lunedì 11 giugno 2012

Recensione: "I diari della bicicletta" di Gregorio Giungi

"I diari della bicicletta. Storie di salotto e di trincea", romanzo d'esordio di Gregorio Giungi, disponibile in libreria da ottobre 2011 per i tipi Albatros.


Titolo: I diari della bicicletta
Autore: Gregorio Giungi
Editore: Albatros Il Filo
Pagine: 199
Prezzo copertina: 15,00€

Trama: 
"I diari della bicicletta" raccontano la vera storia di Enea Milesi. Più che una biografia dal sapore prettamente storico, è un romanzo di avventure che cerca di illustrare i sentimenti del protagonista e l'orrore della guerra. Enea è giovane e, dopo la morte in combattimento del fratello, parte per il fronte nel 1916 con spartana determinazione, distinguendosi per il suo coraggio, nonché per una certa sfacciata fortuna. È la Prima guerra mondiale, "Grande Fiera della Carne Umana", combattuta nel caos delle trincee e della disorganizzazione militare italiana. E poi la Seconda, "subita da civile" nella paura viscerale per la propria famiglia e la propria casa. "Le Storie di salotto e di trincea" mostrano la vita privata ed intima dell'uomo che, con gli amori e i drammi familiari, si snoda attorno ed attraverso le vicende belliche, in cui condivide con i compagni "pane, sangue, pericolo e merda", nell'affresco di un'epoca perduta e nella toccante testimonianza di una generazione che sapeva sorridere davanti alla morte. 

Recensione
Enea Milesi, un uomo come tanti che ha vissuto però in un periodo di paura e dolore, un uomo che è passato dalle serene chiacchierate nei salotti torinesi, al sangue e alle esplosioni della prima linea. A dar voce a questo protagonista è l'esordiente Gregorio Giungi che ha scelto di raccontare, in prima persona, la storia della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, attraverso gli occhi di un giovane soldato.
"I diari della bicicletta" è infatti un romanzo che si può classificare a cavallo tra il genere storico e il biografico... generi che sinceramente mi sono poco affini, motivo per il quale ci ho messo un'infinità di tempo per terminare un libro abbastanza breve. La maggiore difficoltà l'ho incontrata nelle prime 50/60 pagine in cui ho avuto come l'impressione che l'autore abbia avuto un pò di difficoltà ad ingranare con la storia. 
Il libro inizia presentandoci il protagonista nella sua più tenera età, descrivendoci abitudini e disavventure della famiglia Milesi che seppur interessanti hanno reso la prima parte della storia eccessivamente lenta. 
Il ritmo diventa più incalzante nel momento in cui il nostro giovane protagonista viene arruolato ritrovandosi di fronte ad una dura realtà che lo fortifica e lo cambia: la guerra. 
Le armi, gli attacchi, il dolore, la violenza e la paura sono state descritte in modo molto preciso e coinvolgente... in questa parte del libro l'autore mi è sembrato finalmente a "casa", sicuro del suo stile e padrone della sua storia. 
Pur non amando i libri di carattere storico, come dicevo precedentemente, ho apprezzato l'opportunità di vedere le due guerre mondiali sotto un altro aspetto: tendenzialmente ci vengono raccontate e descritte come una serie di date e fatti, fermarsi a guardarle invece con gli occhi di chi è stato più volte sfiorato dai proiettili, di chi aveva paura di non rivedere più i suoi famigliari, di chi ha visto i propri compagni saltare in aria... devo ammettere che non è la stessa cosa.
In conclusione, mi sento di consigliare il libro esclusivamente a chi è appassionato del genere storico perché chi non lo è troverà abbastanza complicato superare lo scoglio delle prime 60 pagine. 
Se l'autore avesse messo le stesse emozioni e la stessa spontaneità anche in quelle, sarebbe stato un libro molto gradevole!

***
Qualcuno di voi l'ha letto?

6 commenti:

  1. Mai letto, però non so fino a che punto possa piacermi

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  2. Io lo sto leggendo...ma non sono ancora a metà....

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  3. Clody come mai? sei rimasta impigliata nel primo blocco o non ti piace il genere? Te lo chiedo perché so che l'hai iniziato un pò di tempo fa!

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  4. Ma ti dirò...a me sta piacendo!
    Il fatto è che avevo proprio interrotto la lettura per studiare per l'esame e ho ripreso solo ieri a leggere come si deve...
    Sarà che io sono stata cresciuta a pane e recconti di vita di mio nonno, quindi questo libro mi è particolarmente familiare :-)

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  5. Allora il seguito non potrà che piacerti ancora di più. ;)

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  6. Anche io ci avevo messo un po' ad ingranare, ma per il resto l'ho apprezzato molto ^^

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