giovedì 25 luglio 2013

Recensione: "Ninna nanna" di Chuck Palahniuk

Buongiorno ragazzi, 
in questi giorni sono un pò latitante per via del lavoro e dei preparativi del matrimonio di mia sorella ma qualche minuto qua e là da dedicare alla lettura lo si trova sempre.
Oggi voglio parlarvi di un libro non esattamente recentissimo, è stato infatti pubblicato nel 2005 ed è il titolo con cui ho scelto di avvicinarmi ad un autore che mi incuriosiva da tempo: Chuck Palahniuk.
Autore del bestseller Figh Club da cui è stato tratto l'omonimo, ha all'attivo 12 romanzi tutti estremamente caratteristici, tra cui "Ninna Nanna", uno dei titoli che mi ha incuriosito di più e che ho scelto per addentrarmi nelle contorte idee di questo autore.

Titolo: Ninna Nanna
Autore: Chuck Palahniuk
Editore: Mondadori
Prezzo copertina: € 10,00
Pagine:  273

Trama:
Carl Streator è un uomo solitario. Ha quarant'anni, è vedovo e fa il giornalista. Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa del neonato scopre qualcosa di terribile: la presenza in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli del libro "Poesie e filastrocche da tutto il mondo", immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la "dolce morte". Il canto si rivela un'arma micidiale: basta leggerlo a voce alta o anche solo recitarlo a mente "dirigendolo" verso qualcuno e quel qualcuno finisce per tirare le cuoia. Carl diventato, più o meno involontariamente, un serial killer, si associa con un'agente immobiliare per distruggere tutte le copie esistenti del libro.

Recensione
Chuck Palahniuk è sicuramente uno degli autori più stravaganti che io abbia mai conosciuto, il suo stile spiazza, a volte confonde, fa sorridere e non lascia vie di scampo: o lo si ama o lo si odia ed io ne sono rimasta letteralmente folgorata.
Tra i suoi tanti romanzi ho optato per "Ninna Nanna", forse attratta più dalla copertina che da altro, e si è rivelata una scelta molto azzeccata.
Il romanzo, che mi risulta difficile classificare in uno specifico genere letterario, è incentrato su due protagonisti estremamente caratteristici:
Carl Streator, quarant'anni, giornalista e vedovo; costruisce miniature di grattacieli, aeroporti, supermercati, ne cura ogni minimo dettaglio per poi adagiarli sul pavimento, osservarli e distruggerli sotto i piedi fino a farsi male. Concentrarsi sui dettagli per non lasciarsi sopraffare dal dolore, questa è la sua filosofia di vita da quando per la prima volta ha sfogliato il libro "Poesie e filastrocche da tutto il mondo", da quando una semplice ninna nanna ha cambiato la sua vita drasticamente.
Parallelamente abbiamo Helen Boyle: un'agente immobiliare che si occupa di case "infestate", una donna apparentemente forte, materialista e felice ma che in realtà non esce di casa senza la sua maschera allegra per nascondere il dolore che la sta logorando perché anche lei, in passato, ha fatto i conti con quel libro, con quella ninna nanna maledetta!
E' proprio quel libro a far incrociare i due protagonisti, entrambi dopo aver sperimentato sulle proprie famiglie e non solo, consapevoli che la pagina 27 del libro "Poesie e filastrocche da tutto il mondo" non è una semplice ninna nanna perché dopo averla ascoltata si scivola in un dolce sonno eterno.
"Dolce morte" veniva chiamata in Africa, la si sussurrava ai malati terminali e ai bambini in procinto di morire di fame, un modo per far smettere di soffrire chi la ascoltava, ma pensate cosa potrebbe succedere se, nella nostra civiltà basata sul rumore, si diffondesse la notizia che esiste una filastrocca in grado di uccidere semplicemente ascoltandola. 

"Immaginate il panico. (...)
Immaginate un mondo in cui regna il silenzio e da cui ogni suono abbastanza forte o abbastanza lungo da poter nascondere una poesia letale sarebbe bandito. Niente più motociclette, tosaerba, aerei, frullatori, asciuga-capelli. Un mondo in cui la gente avrebbe paura di ascoltare, terrorizzata dall'idea di sentire qualcosa di diverso dal frastuono del traffico. Una manciata di parole tossiche sepolte nella musica sparata a tutto volume dai vicini. Immaginate una resistenza al linguaggio che si fa più forte di giorno in giorno. Nessuno che parla perché nessuno ha il coraggio di ascoltare."

Un'apparente storia fantascientifica o paranormale (non so come definirla) diventa per Palahniuk il migliore degli spunti per riflettere sulla civiltà umana, sulle nostre abitudini e le nostre debolezze. Una storia che alla fin fine diventa anche grottesca e un tantino assurda ma che insinua dubbi e domande nel lettore, ci regala una visione della realtà filtrata dal bizzarro sguardo di questo autore tutto da scoprire.
E' una storia e un libro strano, senza dubbio, ma vi assicuro che anche dopo averlo terminato vi ritroverete spesso a ripensare alle crude affermazioni dell'autore o a sorridere per alcune delle sue fredde battute.

Ovviamente ve lo consiglio e vi lascio un altro piccolo estratto:

"In un mondo in cui le promesse non hanno valore. In cui giurare non significa niente. In cui si promette solo per poi non mantenere, non sarebbe male veder rinascere il potere della parola."

***
Cos'altro mi consigliate dell'autore? Io stavo pensando a "Soffocare", qualcuno di voi l'ha già letto?

9 commenti:

  1. Ho sempre voluto leggere qualcosa di Palahniuk!

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  2. Strano è l'aggettivo che lo descrive meglio ma il suo stile è geniale quindi devi assolutamente leggere qualcosa di suo! ;)

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  3. Non conosco questa autore, però sembra davvero interessante!!
    Metto questo libro in lista, cosi leggerò qualcosa di suo!

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  4. Ciao! So che non c'entra niente con la recensione ma sul mio blog trovi un premio per te: http://libridilo.blogspot.it/2013/07/i-libri-di-lo-riceve-di-nuovo-il.html

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  5. @Mary: Ottima decisione ;)

    @Lorenza: Grazie mille, passo subito da te!

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  6. anch'io penso che presto leggerò qualcosa di Palahniuk :) bel blog!

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  7. Prima volta che passo da queste parti. Il blog è interessante e mi piace il tuo modo di scrivere.

    Sono arrivato seguendo questa recensione; amo Palahniuk e questo libro mi aveva incuriosito. Dopo la tua recensione sono più che convinto.
    Per rispondere alla tua domanda, credo che Soffocare sia un ottimo titolo: cinico e spietato, con un sacco di riflessioni al suo interno, ma anche Cavie è intrigante, se ti piacciono le storie surreali.

    Alla prossima. ;)

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  8. @Narratore: Ho acquistato proprio qualche giorno fa 'Soffocare'.. mi sono lasciata guidare dall' istinto perché dalla trama mi incuriosivano tutti! Ho preso anche 'Fight club'.. non potevo lasciarmi sfuggire il suo primo capolavoro!!
    Fammi sapere cosa ne pensi di 'Ninna nanna' se decidi di leggerlo!! ;)
    A presto

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  9. Io ti consiglio anche "Invisible Monsters" sempre suo. Chuck ha uno stile molto crudo e particolare, ma difficilmente un suo libro non ti "lascia" qualcosa di forte.

    Emy.

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