giovedì 20 febbraio 2014

Recensione: "Tutta questa vita" di Raffaella Romagnolo

Buongiorno ragazzi,
come procedono le vostre letture?
Io oggi voglio parlarvi di un libro semplice ma molto delicato: "Tutta questa vita", un romanzo per ragazzi scritto da Raffaella Romagnolo.

Titolo: Tutta questa vita
Autore: Raffaella Romagnolo
Editore: Piemme
Pagine: 224
Prezzo copertina: € 15,00

Trama:
A sedici anni tutto è da scoprire, la vita è ancora intera, possibile, e il futuro un’opportunità. Così anche per Paoletta, che di avere “tutta la vita davanti”, però, non è entusiasta. Forse perché odia le frasi fatte o semplicemente perché è diversa dalle altre ragazze: detesta Facebook, legge Anna Karenina, filosofeggia su Harry Potter, invece delle sit-com guarda vecchi film, si ingozza di dolci infischiandosene della bilancia e allo shopping con le amiche preferisce di gran lunga le passeggiate silenziose con il fratello minore, Richi. O forse è proprio lui a renderla diversa: Richi ha dodici anni, le gambe così fragili che possono reggere solo pochi passi strascicati, un braccio difficile da controllare e una vita tanto più complicata davanti. Non parla molto, e quando lo fa, non sempre gli altri lo capiscono. Ma Paoletta sì; brevi frasi che hanno, per lei, il sapore della sincerità che manca nella villa di famiglia. Un’autentica prigione. Una tortura di menzogne, cose non dette, segreti pericolosi, da cui la ragazza scappa ogni volta che può. E insieme a Richi attraversa il confine, immaginario eppure così reale, che divide lo splendido giardino di casa loro dalle Margherite, il quartiere popolare, dove gli appartamenti sono modesti, le giostrine arrugginite e i padri non sono imprenditori di successo ma cassintegrati in difficoltà. E dove c’è Antonio, anche lui, a modo suo, diverso. L’unico, a parte Richi, che sa leggerle dentro e che l’aiuterà, almeno per una volta, a lasciarsi trovare.

Recensione
"A sedici anni tutto è da scoprire, la vita è ancora intera, possibile, e il futuro un'opportunità"
A sedici anni però, non solo tutto è da scoprire ma tutto è anche difficile da capire e da accettare. A sedici anni, il futuro che dovrebbe essere un'opportunità sembra soltanto un muro, una salita, un percorso ad ostacoli. Non importa quanti iPhone, iPad o vestiti griffati la famiglia ti regali, tutto sembra esser sbagliato, soprattutto il proprio corpo. Per Paoletta, la paffutella e simpatica protagonista del romanzo "Tutta questa vita", fare i conti con i chili di troppo, con i brufoli e con la goffaggine è più complicato di quanto dovrebbe.
Un'adolescente insolita che preferisce trascorrere il tempo a bordo piscina con Anna Karenina a farle da compagnia piuttosto che le passeggiate per le vetrine del centro commerciale come fanno le sue compagne di scuola. Un'adolescente cresciuta in una famiglia ricca all'ombra di un fratellino minore che ha sempre avuto bisogno di cure ed attenzioni. Un'adolescente che si è sempre sentita diversa dalle sue coetanee.
Ed è proprio sul concetto di diversità che l'autrice Raffella Romagnolo ha voluto soffermarsi, come confida in una lettera scritta ai lettori (potete leggerla qui), l'obiettivo dell'autrice era farci conoscere l'adolescenza e la diversità attraverso i suoi occhi e ci è riuscita perfettamente.
Il romanzo, in poco più di 200 pagine riesce a farci conoscere ed affezionare a Paola e Richi. Due fratelli che nonostante le difficoltà della vita non si arrendono, due fratelli che passeggiano in silenzio per le stradine della parte povera della Città, la parte in cui loro non dovrebbero stare, la parte della Città costruita da loro nonno e gestita dai genitori. Il loro posto è nella ricca e sicura villetta a farsi coccolare dai pranzi preparati dalla  domestica e a godersi il profumo dei fiori magistralmente coltivati dal giardiniere. Eppure, sia per Paola che per Richi i ricordi più belli sono proprio quelli delle passeggiate nella parte della Città proibita. E' lì che Richi incontra il suo primo amichetto, Filippo, uno dei pochi dodicenni che non trascorre il tempo con lui solo perché costretto dai genitori, l'unico in grado di farlo ridere. Ed è lì che Paola incontra Antonio.
Un storia di adolescenza ma anche di amicizia, di sentimenti, di paure, di problemi, di segreti; una storia che ci propone temi difficili ma che lo fa con tanta delicatezza da far sembrare tutto naturale, niente di stonato... tranne un posto chiamato "Le Margherite" in cui il colore predominante è il grigio e dove dovrebbero crescere fiori purtroppo c'è solo una distesa di cemento a nascondere amari segreti.
Non mi voglio soffermare su quest'ultimo tema che l'autrice ha deciso di tirare in ballo in questo romanzo, un tema così triste e così attuale su cui ci sarebbe tanto da dire, ma è il contorno della sua storia, lo sfondo triste di "Tutta questa vita" e se ve ne parlassi rischierei di dirvi troppo quindi... leggete la storia di Raffaella Romagnolo, lo merita!

***
Voi l'avete già letto? Vi incuriosisce?


4 commenti:

  1. Concordo. Carinissimo e consigliatissimo, Sara! (:

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  2. Non conoscevo questo libro e la tua recensione mi ha incuriosita molto. Insomma tutti abbiamo avuto 16 anni e siamo state giudicate senza un valido motivo o abbiamo giudicato altre persone... interessante...

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    1. Vero claudina! Purtroppo siamo incappati tutti nella trappola dei giudizi... è la vita, e questo romanzo lo descrive a meraviglia!

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  3. Non l'ho letto e, se devo dire la verità, non lo conoscevo neanche...
    Devo dire che la tua recensione mi ha molto incuriosita.
    Probabilmente se avessi letto solo la trama in libreria avrei tirato dritto perchè spesso le storie di adolescenti mi lasciano con l'amaro in bocca ora invece credo che se mi capiterà in mano in libreria sarò sicuramente tentata di acquistarlo! :)

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