lunedì 1 ottobre 2012

Recensione: "La culla buia" di Sophie Hannah

"La culla buia", disponibile in libreria dal 3 maggio 2012, è un thriller psicologico e profondo nato dalla penna  di Sophie Hannah, l'autrice conosciuta come la "regina della suspense".

"Sono giorni che non dormi.
Chiudi gli occhi solo un attimo.
Ma al risveglio niente è come prima."


Titolo: La culla buia

Autore: Sophie Hannah
Editore: Garzanti
Prezzo copertina: 18.60 €
Pagine: 450


Trama:
L'incubo inizia sempre nello stesso modo. È stata una lunga nottata, il pianto del neonato intermittente, la stanchezza che ti attanaglia gli occhi. Non puoi dormire, semplicemente non puoi. Ma finalmente, alle prime luci dell'alba, il bambino si è addormentato. E tu sei crollata dalla stanchezza. Solo pochi minuti, appena riaperti gli occhi sei subito corsa verso la culla per vedere le sue manine paffute protendersi verso di te. Ma il piccolo è immobile. Lo tocchi, e non respira più…
Per molte donne questo è solo un brutto sogno da cui risvegliarsi in un bagno di sudore. Ma per Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard l'incubo è continuato anche una volta sveglie. Il loro bambino è morto, senza una ragione apparente. Tutte loro sono state accusate di infanticidio e ci sono voluti lunghi processi e molti anni di prigione, prima che fossero scagionate. «Morte in culla» è il verdetto finale. Fliss Benson è una giovane produttrice televisiva, a cui viene affidato l'incarico di girare un documentario sulla loro vicenda. Vittime di un errore giudiziario o pericolose assassine che sono riuscite a farla franca? A Fliss non interessa. Questo è l'ultimo progetto a cui vorrebbe lavorare, perché la morte dei piccoli innocenti riapre in lei una ferita mai sanata che riguarda il suo passato. Un trauma segreto che non ha mai rivelato a nessuno. La mattina in cui sta per rinunciare all'incarico riceve un biglietto con sedici cifre. Un biglietto oscuro e ricattatorio. A indagare sulla minaccia è la poliziotta Charlie Zailer, la quale scopre che gli stessi numeri sono stati inviati anche alle tre donne accusate di infanticidio. E quando vengono trovate assassinate una dopo l'altra, Fliss capisce che per salvarsi la vita deve trovare la verità, e molto, molto in fretta…

Recensione
Sophie Hannah, figlia di due scrittori e regina della suspense, si è conquistata il cuore degli appassionati di thriller grazie ai suoi romanzi "Non è mia figlia" e "Non ti credo" entrambi tradotti in circa 16 lingue e sempre in vetta alle classifiche. Ho personalmente conosciuto lo stile dell'autrice grazie a "Non è un gioco" e ne sono rimasta molto affascinata e colpita perché l'autrice è stata in grado di creare una storia originale e molto intensa, un thriller che ti lascia senza parole. 
Altissime quindi le aspettative per il nuovo romanzo di Sophie Hannah "La culla buia", romanzo che a giudicar dalla copertina e dalla trama avrebbe reso cupo e intenso qualche pomeriggio di lettura.
Aspettative deluse o appagate? Difficile dirlo perché il linguaggio e lo stile dell'autrice rende comunque questo romanzo meritevole di lettura anche se devo ammettere non ho trovato al suo interno tutte le emozioni che mi aspettavo. In quanto regina della suspense mi aspettavo da Sophie Hannah un romanzo più carico di intrighi, di introspezioni, di colpi di scena, ed invece mi sono ritrovata di fronte ad una storia si piacevole ma anche un tantino piatta.
In ogni buon thriller che si rispetti, la storia deve necessariamente ruotare attorno ad uno o più omicidi, fattore che in "La culla buia" non manca ma rimane un argomento quasi secondario perché l'attenzione è interamente dedicata alle ingiustizie commesse nei confronti di tre donne: 
Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard. Le tre donne, come centinaia di donne nel mondo, sono state accusate di infanticidio ingiustamente e senza prove certe e si ritrovano quindi ad affrontare lunghi processi per dimostrare che i loro figli sono morti per cause naturali ma inspiegabili. Il tema affrontato dall'autrice non è certo superficiale o banale, risulta  anzi impossibile non soffermarsi a riflettere su questa triste e difficile realtà, ma dedicare in un thriller l'80% della storia ai processi, agli interrogatori, flash back, ecc... e solo il restante 20% agli omicidi e alle indagini, non mi sembra una mossa vincente. 


A costo di sembrar noiosa mi ripeto: la bravura stilistica di Sophie Hannah rende comunque "La culla buia" meritevole di lettura, ma se cercate azione, omicidi inspiegabili, killer strani e incomprensibili, questo romanzo purtroppo non fa per voi.


Se devo consigliarvi l'autrice, preferisco indirizzarvi su "Non è un gioco", romanzo ben strutturato e carico di colpi di scena!




***

Voi conoscete l'autrice? Cosa ne pensate di questo nuovo romanzo?

7 commenti:

  1. io la adoro! ho tutti i suoi libri, poco da dire.. è fantastica

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  2. Ciao Lucrezia, quest'ultimo l'hai già letto? Anch'io l'ho adorata in "Non è un gioco" ma in questo mi ha lasciato qualche dubbio!

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  3. no questo mi manca, ho tutti quelli che iniziano con non è ...
    lei è bravissima, però ho talmente tanti di quei libri da acquistare che questo al momento ritarderà un pochetto, poi leggendo la tua recensione .. non so.. ho paura che mi caschi un mito _:p

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  4. Non è esattamente il mio genere e a quanto pare, stile a parte, non merita molto...

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  5. Allora leggendo la trama sembra davvero un bel thriller, ha tutte le basi per esserlo!!!
    peccato che poi si riveli un tantino piatta!!
    lo leggerò comunque!!!!

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  6. Peccato, leggendo la trama pensavo fosse interessante...

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