martedì 13 novembre 2012

Autori esordienti: Sara Bovolenta si racconta...

Buongiorno ragazzi! Come ben sapete di tanto in tanto mi piace dare spazio agli autori italiani esordienti ed oggi la mia ospite è Sara Bovolenta che ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2011 con Foschi Editore: "I boschi dell'odio"

Titolo: I boschi dell'odio
Autore: Sara Bovolenta
Editore: Foschi
Prezzo copertina: 18,00 €
Pagine: 336

Trama:
Ironville, la città in mezzo al bosco, la città dove tutti gli abitanti hanno un nome che comincia con la lettera “i”, la città che ha paura degli altri. 
O di se stessa? 
Hydra, il protagonista, tenta di uscire fisicamente e mentalmente dall'omologazione in cui è cresciuto, ma il mistero impronunciabile di Ironville continua ad attirarlo verso il cuore dei boschi, con una forza magnetica a cui nessuno riesce a sfuggire.




- Ciao Sara. Voglio innanzitutto ringraziarti per aver accettato di essere mia ospite e darti un caloroso benvenuto. Ti va di presentarti ai miei amici lettori? 
Sì. Ho 34 anni e sono quella che verrebbe definita una 'cittadina del mondo', vale a dire che mi sposto spesso, cosa che influenza molto quello che scrivo. Vivo a Singapore con mio marito e, a parte scrivere, recito.

-"I boschi dell'odio" è il tuo primo romanzo, com'è nata la scintilla e la voglia di raccontare questa storia? Abitavo in Australia e vicino a casa nostra c'era un bosco di eucalipti che sembrava infinito. Da lì è nata l'idea di Ironville, una città separata dal resto del mondo da un fitto bosco. 

- Quali sono gli autori che ti hanno avvicinata al mondo letterario e magari ispirata nel tuo percorso creativo spingendoti in particolar modo verso il genere fantasy? 
Quando scrivo non penso a un genere particolare, a essere sincera. Penso che l'unico motivo per il quale il mio romanzo ricada nella categoria 'fantasy' sia perchè ha un'ambientazione non ben definita, e alcuni personaggi sono un po' particolari. Non leggo fantasy a dire la verità, a parte qualcosa quand'ero più giovane (Le Nebbie di Avalon, Il Signore degli Anelli, poi mi sono fermata lì). Gli autori che mi ispirano sono quelli che riescono a tessere delle storie con personaggi unici, che però sappiano trasmettere qualcosa al lettore. E' un po' un luogo comune, ma alla fine è questo che per me crea un buon romanzo. Un esempio è il libro 'La Bambina che salvava i libri', in cui ogni parte della storia è ben curata, lo stile è particolare, i personaggi sorprendono e anche il modo in cui è presentato il libro è unico. Dal punto di vista stilistico, mi piace molto come scrive Stephen King, anche se non sempre mi piace quello che scrive. Amo molto anche Kazuo Ishiguro e Margaret Atwood. E Ammaniti. 

- Nella prefazione a cura di Baldini si legge "ci porta al cuore di questioni ieri e oggi di grande importanza e attualità: la paura del “diverso”, la forza buia del pregiudizio, le regole crudeli della lotta per la supremazia e la sopravvivenza", qual'era il messaggio che volevi trasmettere con "I boschi dell'odio"? 
Se devo essere onesta, non avevo un messaggio, ma uno stato d'animo: la rabbia di vedere persone trattate come cittadini di seconda classe (anche qui, l'aver vissuto in Australia mi ha influenzata, perché la questione degli Aborigeni è ancora un nervo dolente, e penso che il lettore possa riconoscere un'eco di questo problema nel romanzo).

- Quali sono i tuoi progetti futuri, hai già in corso un'altra storia? 
Ho appena concluso la stesura di un altro romanzo, anch'esso di mistero. Lo passerò presto a un'agente letteraria e vedremo cosa accadrà. 

- Per concludere voglio chiederti la cosa che chiedo alla maggior parte degli autori: qual'è il punto di forza che dovrebbe spingerci ad acquistare e leggere "I boschi dell'odio"?
Io penso che sia un romanzo al di là degli schemi, soprattutto nel panorama della narrativa italiana. Il commento che ricevo più spesso dai lettori è 'non riuscivo a smettere di leggerlo', il che è un bellissimo complimento, ma io vorrei rispondere: 'OK, ma ti ha fatto pensare?' Quella è la cosa più importante per me... Anche se magari rischio di sembrare un po' arrogante. Penso, e spero, che faccia pensare.

Ti ringrazio di cuore per esser stata ospite su My Caffé Letterario, in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri e torna a trovarci quando vuoi!

***
Qualcuno di voi conosce già l'autrice o il suo romanzo? 

5 commenti:

  1. Non conosco nè l'autrice nè il romanzo, però lo trovo interessante!

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  2. Ciao utilizzi questa bacheca per chiederti di passare dal mio blog, dove troverai una piacevole sorpresa per il tuo di blog!

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  3. ciao!! :) prendo il tuo banner se nn è un problema!! ^^

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  4. Non conoscevo nulla di questa autrice, di solito non amo il fantasy, però la tua intervista suscita appetiti :)
    E se la prossima volta ci presenti un esordiente che ha pubblicato in eBook?
    A presto :)

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  5. @floffj: grazie mille, sono passata da te! :)

    @bimba_neviani90: Non è assolutamente un problema, anzi, mi fa piacere! Vengo anch'io a prelevare il tuo bannerino!

    @Giorgia Percosasiamonati: Ho già due/tre autori in attesa ma darei volentieri spazio anche agli autori esordienti che hanno pubblicato in eBook. Generalmente ospito chi mi contatta per e-mail, però se hai un nome in particolare da consigliarmi, l'accetto volentieri! ;)

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