mercoledì 11 dicembre 2013

Recensione: "Flesh & Bone" di Jonathan Maberry

Buongiorno ragazzi,
si respira il clima natalizio da voi? State preparando le vostre lunghe listi di libri desiderati da far ritrovare casualmente sotto il naso di amici e parenti?
Sperando che questo sia un Natale ricco di regali libreschi, vi anticipo che a brevissimo anche My Caffè Letterario si calerà in questo magico clima, come tutti gli anni aspetteremo il Natale con tante iniziative e sorprese! :)
Per il momento però voglio parlarvi di un libro finito ormai da qualche giorno ma che per una serie di impegni non sono riuscita ancora a recensire: “Flesh&Bone” di Jonathan Maberry, terzo capitolo delle Cronache di Benny Imura.


Titolo: Flesh & Bone
Autore: Jonathan Maberry
Prezzo copertina: € 14,90
Pagine: 422

Trama:
Benny Imura e i suoi amici si stanno riprendendo dai tragici eventi accaduti a Wawona, nella seconda Gameland. Ma non c'è tempo per fermarsi e piangere i compagni caduti. Sopravvivere nel regno di Rot & Ruin significa non concedersi mai una tregua. Così, con la morte nel cuore, Benny, Nix, Lilah e Chong continuano la ricerca del jet che hanno visto sfrecciare nel cielo; se esiste, la stessa umanità deve essere sopravvissuta... da qualche parte. Trovarlo è l'unico modo per assicurarsi un futuro e una vita degna di essere vissuta. Ma il regno di Ruin è ancora più insidioso di quanto possano immaginare. Sciami di zombie provenienti da est divorano e distruggono tutto ciò che incontrano; e non è tutto, perché gli zom hanno cambiato abitudini: più agili, più intelligenti, più feroci. Le regole di sopravvivenza che fino a questo momento li hanno tenuti in vita tra i morti viventi sono cambiate. La piaga è mutata o... qualcosa di molto più sinistro si nasconde dietro questo nuovo orrore? Intanto, un misterioso culto della morte cresce all'ombra della piaga, raccogliendo ogni giorno nuovi adepti e rendendo il viaggio in Rot & Ruin un soggiorno tra le braccia della morte stessa.


Recensione:
Jonathan Maberry non è un autore a me nuovo, anzi, chi frequenta il mio blog sa bene quanto io adori lo stile di questo scrittore o meglio, più che il suo stile adoro le sue storie.
L’ho conosciuto proprio con il primo capitolo della serie fantasy/horror incentrata sul giovane Benny Imura, un ragazzino che non conosce altro mondo se non quello schiacciato da un’epidemia di zombie. Una recinzione per proteggere i pochi superstiti , un gruppo di persone sane che vivono come se fossero al sicuro e all’oscuro da tutto. Per Benny però non è così, lui non può e non vuole chiudere gli occhi davanti alla realtà, davanti a quegli esseri che si nutrono di carne umana, di quei mostri che gli hanno strappato via i suoi genitori prima che lui fosse sufficientemente grande per ricordarne almeno i lineamenti. E’ Tom a prendersi cura di lui, suo fratello maggiore, temuto e rispettato da tutta la cittadina perché  è una delle pochissime persone abbastanza coraggiose e competenti da addentrarsi aldilà della recinsione.  E’ Tom ad aiutarlo a crescere e ad accettare la realtà in cui sono costretti a vivere, è lui a fargli capire che pur vivendo in un mondo stravolto non bisogna perdere l’umanità, non bisogna dimenticare che quegli esseri ciondolanti che ora sono un pericolo, prima di essere infettati erano uomini, padri, nonni, ecc.. Bisogna continuare a rispettare, ad amare ma soprattutto non bisogna smettere di sperare.
Così Tom, Benny, la sua ragazza Nix e il suo migliore amico Chong, stanchi di “sopravvivere” rinchiusi in una recinsione, danno inizio ad un’avventura ricca di colpi di scena.
Jonathan Maberry, con "Flash & Bone", colpisce ancora una volta nel segno creando un romanzo coinvolgente ed estremamente scorrevole. Sicuramente meno originale del primo capitolo della serie in cui Maberry ci insegna a guardare gli zombie attraverso i suoi occhi, un pò meno adrenalinico del secondo in cui scopriamo la grinta e la determinazione dei protagonisti ma molto più intenso. "Flash & Bone" allontana i riflettori dagli zombie per puntarli invece sugli uomini, sulle loro debolezze e su quanto sia fragile l'umanità che molto spesso nei momenti difficili, invece di unirsi in un unica forza per provare a vivere, sceglie di puntare "l'arma" contro i suoi stessi simili pur di sopravvivere.
Per concludere, senza dilungarmi o addentrarmi maggiormente nella storia perché essendo il terzo capitolo di una serie rischierei di rivelare involontariamente qualche dettaglio, voglio consigliare questo libro sia agli amanti del genere che a chi con gli zombie non va molto d'accordo. Le cronache di Benny Imura non sono solo creature in putrefazione che si nutrono di carne, come insegna Tom al suo fratellino: provate ad andare oltre, non fermatevi alle apparenze! ;)


Se volete conoscere un pò l'autore:
Rot & Ruin (1° capitolo delle Cronache di Benny Imura)
- Dust & Decay (2° capitolo delle Cronache di Benny Imura)
- La notte degli zombie 





4 commenti:

  1. Devo sbrigarmi a leggere questi libri!! mi attirano davvero molto! :)
    Libri sugli zombie non ne ho letto tantissimi, ma è una figura che mi attira sempre di più!!!
    bella recensione!!

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    1. Mary, se gli zombie ti incuriosiscono devi assolutamente conoscere quelli di Maberry! ;)

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  2. Invidiosissima me! Ho aspettato questo libro per mesi e ora non mi sono ancora decisa a comprarlo... Non vedo l'ora di leggerlo! Io sugli zombie sto leggendo Epidemia Zombie di Recht e sono oltre la metà: sembra un ottimo titolo del genere ^^

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    1. Ciao Lo! :) Se non ricordo male ti era piaciuto anche "La notte degli zombie" vero? Quindi devi assolutamente comprare anche questo, non è il migliore della serie ma vale davvero la pena leggerlo!
      Aspetto la tua recensione di Epidemia Zombie ;)

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