lunedì 7 novembre 2011

Anticipazione: "La città e la città" di China Miéville

Realtà parallele, uno degli argomenti più intriganti e a parer mio più affascinanti di sempre. Un argomento studiato da scienziati, filosofi e fisici; un tema classico della fantascienza che è giunto a noi in mille modi diversi: sotto forma di favola, di romanzo, di film. Ne sono un esempio "Alice nel paese delle meraviglie", "Le cronache di Narnia", "Donnie Darko", tutte misteriose storie che fanno sognare e dubitare il lettore o lo spettatore.
Forti aspettative quindi per il nuovo romanzo di China Miéville che sarà disponibile in tutte le librerie tra pochi giorni: "La città e la città"

Titolo: La città e la città
Autore:  China Miéville
Editore: Fanucci
Prezzo copertina: 12,90 €
Pagine: 384

Trama:
Immaginate due città, separate e unite allo stesso tempo, in un punto indefinito dell’Europa.Figlie della catastrofe post-sovietica. Due città sovrapposte, che condividono lo stesso spazio, ognuna con le proprie strade, i propri palazzi, i propri cittadini, la propria storia, la propria identità.
Un’anomalia spazio-temporale, un capriccio tecnologico, un errore nella creazione, una scissione a un certo punto della storia? Tutto questo, o forse no. Per un cittadino dell’una il più grave reato è quello di vedere un cittadino dell’altra: sono due mondi vicinissimi, eppure incomunicabili, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. Così tutti sono abituati fin dalla nascita a non-vedere, a sfuggire ogni forma di contatto con gli altri che pure sono lì, sotto i loro occhi e a portata di mano. Viene scoperto un delitto, in una delle due città, e le indagini portano fino all’altra città, e poi oltre, in un’altra realtà che nessuna delle due sembra conoscere, e che forse le trascende entrambe. Un romanzo che è allo stesso tempo una appassionante detective-story nel solco della grande tradizione noir del Novecento e una parabola nemmeno troppo nascosta della difficoltà di comunicare nel mondo alienato di oggi. China Miéville conferma in quest’opera tutte le sue eccezionali capacità di narratore e di manipolatore del linguaggio.
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CHINA TOM MIÉVILLE è nato a Londra nel 1972. A diciotto anni si è trasferito in Egitto, dove ha insegnato inglese e si è interessato alla cultura araba e alla situazione politica mediorientale. È laureato a Cambridge in antropologia sociale e ha conseguito un master presso la London School of Economics. Il suo primo romanzo, King Rat (1998), è stato nominato per il Bram Stoker Prize. Perdido Street Station (2000) ha vinto l’Arthur Clarke Award e il British Fantasy Award nel 2001. Fanucci Editore ha già pubblicato Un regno in ombra, Perdido Street Station, La città delle navi, Il treno degli Dèi e Il libro magico

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Adoro le storie incentrate su realtà parallele (Donnie Darko è secondo me uno degli esempi migliori).. quindi sono molto incuriosita da questo romanzo acclamatissimo dalla critica! Secondo voi com'è?

4 commenti:

  1. dalla trama è interessante. a me onestamente fa pensare alla città di Berlino divisa dal muro. in un certo senso ci sono delle somiglianze e chissà che l'autore non abbia preso spunto da li. grazie per la segnalazione

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  2. Hai ragione Luigi, non ci avevo pensato ma effettivamente potrebbe essersi ispirato! Bhé se è così la storia diventa ancora più interessante! ;)

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  3. ciao Sara88, lo trovo intrigante anche io questo libro per la trama molto particolare .. in questo periodo sono più per i romanzi rosa, ma la fantascienza è un classico intramontabile che si legge volentieri perché cattura più di altri temi

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  4. Ciao Pupottina! Io invece non vado molto daccordo con i romanzi rosa, proprio non riescono ad appassionarmi... sono più per thriller, horror e fantasy in generale! Tu cosa stai leggendo ora? Un abbraccio

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