mercoledì 4 aprile 2012

Recensione: "The Mark" di Leigh Fallon

"The Mark", inizialmente autopubblicato con il titolo "Carrier of the Mark" su Inkpop.com (piattaforma americana su cui gli autori esordienti possono distribuire i loro libri in modo autonomo) dove in pochissimo tempo ha conquistato una notevole fetta di pubblico. Primo capitolo di una trilogia urban fantasy giunto in Italia ad ottobre 2011 per i tipi Sperling & Kupfer.

Titolo: The Mark
Autore: Leigh Fallon
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo copertina: 16,50 €
Pagine: 288

Trama:
Fin dal primo momento in cui mette piede nella sua nuova scuola, in uno sperduto paesino del sud dell’Irlanda, Megan sente di essere irresistibilmente attratta dall’affascinante e solitario Adam De Rìs. Più il tempo passa, più Megan si rende conto che i suoi sentimenti per Adam trascendono la sua stessa volontà. I due ragazzi sono infatti uniti da un destino ineluttabile, che è stato scritto per loro già da molti secoli e che affonda le radici nella notte dei tempi, in un mistero antico e pericoloso. Insieme, Adam e Megan possono dominare il mondo. O distruggerlo.

***

Recensione.
"The Mark", il primo capitolo di una trilogia molto promettente la cui trama affascina ed incuriosisce. Misteri antichi e pericolosi, poteri magici e oscuri, l'atmosfera folkloristica dell'Irlanda, un Amore pericoloso... tutti elementi necessari ad attirare l'attenzione di un appassionato di urban fantasy, elementi che però in "The Mark" non sono sviluppati come dovrebbero. Devo ammettere di essermi avventurata nella lettura di questo romanzo con molte pretese ma l'entusiasmo si è smorzato già dalle prime pagine: un'adolescente americana costretta a trasferirsi in un paesino dell'Irlanda, una nuova scuola in cui ambientarsi, nuovi compagni... primo giorno di scuola per notare ed esser notata dal più sexy e tenebroso ragazzo dell'istituto.
Un inizio un pò banale, non credete?

Se pur lo stile di Leigh Fallon può risultare piacevole perché semplice e molto diretto, la storia procede un pò barcollante. Megan, la nuova arrivata, riesce a catturare da subito l'attenzione di Adam DeRìs su cui circolano strane leggende, sia lui che la sua famiglia sono tipi strani e misteriosi. L'amore tra Megan e Adam sboccia rapidamente, troppo rapidamente, tanto che in pochi giorni diventano inseparabili ed Adam decide di presentarla al resto della famiglia. E' qui che Megan, la giovane protagonista, viene messa a conoscenza di un mondo magico e pericoloso  di cui lei stessa fa parte. 

L'idea di base l'ho trovata molto interessante: Danu, la divinità celtica che rappresentava l'aria, l'acqua, il fuoco e la terra, amando gli esseri umani più di qualsiasi altra cosa sulla Terra decise un giorno di creare i Tuatha de Danann, ovvero quattro esseri dall'aspetto umano, ad ognuno dei quali donò uno dei suoi poteri. 
I quattro protagonisti sono quindi i nuovi custodi di questi poteri e spetta a loro riuscire a mantenere l'equilibro sulla Terra

Sotto questo punto di vista, nulla da dire sull'originalità della storia,  ma viene raccontata in modo così frettoloso e distaccato che risulta veramente difficile sentirsene coinvolti.
Il paesaggio Irlandese, che è tra i più suggestivi e ricchi di leggende e mitologie in assoluto, viene quasi accennato, come se tutto fosse nascosto dalla nebbia... è lì a portata di mano ma l'autrice non approfondisce, non si immerge in quelle atmosfere magiche, non le descrive
Quello che invece descrive approfonditamente, tanto da risultare fastidioso, è la fisicità sensuale di Adam

Solo negli ultimi capitoli il ritmo diventa leggermente più incalzante e vengono messi da parte i complimenti per Adam, per dar spazio ad un pò di azione ed effetti magici
Generalmente i primi capitoli di saghe o trilogie sono sempre un pò scarni perché servono solo da introduzione a quella che sarà poi la vera storia, quindi se vogliamo essere ottimisti potremmo pensare che sarà così anche con questa trilogia ma sinceramente non mi sento di consigliarvelo.

6 commenti:

  1. Oh peccato... a me non è dispiaciuto, e fa ben sperare per il seguito. È vero, ci sono molti dei soliti e banali clichè, ma tutto sommato, per me, il libro è stato godibile - grazie anche all'originalità dell'idea di base ed alla scrittura scorrevole.
    Attendo il seguito...
    Ciao!

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  2. @Stefania: forse ero io che mi aspettavo qualcosa di più. Ma credo che siccome il mercato dell' urban fantasy è ricchissimo, per emergere e dare qualcosa in più bisogna mirare in primo luogo all'originalità.
    Mi spiace che un'idea così bella sia stata sviluppata in maniera così banale. A te non è sembrato che ci fossero più descrizioni dei muscoli di Adam che del lato paranormale, o è sembrato solo a me?
    Un abbraccio!

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  3. Splendida recensione, Sara! E io che avevo intenzione d'acquistarlo :( Quasi quasi rinuncio...

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  4. Grazie Jean!
    Devo precisare che magari a chi non ha letto ancora nulla su questo genere il libro può sembrare molto bello, ma te Jean che divori gli urban fantasy credo che la penseresti come me... ma mai dire mai, in fondo il mio è solo un parere personale! ;)

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  5. dalla trama sembra mooolto simile alla saga fallen di lauren kate...

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