mercoledì 3 aprile 2013

Recensione: "Anger" di Isabel Abedi

Tra giornate sempre più caotiche sono finalmente riuscita a ritagliarmi qualche ora libera per terminare "Anger" di Isabel Abedi, autrice conosciuta e molto apprezzata per "Io sono nel tuo sogno".

Titolo: Anger
Autore: Isabel Abedi
Editore: Corbaccio
Prezzo copertina: € 16,40
Pagine: 215

Trama:
Ce l'hanno fatta: tre settimane su un'isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr'ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire. L'isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino... È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror...


Recensione
Ho sentito così tanto parlare di Isabel Abedi ed ho letto così tante recensioni positive su "Io sono nel tuo sogno" che alla fine ho finito per ammirare l'autrice senza nemmeno conoscere il suo stile. Appena appresa la notizia dell'imminente pubblicazione di un altro suo romanzo non sono riuscita a tenere a freno la curiosità e mi sono subito tuffata nella lettura di "Anger". La copertina evocativa e la trama molto allettante non hanno fatto altro che aumentare le mie aspettative verso questa storia che, secondo il marketing, sarebbe stata l'ereditiera di Hunger Games. Premetto che, se non fossimo stati perseguitati da questa affermazione, addentrandomi nella lettura non mi sarebbe di certo venuto in mente il paragone con la trilogia di Suzanne Collins, ma una volta messa la pulce nell'orecchio il confronto nasce spontaneo. L'unica cosa che accomuna le due storie è il fatto che ci siano 12 ragazzi che partecipano ad un reality, ma per il resto il paragone non regge! 
In poco più di 200 pagine Isabel Abedi mette su un thriller sicuramente interessante ma, secondo me, poco intenso: sei ragazzi e sei ragazze, tutti sedicenni, vengono reclutati da un bizzarro regista per partecipare ad un nuovo reality "L'isola"; il regolamento prevede che i ragazzi vengano portati su un'isola deserta di Rio de Janeiro e lasciati lì, sotto l'attento sguardo delle telecamere, per tre settimane.
Quello che però non era scritto nel regolamento era che, una volta sull'isola, i ragazzi avrebbero dovuto partecipare ad un gioco: ad uno di loro sarebbe stata assegnata la parte dell'assassino, gli altri undici ragazzi sarebbero state le vittime. Solo un gioco per decretare il vincitore, un gioco innocuo che sarebbe servito per eliminare i concorrenti e farli tornare tranquilli alle loro vite... ma ovviamente le cose non vanno come previste . Uno dei concorrenti viene ritrovato a faccia in giù nell'acqua ai piedi di un ripida scogliera e la spensieratezza dell'innocuo gioco si trasforma ben presto in panico. Una sensazione che nei thriller dovrebbe essere un fattore predominante ma che invece in "Anger" arriva solo alla fine del romanzo perché nelle iniziali 150 pagine circa l'attenzione del lettore è completamente concentrata sulle diverse caratteristiche di ogni personaggio. Sono rimasta sorprendentemente stupita di come l'autrice sia riuscita a creare 12 personaggi completamente diversi tra loro ma tutti estremamente interessanti, tutti con un passato particolare, tutti con una personalità carismatica! Proprio questo è stato l'aspetto che mi ha colpita di più del romanzo: scoprire come 12 persone così diverse, estranee, riuscissero ad entrare in sintonia in così poco tempo regalando al lettore tante emozioni diverse. Meno entusiasta invece della storia d'amore nata tra i due protagonisti che pur essendo essenziale per districare la rete dell'assassino mi è sembrata molto superficiale e blanda.
Per concludere, consiglio il libro a chi non conosce ancora Isabel Abedi perché nonostante "Anger" sia un libro da leggere senza troppe pretese, può servire a conoscere lo stile di questa bravissima autrice. Senza dubbio "Anger" a me è servito a farmi scattare la voglia di procurarmi "Io sono nel tuo sogno"!!!

8 commenti:

  1. La trama di questo libro mi ha sempre incuriosito, a dire il vero molto più di quella di "Io sono nel tuo sogno"... ma le recensioni che ho letto fino a ora, pur se diversissime fra loro, sembrano concordare sul fatto che questo secondo romanzo non sia all'altezza del primo, che peccato! :( Ad ogni modo... il fatto che la Abedi ti sia parsa un'abile creatrice di personaggi continua a tenere accese le mie speranza per "Anger" :D; la psicologia dei personaggi, del resto, è una delle componenti a cui do più peso, di solito, quando cerco di capire se un libro mi è sembrato "buono" o no! ^^

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  2. Ciao Sophie! Ti assicuro allora che la Abedi non ti deluderà, i suoi personaggi sono molto pittoreschi e tutti caratterizzati da una personalità forte. Il libro in fin dei conti è una lettura veloce, diciamo un thriller per ragazzi, quindi se preso nel giusto modo non può che essere piacevole! Fammi sapere se decidi di leggerlo!!! ;)

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  3. Ciao carissima, come stai? Ieri ti ho citata sul mio blog, ho inaugurato una simil rubrica come la tua.

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  4. Ciao!! :) Sono contenta che la nostra rubrica pag.99 ti sia piaciuta e grazie per avermi citata! Un abbraccio

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  5. "Io sono nel tuo sogno" ce l'ho sullo scaffale da gennaio e ho una voglia matta di leggerlo... sono davvero curiosa di scoprire anche io questa autrice.

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  6. Sono nel tuo sogno mi era piaciuto davvero molto e mi piace parecchio anche come scrive l'autrice per cui penso lo leggerò ma non mi aspetto moltissimo ;)

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  7. Io non ho ancora letto nulla di questa autrice, anche se "Io sono nel tuo sogno" mi incuriosisce molto!!
    Non ho letto Hunger Games, quindi non posso fare paragoni!!
    Complimenti per la recensione!!

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  8. @Mary: Il paragone con Hunger Games credo sia stata solo una mossa della CE per attirare l'attenzione (anche se secondo me non ce ne sarebbe stato bisogno, il nome dell'autrice era già molto conosciuto e amato) ma il libro non centra assolutamente nulla... credo non sarebbe venuto in mente a nessuno di paragonarli!!
    Sono contenta che la recensione ti sia piaciuta ;)

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