lunedì 26 novembre 2012

Recensione: "La colonia sommersa" di Kat Falls

Una distopia subacquea, un’autrice scoperta da Arthur Levine, editor di Harry Potter, un esordio entusiasmante che ha catturato l’attenzione della Disney, che ne produrrà un adattamento cinematografico con la regia di Robert Zemeckis.

"La colonia sommersa", primo capitolo della serie distopica "Dark Life", nata dalla penna di Kat Falls, disponibile in Italia dal 7 settembre 2012

Titolo: La colonia sommersa
Autore: Kat Falls
Editore: Fazi
Prezzo copertina: 9,90 €
Pagine: 285

Trama:
Un romanzo ambientato in un universo post-apocalittico in cui, a causa del riscaldamento globale, le acque hanno ricoperto gran parte della superficie terrestre. A seguito di questa catastrofe ecologica l’intero genere umano è posto di fronte alla scelta di disputarsi il poco spazio rimasto a disposizione, o spostarsi negli sconfinati abissi oceanici.
In questo universo acquatico le abitazioni hanno la forma di gigantesche meduse attorno alle quali si estendono sterminate coltivazioni sottomarine; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare sott’acqua e nuotano fasciati in avveniristiche tute idrorepellenti, spostandosi a bordo di rapide vetture. È qui, tra le profondità oceaniche, che Ty Towson è nato e cresciuto, ma quando incontrerà Gemma, una ragazza che viene dal mondo emerso in cerca di suo fratello scomparso in mare, la sua vita diventerà improvvisamente più complicata. Insieme, Ty e Gemma dovranno affrontare pericolose creature e avventurarsi in remote città lungo frontiere sommerse. Più scenderanno tra i fondali più scopriranno oscuri segreti che nemmeno il mare riuscirà a nascondere.

Recensione
Adoro lasciarmi travolgere da mondi diversi da quello in cui siamo abituati a vivere, mi piace perdermi nelle fantasie di quello che potrebbe succedere se tutto quello a cui siamo abituati sparisse o venisse distrutto e dovremmo vivere ad esempio senza elettricità, sotto il governo di una società rigida che controlla ogni spostamento, in un mondo popolato da zombie o in un mondo in cui l'Amore è illegale. 
Quando ho letto la trama di "La colonia sommersa", primo capitolo della serie Dark Life di Kat Falls, ne sono rimasta estasiata. 
La notizia che il livello dei mari è destinato ad aumentare a causa del riscaldamento globale di certo non ci è nuova, ai miei occhi, la scrittrice Kat Falls aveva voluto regalarci uno stralcio di futuro approssimato. Riusciremmo a sopravvivere se il mondo si abissasse? Come potremmo adattare le nostre abitudini e le nostre necessità ad una vita subacquea?
L'idea di base l'ho trovata perfetta per un distopico originale ed innovativo, un pò traballante e banale invece la struttura del romanzo.
La scrittrice punta i riflettori su due ragazzi quasi sedicenni per presentare le due tipologie di umani sopravvissuti: Ty Towson, nato e cresciuto negli abissi, che vive in una casa a forma di medusa e si ciba di pesci che rendono luminescente la sua pelle; e Gemma, una ragazzina che vive ancora in superficie, che non sa nuotare ma si spinge sott'acqua soltanto per ritrovare il fratello (unico componente della famiglia rimasto).
Ovviamente la prima immersione di Gemma è un disastro, si ritrova esattamente tra gli attacchi di squali da una parte e l'attacco dei pirati degli abissi dall'altra... ma per pura coincidenza anche Ty è lì, pronto per trarla in salvo. 
Ero consapevole del fatto che il libro fosse rivolto al giovane pubblico ma devo ammettere che mi aspettavo un pò più di introspezione, un pò meno banalità e soprattutto un pò più di mistero.
A dare un pizzico di brio ad una storia altrimenti davvero piatta, è stata la Spectra, un sottomarino pirata che terrorizza gli abitanti del mare, ma anche in questo caso, un'idea buona sviluppata in modo un pò superficiale.
Voglio credere al fatto che la scrittrice abbia volutamente scelto di far solo assaggiare ai lettori quella che è la sua vera storia dandoci con "La colonia sommersa" solo un'infarinatura superficiale per lasciare il meglio per i capitoli successivi della serie. Anche se questo è quello che voglio credere, devo esser sincera, nessuno dei personaggi di Kat Falls mi è rimasto nel cuore e se questo non succede, perché dovrei esser curiosa di leggere il seguito?

***
A voi è piaciuto? 
Se invece non l'avete letto passate da qui e leggete la pag.99 del libro!

5 commenti:

  1. Ciao Sara. ^^
    Purtroppo condivido tutto ciò che hai scritto: l'idea di base del romanzo è davvero molto buona e realistica ma non è scattato nulla dentro di me che mi facesse innamorare di questo libro.
    Anch'io ho trovato tutto molto abbozzato e approssimato, dai personaggi alla trama in sè. Chissà se proseguendo migliorerà!
    Kiss. :*

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  2. Io non ho ancora letto questo libro!!!
    avevo grandi aspettative, ma si sono abbassate un pò!!
    leggerò comunque questo libro per curiosità.
    Complimenti per la recensione!!

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  3. A me è piaciuto da matti "La colonia sommersa" in particolare per l'ambientazione originale e riuscita molto bene, ma anche la storia mi ha appassionata! Io attendo il seguito con ansia ^_^

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  4. @Mary: Se preso con lo spirito giusto magari può essere piacevole, diciamo che io mi aspettavo molto di più! Fammi sapere poi cosa ne pensi!

    @radiolinablu: Hai ragione, l'ambientazione è molto originale e suggestiva ma io l'avrei apprezzata di più se fosse stata sfruttata meglio! Passo da te a cercare la tua recensione :) un abbraccio

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