giovedì 26 aprile 2012

"La culla buia" di Sophie Hannah, dal 3 maggio in libreria.

"Sono giorni che non dormi.
Chiudi gli occhi solo un attimo.
Ma al risveglio niente è come prima."

Sophie Hannah, la scrittrice considerata "regina della suspense", sta per tornare in libreria con una nuova storia angosciante e intensa: Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard ritrovano il loro bambino privo di vita nella culla, è morto senza una ragione apparente e tutte loro vengono accusate di infanticidio. Tra lunghi processi ed incessanti indagini, la storia si infittisce e diventa sempre più misteriosa. "La culla buia", disponibile in libreria dal 3 maggio 2012, è un thriller psicologico che scava nel profondo dell'animo umano ed utilizza paure ed emozioni per incantare il lettore, solo come Sophie Hannah sa fare.

Titolo: La culla buia
Autore: Sophie Hannah
Editore: Garzanti
Prezzo copertina: 18.60 €
Pagine: 450
Data pubblicazione: 03 maggio 2012

Trama:
L'incubo inizia sempre nello stesso modo. È stata una lunga nottata, il pianto del neonato intermittente, la stanchezza che ti attanaglia gli occhi. Non puoi dormire, semplicemente non puoi. Ma finalmente, alle prime luci dell'alba, il bambino si è addormentato. E tu sei crollata dalla stanchezza. Solo pochi minuti, appena riaperti gli occhi sei subito corsa verso la culla per vedere le sue manine paffute protendersi verso di te. Ma il piccolo è immobile. Lo tocchi, e non respira più…
Per molte donne questo è solo un brutto sogno da cui risvegliarsi in un bagno di sudore. Ma per Helen Yardley, Ray Hines e Sarah Jaggard l'incubo è continuato anche una volta sveglie. Il loro bambino è morto, senza una ragione apparente. Tutte loro sono state accusate di infanticidio e ci sono voluti lunghi processi e molti anni di prigione, prima che fossero scagionate. «Morte in culla» è il verdetto finale. Fliss Benson è una giovane produttrice televisiva, a cui viene affidato l'incarico di girare un documentario sulla loro vicenda. Vittime di un errore giudiziario o pericolose assassine che sono riuscite a farla franca? A Fliss non interessa. Questo è l'ultimo progetto a cui vorrebbe lavorare, perché la morte dei piccoli innocenti riapre in lei una ferita mai sanata che riguarda il suo passato. Un trauma segreto che non ha mai rivelato a nessuno. La mattina in cui sta per rinunciare all'incarico riceve un biglietto con sedici cifre. Un biglietto oscuro e ricattatorio. A indagare sulla minaccia è la poliziotta Charlie Zailer, la quale scopre che gli stessi numeri sono stati inviati anche alle tre donne accusate di infanticidio. E quando vengono trovate assassinate una dopo l'altra, Fliss capisce che per salvarsi la vita deve trovare la verità, e molto, molto in fretta…

***

Sophie Hannah vive nello Yorkshire con il marito e i due figli. È poetessa e autrice di racconti che le hanno valso premi prestigiosi, tra cui il Daphne Du Maurier Festival Short Story Competition. I suoi romanzi, editi in sedici paesi, sono saliti al vertice delle classifiche a poche settimane dall'uscita. Per Garzanti ha già pubblicato con successo Non è mia figlia, Non ti credo, Non è lui e Non è un gioco. Il suo sito web è www.sophiehannah.com.

7 commenti:

  1. Ciao carissima!
    C'è un premio per te qui:
    http://locandalibri.blogspot.it/2012/04/premio-almohada.html

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  2. Sempre gentilissima! Passo subito da te! Kiss

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  3. Di questa scrittrice ho letto Non è un gioco, libro abbastanza cervellotico e confuso nella parte iniziale...tra l'altro la poliziotta rimane la stessa di questo libro

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  4. Anch'io di quest'autrice ho letto solo "Non è un gioco" che ti dirò, nonostante un pò di confusione iniziale a me è piaciuto molto, alla fine del romanzo i tasselli vanno tutti al posto giusto e a me piacciono molto i thriller imprevedibili.
    Non avevo fatto caso che la poliziotta fosse la stessa! :)

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  5. Dalla trama, mi intriga parecchio.
    Non lo conoscevo!
    Grazie per la segnalazione :)

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  6. Figurati Matteo. è un piacere! ;)

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