mercoledì 29 febbraio 2012

Recensione: "Moon Dance. A.A.A. Vampiri offresi" di J.R Rain

"Moon Dance" A.A.A. Vampiri Offresi, primo capitolo della serie "Vampire For Hire", un detective story esilarante e travolgente acclamato in rete come miglior romanzo sui vampiri disponibile in tutte le librerie dal 11 gennaio 2012, edito Giunti.

La serie: Vampire For Hire
Moon Dance (in Italia 11 gennaio 2012)
Vampire Moon (previsto in Italia per giugno 2012)
American Vampire
Moon Child
Vampire Dawn 

Titolo: Moon Dance
Autore: J.R. Rain
Editore: A Giunti
Pagine: 272
Prezzo copertina: 15,00 €


Trama:
Moglie, madre, investigatrice privata e... vampiro. Fino a sei anni fa, l’agente federale Samantha Moon era la perfetta mamma moderna con una monovolume parcheggiata davanti a casa. Ma un giorno qualcosa di incredibile ha stravolto la sua vita. Adesso non sopporta la luce del sole, è costretta a indossare occhiali scuri iperfascianti, dormirebbe tutto il giorno mentre di notte è vispa, affamata e fredda come un rettile. Per tutti soffre di una rara malattia della pelle, ma la verità è ben altra. E ora, nella sua nuova attività di investigatrice privata, è alle prese con un caso alquanto intrigante: chi ha tentato di uccidere con cinque colpi in testa Kingsley Fulcrum, l’aitante cliente a cui di tanto in tanto, soprattutto con la luna piena, sfugge un latrato?
Tra un marito impietrito dalla sua repellente metamorfosi e un cyber amico a cui ha confidato tutti – ma proprio tutti – i suoi segreti, l’unica speranza per Samantha Moon di tornare alla normalità è un misterioso medaglione dai poteri magici.


Recensione.
"Moon Dance" è il primo capitolo di una serie  nata dalla penna di J.R. Rain (ex investigatore privato) che attualmente conta già 5 libri. Una serie urban fantasy molto acclamata dai lettori americani, tanto da definire "Moon Dance" il miglior libro sui vampiri e il miglior romance.
La protagonista di questa nuova serie è Samantha Moon, una donna apparentemente normale che ama i suoi figli e che cerca di dividersi equamente tra faccende domestiche e impegni lavorativi. Questo, fino alla notte della sua aggressione, notte in cui Samantha viene trasformata in vampiro. 
Vedere finalmente una donna nei panni di queste creature leggendarie così tanto di moda, è stato veramente piacevole, e se consideriamo anche che lo scrittore J.R. Rain ha scelto di rendere la sua protagonista forte e determinata, dobbiamo ammettere che questo libro ha veramente una marcia in più rispetto al panorama dei libri sui vampiri che circolano al momento
Ci ritroviamo di fronte un personaggio ben delineato che da sei anni deve fronteggiare il problema di essere un vampiro senza che il resto del mondo se ne accorga e questo non è certo cosa semplice: come fare ad accompagnare i figli a scuola se non ci si può esporre ai raggi solari? Come invitare qualcuno a cena se l'unica cosa che si può ingerire è sangue? Come rendere felice il proprio marito se lui ti considera un mostro?
Samantha è costretta a lottare contro tutto ciò e soprattutto è costretta a lottare contro quello che è diventata, perché a differenza di molti altri libri in cui il vampirismo sembra essere normale quotidianità, in "Moon Dance" è qualcosa di ignoto e strano, come è giusto che sia. La protagonista infatti, dopo sei anni da vampiro, ha ancora un milione di dubbi ed interrogativi sulla sua natura soprannaturale. Credo che sia proprio questo l'aspetto che rende più interessante il libro, in questo modo l'autore è riuscito a dare il tocco di realismo necessario a rendere verosimile l'evento paranormale.
Molto originale la trama che mescola alla perfezione il genere fantasy al detective story, la protagonista ha infatti scelto di intraprendere la carriera di investigatrice privata, lavoro che le permette di lavorare di notte e in riservatezza. Piacevole quindi imbattersi anche in un vero e proprio caso poliziesco, perché Samantha nel corso del libro, non deve solo combattere con la sua sete di sangue ma deve anche cercare di risolvere un caso abbastanza complicato.
"Moon Dance" ha quindi tutte le carte in regola per esser definito intrigante e appassionante ma sfortunatamente c'è anche una nota dolente: l'autore ha scelto di raccontare la storia in prima persona dal punto di vista di Samantha, ma credo che durante la stesura ogni tanto gli sia sfuggito il fatto che Samantha è una donna e dovrebbe pensare e parlare come tale. Nel corso del libro si riscontrano più di una volta affermazioni che lasciano un pò perplessi come:

“Di solito i peli sulle braccia degli uomini non mi facevano impazzire, ma su Sherbet stavano bene e li trovano anche un po’ eccitanti. Era proprio un maschione forte e virile.”

Ciò nonostante lo stile rimane scorrevole e la lettura piacevole, quasi del tutto assente il romanticismo... donne avvisate mezze salvate! :)



5 commenti:

  1. A me è piaciuto parecchio.
    Si discosta da altri libri che ho letto di questo genere, e sono parecchi come ben tu sai.
    Per quanto riguarda l'ultimo punto della tua recensione, non ho avuto questi dubbi che hai avuto tu... a me lo stile di Rain mi è piaciuto e mi è piaciuto il fatto che un uomo ha saputo calarsi nei panni di una donna senza strafare... nei panni di una madre e il suo bel da fare a casa... nei panni di una donna che soffre le pene d'amore per un uomo meschino, subdolo e schifoso, insomma un vero mostro... suo marito!!!
    E ci sono stati dei momenti veramente esilaranti. Quest'autore a un humour veramente unico... non vedo l'ora che esca il secondo libro della serie. Sono curiosa di sapere cosa combinerà Sam.

    Ottima recensione Sara!!!
    A presto.

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  2. Anch'io sono curiosa di conoscerne il seguito perché Sam è un personaggio che risulta simpatico già dalle prime pagine.
    D'accordissimo sull'umorismo dell'autore e sulla piacevolezza del suo stile ma a me sarebbe piaciuto di più se avesse raccontato la storia in terza persona per il motivo che ho spiegato nella recensione! ;)
    Buona giornata!

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  3. Sono d'accordissimo con te, cara Sara, sul fatto della scelta della prima persona :D Forse una terza persona ci sarebbe stata meglio. A me, comunque, è piaciuto soprattutto per la sua originalità: quando mai ci siamo ritrovati di fronte a... Un vampiro-mamma?
    Un abbraccio!

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  4. Ciao Jean! L'hai recensito sul tuo blog? Mi dev'essere sfuggita ma provvedo subito. Comunque hai proprio ragione, in quanto ad originalità nulla da ridere... finalmente niente licei, niente amori impossibili, niente vampiri super "maschioni" (per usare il termine dell'autore :p )
    Un abbraccio!

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  5. Ho visto che sei passata :D Grazie milleee :D

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