mercoledì 9 maggio 2012

Da domani in libreria: "Il rumore dei tuoi passi" di Valentina D'Urbano

Un esordio intenso e bruciante.
Una voce narrante che rimarrà a lungo nella mente e nel cuore dei lettori

Valentina D'Urbano sta per fare il suo esordio nel panorama letterario, da domani, giovedì 10 maggio, sarà infatti disponibile in tutte le librerie il suo primo promettente romanzo: "Il rumore dei tuoi passi". 

Titolo: Il rumore dei tuoi passi
Autore: Valentina D'Urbano
Editore: Longanesi
Prezzo copertina: 14,90 €
Pagine: 320
Data pubblicazione: 10 maggio 2012

Trama:
In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi.
Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.

°°°°°

L'autrice
Valentina D’Urbano nasce il 28 giugno 1985. A nove anni manifesta la vocazione di diventare anatomopatologa, grazie alle riviste che trova e legge a casa di sua zia (Visto cronaca nera). Arriva l’adolescenza e la nostra eroina passa le sue giornate con la bombetta sulle ventitré, chiedendosi se Schopenhauer fosse maschilista, femminista o metalmeccanico. Questa è la sua espressione d’arte. Qualche anno dopo scrive un romanzo intero, tutto in stampatello e senza figure. Da grande vuole fare la scrittrice, l’illustratrice, l’anatomopatologa, la necromante, la serial killer e il vampiro.

°°°°°

Dal libro

"Alfredo non capiva niente.
Non si accorgeva delle cose che succedevano intorno a lui, nemmeno se gli capitavano sotto il naso. Mi conosceva come le sue tasche, eppure non capiva quello che provavo.
O forse lo capiva, ma faceva finta di niente. Io lo sapevo da sempre, lo sapevo e basta. Era come mio fratello, ma era qualcosa di più. Io un fratello vero ce l’avevo e sentivo tutto il peso di quella differenza. Francesco aveva il mio stesso cognome, la mia stessa faccia. Stare vicino a mio fratello, dormire con lui, era come stare da sola. Con Alfredo, anche se facevo le stesse cose, era diverso. Era il mio corpo che cambiava, le mie sensazioni si facevano più acute. Me ne vergognavo tantissimo. Non volevo provarlo, mi sembrava qualcosa di sporco. Lo reprimevo, lo tenevo nascosto come una malattia, come una cosa imbarazzante."

7 commenti:

  1. Lo trovo davvero bellissimo! Mi piacerebbe tanto leggerlo: forte, ruvido, realistico. Mi incuriosisce, dato che è un esordio inusuale per un'autrice così giovane! Titolo e copertina molto belli ;)

    RispondiElimina
  2. Ciao Sara! Anche se non c'entra con il post, qui c'è qualcosa per te! :) http://mornabooks.blogspot.it/2012/05/11x11x11.html

    RispondiElimina
  3. Ciao Sara! Ti ho taggato per il meme undici ^_^
    Lo trovi qui:
    http://locandalibri.blogspot.it/2012/05/meme-undici.html

    RispondiElimina
  4. Grazie Morna, passo da te! :)

    Mr Ink hai proprio ragione, molte giovani scrittrici puntano al fantasy/paranormal per i loro esordi per seguire la moda del momento o pensando di avere la strada più spianata... io stimo molto Valentina D'Urbano perché credo sia molto più difficile raccontare la realtà che non un mondo fantastico!

    RispondiElimina
  5. sono d'accordo con il tuo commento Sara. puntando sulla realtà, poi, ci si rivolge anche ad un pubblico di lettori adulti e non si risente delle mode

    RispondiElimina