie sono figlie di Sharon, la migliore amica di Amber, morta un anno prima nell'incendio doloso della sua casa. A lei Amber aveva fatto una promessa: prendersi cura di loro, amarle come una madre.
Quando Amber decide di rivolgersi a una terapeuta per risolvere il problema d'insonnia che la tormenta da qualche mese, è sfiduciata e scettica. Non si aspetta nulla. Non si aspetta di sussurrare, durante l'ipnosi, una frase sconnessa e apparentemente insensata, che la collega alla morte di Sharon. Quelle poche, fatali parole non significano niente per lei, ma sconvolgono la sua esistenza. La costringono ad abbandonare una vita che non lascia mai spazio al dubbio e a chiedersi chi è veramente: una madre perfetta o un'assassina inconsapevole e spietata? La risposta è celata in un mondo fatto di ombre e silenzi, in cui la forza di un trauma antico torna a vivere nel presente. Un mondo che ben presto sfugge al controllo di Amber, sospesa tra conscio e inconscio, colpa e innocenza. Eppure la soluzione va trovata subito, perché, due ore dopo, la polizia ferma Amber sospettandola di omicidio.
Ricercare la verità, per il detective Simon Waterhouse e sua moglie Charlie Zailer, è come calarsi in un pozzo scuro, dove si nascondono i segreti sepolti della famiglia di Amber. E la luce, in cima, è sempre più distante e deformata da un caleidoscopio che distorce l'amore in gelosia, la rabbia in odio, il risentimento in vendetta… Fino a che il buio inghiottirà ogni cosa.



La nascita, ancor più della morte, è l'unica cosa che abbiamo davvero tutti in comune, da sempre e per sempre. Non solo è l'attimo irripetibile in cui veniamo al mondo. È anche il primo giorno di una stagione della vita bellissima e altrettanto irripetibile: l'infanzia. Essere stati bambini, per quanto una volta diventati adulti si tenda a negarlo, a ridurlo ad aneddoto o semplicemente a dimenticarlo, è un'altra cosa che tutti ci accomuna.
Proprio l'infanzia è il filo rosso che lega tra loro una serie di istantanee di un mondo perduto, evocato dai mille umori dell'essere bambini: dal capriccio all'entusiasmo, dai pianti alle risate, dagli imbarazzi ai primi amori. Un viaggio indietro nel tempo che ci restituisce in dono i nostri primi anni di vita. Che ci proietta in un mondo popolato da bambini che, lungo le strade di una città ancora a misura d'uomo, emulano i loro idoli sportivi, leggono fumetti, imparano a vivere e fingono di morire. Di bambini e bambine che dietro i banchi di scuola affrontano ingiustizie che forse lasceranno un segno nella loro vita adulta. Di bambini che vedono la loro vita decisa a tavolino da adulti i quali pensano di aver sempre ragione, anche a scapito del loro bene. E di adulti che bambini non riescono a smettere di essere, fino al punto di ritrovarsi soli, incapaci di immaginare un futuro per la propria vita.
I sogni belli non si ricordano è un libro sui bambini. Sulle contraddizioni, a volte tragiche, più spesso di sapore dolceamaro, di un mondo che cambia senza sosta, trascinando con sé chiunque ne faccia parte.

Concludo con un libro che non attendevo ma che mi ha comunque fatto un enorme piacere ricevere, si tratta di "La bionda dagli occhi neri" di John Banville.

A Los Angeles è un sonnolento pomeriggio d’estate, non si muove una foglia e il traffico, in strada, scorre al rallentatore, come gli affari di Philip Marlowe: sì, proprio quel Philip Marlowe, il più ruvido e solitario degli investigatori privati. Ma a volte basta un istante perché gli eventi prendano una piega imprevista, basta l’ingresso in ufficio di una bellezza mozzafiato, una bionda sensuale ed elegante, per scombussolare i piani e i pensieri.
Clare Cavendish, erede della Langrishe Fragrances, impero dei profumi, è alla ricerca del suo amante scomparso, tale Nico Peterson, agente di spettacolo che vivacchia grazie a divi da quattro soldi e starlet di belle speranze. Certo, una strana coppia. Lei è ben consapevole che il suo uomo non fosse un granché, poco più di un manigoldo in abiti eleganti, eppure era suo, ed è decisa a riaverlo. Strani anche i posti che frequentavano, come l’esclusivo Cahuilla Club, con il muro di cinta ricoperto di buganvillea, l’imponente cancello dorato e un impeccabile maggiordomo dal marcato accento inglese che serve il tè. Immergendosi in questo mondo traboccante di ricchezza, Marlowe si trova alle prese con personaggi stravaganti e individui loschi, come i due messicani che compaiono all’improvviso, disposti a tutto pur di ritrovare Nico: chi li manda e perché? A disorientare Marlowe, oltre all’ambigua seduttività della bionda dagli occhi neri, si insinua il tarlo del dubbio e dei sentimenti, quanto mai aggrovigliati, che lo legano a più d’uno dei personaggi della storia.

Che ne dite? Voi cosa state leggendo? Un abbraccio! 

7 commenti:

  1. tre entrate interessanti!!!
    io sto leggendo CENTO GIORNI DI FELICITA' e mi sta regalando diverse emozioni!! :)

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    1. Curiosa di sapere il tuo parere finale, quel romanzo mi incuriosisce moltissimo!

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    2. bello, fa ridere e commuovere....! a me è piaciuto!

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  2. Beh anch'io quando il corriere suona il campanello sembro un cinghiale in gioielleria, sto all'ultimo piano del mio palazzo e quando scendo faccio tremare tutto dall'emozione. E il corriere mi fissa tipo "'sta scema cavolo ride?" ahahahahah
    Le tue entrate non fanno molto per me anche se di Sophie Hannah ho letto Non è un gioco (che poi ho notato che tutti i suoi titoli sono Non è... Non sono... ) Mah....

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    1. Dai, almeno mi consolo di non essere l'unica ad emozionarsi più per un nuovo libro che per un diamante! Hihihi
      E si, ormai si sa che quando sta per uscire un nuovo romanzo di Sophie Hannan il titolo sarà sempre "Non sono.." "Non è..." ecc. anche se il penultimo si intitolava "La culla buia", l'eccezione che conferma la regola? ;)

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  3. 'Non l'ho mai detto' mi sembra carino!

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    1. Lo stile dell'autrice a me piace molto quindi ho grandi aspettative per questo romanzo! Speriamo bene!

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