martedì 17 gennaio 2012

Anticipazione: La macchina della morte dal 26 gennaio in libreria!

Un'idea nata un pò per gioco, un progetto che raccoglie il meglio della nuova generazione di scrittori nati sul web, 34 voci per creare "La macchina della morte". Una vignetta come stimolo, una frase come linea guida, un contest per scegliere i racconti migliori:



"è stata inventata la macchina che è in grado di predire come una persona morirà, 
a seguito di un semplice esame del sangue"

L'antologia "La macchina della morte" arriva anche in Italia grazie a Guanda Editore e sarà disponibile in tutte le librerie dal 26 gennaio 2012.

Titolo: La macchina della morte
Autore: AA VV
A cura di: Ryan North, Matthew Benardo, David Malky
Editore: Guanda
Prezzo copertina: 19,00 €
Pagine: 450
Data pubblicazione: 26 gennaio 2012

Trama:
La macchina è stata inventata quasi per caso qualche anno fa. Con un semplice esame del sangue sa predire il modo in cui lasceremo questo mondo. Nessuna data. Nessun dettaglio. Solo un foglietto di carta con poche parole, insieme precise e insopportabilmente vaghe. Un oracolo infallibile, criptico e beffardo. Spaziando all’umorismo alla fantascienza, dall’horror all’avventura, trentaquattro racconti di autori diversi immaginano mondi in cui il fatale responso della Macchina della Morte diviene il fondamento di una nuova gerarchia sociale o una semplice voce del curriculum, un mostro pervasivo contro cui lottare o una moda passeggera, il dato che può bruciare la carriera di un politico o il centro di nuovi giochi di società. Trentaquattro voci diverse per indagare come cambierebbero i rapporti umani e il lavoro, gli ospedali e le scuole, la giustizia e il crimine.
Saremmo più liberi o vivremmo incatenati a quella sentenza ineluttabile, condizionati in ogni scelta da un destino che può materializzarsi in qualsiasi momento? Saremmo morbosamente attratti da ciò che ci ucciderà o cercheremmo di fingere con noi stessi di non sapere nulla? Sfideremmo la macchina cercando di smentire il suo verdetto o cambieremmo la nostra vita nel tentativo di allontanare il più possibile un finale già scritto? Un gioco, certo. Ma anche un modo per riflettere sulla nostra ossessione di voler sapere tutto, di svelare anche l’ultimo mistero, che ci porta soltanto a spingere un po’ più in là i confini dell’incertezza.

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Molto molto curiosa e voi che ne pensate?

2 commenti: