giovedì 5 luglio 2012

Autori esordienti: M.Elena Gattuso si racconta...

Buongiorno ragazzi, oggi voglio puntare i riflettori su un'autrice giovane e italiana che è approdata da poco nel mondo dell'editoria: M. Elena Gattuso.
Ricevo un bel pò di e-mail da autori esordienti che mi propongo la lettura dei loro romanzi, non potendo accettare tutti per questioni di tempo ho deciso di dedicare loro questo piccolo spazio, non so ancora se diventerà una vera e propria rubrica ma di certo ospiterò con piacere tutti gli autori esordienti che avranno voglia di raccontarci la loro esperienza.
Oggi a raccontarsi è M.Elena Gattuso autrice di "Il ragazzo del destino"

Titolo: Il ragazzo del destino
Autore: Maria Elena Gattuso
Editore: Il Ciliegio Edizioni
Pagine: 336
Prezzo copertina: €. 17,00

Trama: 
Il Destino, un insieme di eventi inevitabili e non solo. Nelle sue molteplici forme diviene umano possessore di corpi quasi assenti. Attorno ad esso, la vita di Rebecca, dolce e pensierosa, mossa da una inavvertita voglia di cambiamento. Tra i due un patto. Quest'ultima la parola chiave che lega immaginazione e calamità ad un breve arco di tempo: sette giorni alla protagonista per poter sconfiggere il fato. In lei, una domanda catartica, l'attrazione per le cosiddette coincidenze e un susseguirsi di prove che rendono instabile e lacunoso il suo cammino di trasformazione. Tra le pagine, l'Amore, inteso come cuore pulsante che recita realtà e desideri, lontano da spiegabili eventi e vicino a tipiche suggestioni giovanili. Eppure, il fulcro del romanzo resta la volontà. Ciò che muove il mondo è il non arrendersi anche quando scompare un ultimo spiraglio.


-Ciao Elena. Voglio innanzitutto ringraziarti per aver accettato di essere mia ospite e darti un caloroso benvenuto. Ti va di presentarti ai miei amici lettori?
Ciao! Innanzi tutto ti ringrazio per la disponibilità!Di me posso dire che sono un'autrice esordiente come tante, con una passione non indifferente per il teatro e tutto ciò che lo riguarda. Non a caso anche nel libro la protagonista avrà a che fare con una compagnia teatrale amatoriale... 


-"Il ragazzo del destino" è nato in seguito ad una tua personale e particolare esperienza, ti va di raccontarcela?
In sintesi ho rischiato di rimetterci la pelle. Mentre tornavo a casa ho attraversato dietro a un autobus senza notare un motorino che sfrecciava nella corsia successiva a una velocità folle. Se un ragazzo a me sconosciuto non mi avesse distratta con gesti inconsulti, probabilmente non avrei mai scritto questo libro. Gli devo molto, ma non so chi sia, né l'ho mai saputo. In ogni caso, io lo ringrazio!


-L'argomento principale del tuo libro è il destino, secondo te siamo solo spettatori delle nostre vite o siamo in grado di disegnare il nostro destino come ha provato a fare la tua protagonista Rebecca?
Sono del parere che non dobbiamo arrenderci dinnanzi agli ostacoli della vita, anche se riconosco che ci siano delle cose molto più grandi di noi che purtroppo non possiamo combattere. Le difficoltà ci plasmano e ci aiutano a diventare quello che siamo, con tutti i pro e i contro. Essere totalmente fatalisti non porta a niente, si rischia di diventare passivi e di attribuire al Caso o al Fato tutte le nostre frustrazioni, per il solo fatto di non aver tentato abbastanza, di non aver rischiato quanto quel sogno o quell'obiettivo meritasse. I rimpianti sono una brutta bestia, personalmente preferisco fallire in un tentativo, piuttosto che mangiarmi le mani per non avere quantomeno tentato.


