lunedì 16 aprile 2012

Recensione: "L'eredità di Jenna" di Mary E. Pearson

"L'eredità di Jenna", è il secondo capitolo della trilogia young adult nata dalla penna di Mary E. PearsonJenna Fox Chronicles. Una storia fantascientifica giunta in Italia a marzo 2011 con "Dentro Jenna" e che probabilmente vedremo presto anche sul grande schermo.


Titolo: L'eredità di Jenna
Autore: Mary E. Pearson
Editore: Giunti Y
Pagine: 448
Prezzo copertina: 14,50 €
Data di pubblicazione: 7 Marzo 2012

Trama:
Jenna, Kara e Locke, tre amici inseparabili, tornando da una festa rimangono uccisi in un terribile incidente. I loro corpi non possono essere salvati ma le loro menti vengono tenute in vita e intrappolate in un computer. Jenna è la prima a risvegliarsi con un corpo artificiale grazie a un esperimento di biotecnologia avanzata. Kara e Locke invece vengono dimenticati e rimangono in un lunghissimo limbo dove esistono solo i loro pensieri e i loro sentimenti. Passano gli anni e poi i secoli e finalmente Locke e Kara si trovano di nuovo nelle loro sembianze, riprodotte in laboratorio. Ma il mondo in cui si risvegliano è un luogo estraneo dove tutto e tutti quelli che conoscevano sono ormai scomparsi. Tutti tranne Jenna Fox.

***

Recensione.
Jenna Fox Chronicles. Ancora una trilogia, ancora young adult. Questi due erano i principali pregiudizi con cui un anno fa mi ci sono approcciata. Ho preso tra le mani "Dentro Jenna", il primo capitolo della serie, con molti dubbi, ma devo confessare che non mi ci è voluto molto per cambiare idea. Mi sono da subito ritrovata di fronte una storia strana, quasi impensabile, che mi ha incuriosita e coinvolta
Potete leggere la mia recensione qui



Jenna, Kara e Locke, tre amici quasi diciottenni, rimangono coinvolti in un incidente stradale che avrebbe dovuto ucciderli. Dico avrebbe perché in realtà, grazie agli studi e le conoscenze del padre di Jenna, i tre ragazzi si salvano... o meglio, la loro mente si salva. Come se l'anima fosse un hard disk, viene fatta loro una copia di backup imprigionando i loro pensieri in un tunnel nero, in un computer.
Jenna però ha il 10% del corpo ancora salvabile e così il padre riesce a riportarla in vita, in modo illegale, ricostruendo il suo corpo in laboratorio.

Voi come vi sentireste a risvegliarvi in un corpo uguale al vostro ma che in realtà non vi appartiene? E se scopriste che la mente dei vostri due migliori amici è intrappolata in un computer?
Con questi interrogativi e queste scoperte avevamo lasciato Jenna nel primo capitolo della trilogia, capitolo caratterizzato maggiormente dal senso di angoscia provato dalla stessa protagonista.
Con "L'eredità di Jenna" lo scenario cambia bruscamente: sono passati infatti duecentosessantasette anni dall'incidente e da solo un anno anche Kara e Locke hanno di nuovo un corpo, che diversamente da Jenna, è stato interamente ricostruito in laboratorio.

Lo stile di Mary E. Pearson rimane sempre estremamente semplice e lineare ma questa volta ci catapulta in un mondo molto diverso da quello che conosciamo e soprattutto questa volta i ritmi diventato molto più alti. Se il primo capitolo era caratterizzato da una lotta interiore di Jenna alla quale risultava difficile accettare la sua nuova natura, questo secondo capitolo è caratterizzato invece da una vera e propria lotta fisica. La vicenda ha infatti inizio con la fuga di Kara e Locke dal medico che gli ha ridato un corpo, una fuga per raggiungere la libertà ma anche per ricongiungersi con Jenna.

Generalmente ci si affeziona talmente tanto al primo capitolo di una serie che risulta poi difficile apprezzarne il seguito. Ma questo non è stato il mio caso: ho apprezzato "Dentro Jenna" affezionandomi molto alla protagonista, ma ho gustato ancora di più "L'eredità di Jenna" perché è tutto più intenso: i sentimenti, l'avventura, i personaggi, le emozioni, i colpi di scena.
Anche questa volta Mary E. Pearson è riuscita a rendere palpabili le emozioni dei protagonisti e anche questa volta è riuscita ad inserire nella sua storia fantascientifica quel pizzico di moralità che lo rende speciale: cos'è a renderci umani

Consiglio questa serie sia ai più giovani che ai meno giovani perché è fresca, originale e in alcuni punti molto emozionante!


8 commenti:

  1. ciao Sara
    Buon inizio settimana
    non ho letto nemmeno il primo.
    vedrò di farci un pensierino, contagiata dal tuo entusiasmo

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  2. Sara, la pensiamo totalmente allo stesso modo.
    Anche le sensazioni che entrambi i libri ci hanno trasmesso sono uguali.

    Mi unisco al coro e anch'io, come te, mi sento di definire questa serie consigliabile, non solo ai ragazzi, ma anche ai più adulti.

    Bella recensione!!!
    Ciao ;D

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  3. @Pupottina: Ciao! Buon inizio di settimana anche a te! Il lunedì è sempre il giorno peggiore... dopo il fine settimana io non ho proprio voglia di tornare a lavoro!

    @Blake: Grazie! Finalmente siamo ritornate sulla stessa carreggiata, c'è stato un periodo in cui avevamo pareri molto contrastanti sui libri! Serviva Jenna a rimetterci d'accordo! Ti è piaciuto il finale? A me è scesa una lacrimuccia per Dot! :p

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  4. Mi è dispiaciuto molto per Dot.
    Ma a parte questo il finale mi è piaciuto... lascia spazio a un possibile segito e, con Kara fuori dai piedi una volte per tutte, chissà che seguito sarà: un tu per tu più piccante tra Jenna e Locke ce lo vedrei.

    Ciao!!!

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  5. Mmmhh... secondo me tra Locke e Jenna non sa da fa! :) Non lo so perché ma mi sembra che la Pearson non voglia proprio farli stare insieme! Io speravo che già in questo capitolo ci fosse qualcosa di più tra i due!

    Però il finale è piaciuto lo stesso anche a me!!

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  6. Sara, ottima recensione come sempre ;) Ce l'ho in libreria da un po', ma ho paura di leggerlo per il confronto con il primo libro, che mi è particolarmente piaciuto e che ho messo ai vertici delle migliori letture dello scorso anno. La tua recensione mi fa ben sperare! Sarà certamente la mia prossima lettura :)

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  7. Puoi andare tranquillo Mr Ink, il confronto lo regge benissimo. Potrai avere qualche titubanza nelle prime 20 pagine ma più che altro perché ti sentirai spaesato (almeno è quello che è successo a me), poi lo apprezzerai quanto il primo... se non di più!
    Aspetto curiosa la tua recensione! ;)

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