-"Il ragazzo del destino" è il tuo primo romanzo, com'è stata l'esperienza con questo mondo, con le case editrici, con le presentazioni?
Il mondo dell'editoria italiana non è semplice, per niente. La macro-editoria occupa i maggiori canali di distribuzione, senza contare le editorie a pagamento che marciano sulle speranze dei poveri scrittori alla ricerca di qualcuno che creda in loro. Io non smetterò mai di ringraziare la casa editrice Il Ciliegio per aver creduto nel mio manoscritto, anche perché per molte altre case editrici che mi hanno contattata, accollarsi una tale pubblicazione significava un rischio. Questo per vari motivi:
  1. Sono un'autrice esordiente, sconosciuta, giovane, senza altre pubblicazioni alle spalle
  2. Il libro è di 300 e passa pagine con conseguenti costi di stampa superiori alla “norma”.
  3. Mi è stato detto che “i giovani d’oggi” (dato che il libro riguarda prevalentemente la sfera degli adolescenti, ma può essere letto anche dagli adulti) leggono poco.
C'è perfino chi mi ha detto che un libro di un esordiente non deve superare le 150 pagine...
Sono contraria all'editoria a pagamento, è giusto secondo me che l'editore creda nello scrittore e nel suo lavoro e che di conseguenza si accolli il rischio di un eventuale flop. Per questo invito gli scrittori italiani che ancora sono alla ricerca di un editore a non demordere!
Per quanto riguarda le presentazioni, dopo il Pisabookfestival sono andata in alcune scuole per promuoverlo e intendo proseguire per questa strada. E' importante che i ragazzi sappiano che possano scegliere, che esistano delle alternative all'editoria a pagamento. E che siano incoraggiati nel raggiungere i propri obiettivi.


-Quali sono gli autori che ti hanno avvicinata al mondo letterario e magari ispirata nel tuo percorso creativo?
Leggere mi è sempre piaciuto, sin da piccola. La storia è nata quando frequentavo la seconda liceo e si è sviluppata negli anni. In quel periodo alternavo classici a fantasy di vario genere. Di certo ho trovato dei riscontri nel romanzo “Spirito d’amore” di Daphne Du Maurier, dove la vita è un ciclo che si ripete e le situazioni, come le persone, spesso svaniscono per poi ricomparire in nuove forme, mettendoci sempre alla prova. Attualmente sto rispolverando i classici dell’800 e sono in attesa del prossimo libro di Carlos Ruiz Zafón. ^^


-Ho visto nella tua biografia che hai diverse lauree e sei attualmente iscritta a vari corsi di studi, quali sono i tuoi progetti futuri? Stai già lavorando ad una nuova storia?
Beh, adesso non esageriamo! J Spero di concludere presto la magistrale in Progettazione di Spettacolo, Musica, Arte e Arte Tessile di Prato, e di terminare la scuola "Il Mestiere del Teatro" al teatro stabile Metastasio di Prato, così da avere una formazione che mi consenta di proseguire in questi ambiti.
Sì, mi piacerebbe avere il tempo per sviluppare una nuova storia, ho già abbozzato qualcosa a dire il vero, ma è tutto molto vago per il momento.


-Per concludere voglio chiederti la cosa che chiedo alla maggior parte degli autori: qual'è il punto di forza che dovrebbe spingerci ad acquistare e leggere "Il ragazzo del destino"?
Questo dovrebbero essere i lettori a dirlo, non io. A chi fosse interessato a leggerlo posso solamente dire: “Per chi ha sempre bramato scontrarsi con il Fato in persona, questo potrebbe essere il libro adatto…”.


Ti ringrazio ancora di cuore per esser stata mia ospite, ti faccio un grosso in bocca al lupo per il tuo futuro e torna a trovarci quando vuoi! Un abbraccio!
Grazie, crepi! Spero di non avere avuto effetti soporiferi sui tuoi lettori! J A presto!

*****

Qualcuno di voi ha letto questo libro? Vi incuriosisce?

7 commenti:

  1. non l'ho letto ma m'incuriosisce :) credo che me lo procurerò al più presto, anche perchè l'argomento "destino" mi ha sempre stuzzicata, e ammiro molto gli autori esordienti, come Elena, che riescono a dar voce a ciò che hanno vissuto o, a volte, semplicemente immaginato :)

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  2. anche a me incuriosisce molto, sia per il romanzo in sè ma anche perchè il primo di questa scrittrice molto giovane! ;)

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  3. Io l'ho letto grazie ad una catena di lettura organizzata dall'autrice, e ne ho tratto i punti di forza!
    La mia recensione è qui:
    http://locandalibri.blogspot.it/2012/06/recensione-de-il-ragazzo-del-destino.html
    ^_^

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  4. Grazie Clody, passerò a leggere la tua recensione molto volentieri! :)

    Il destino è un'argomento che affascina anche me e sono d'accordo con l'autrice, non mi piace attribuire tutto ciò che mi succede al caso, mi piace pensare che in qualche modo siamo noi gli artefici del nostro destino!

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  5. Sembra molto carino, affascina anche me per il tema "destino" ^^

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  6. È sempre bello sapere di autori emergenti! Ma dove lo trove il tempo per studiare tutte quelle cose? Ehehehh

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  7. @ThesweetColours: hai proprio ragione, questa ragazza è veramente molto attiva... la stimo molto per questo!

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