martedì 29 novembre 2011

Anticipazione: "Come sasso nella corrente" di Mauro Corona

Con una copertina semplicemente perfetta, dal 2 dicembre in libreria una storia che profuma di bosco, una storia di miseria, di brutalità, di infanzia negata ma anche di umanità e di profonda tenerezza. Un romanzo intenso e profondo che saprà farci emozionare: "Come sasso nella corrente" di Mauro Corona.


Titolo: Come sasso nella corrente
Autore: Mauro Corona
Editore: Mondadori
Prezzo copertina: 18,50 €
Pagine: 150
Data pubblicazione: 2 dicembre 2011

Trama:
In una stanza immersa nella penombra una donna, giunta all'autunno della vita, si muove lentamente appoggiandosi a un bastone. Intorno a lei sculture di ogni tipo. La donna le sfiora e insegue il ricordo di un uomo. Un uomo schivo, selvatico, che però ha saputo rendere eterno nel legno il sentimento che li ha uniti. Ogni statua evoca un episodio della vita avventurosa che quell'uomo ha vissuto e amava condividere con lei, le difficoltà di un'infanzia di povertà e abbandoni, in cui la più grande gioia era stare con i fratelli e i nonni attorno al fuoco, la sera, imparando a intagliare il legno, o sentire la vibrante intensità della natura durante una battuta di caccia.
Ogni angolo arrotondato delle sculture fa affiorare in maniera dirompente l'orgoglio e la rabbia di quel giovane che, crescendo, aveva voglia di farcela da solo, cancellando le ombre del passato che lo tormentavano. Ma quei profili, quelle figure che ancora profumano di bosco, raccontano anche che l'amore può trovare pieno compimento solamente nella trasfigurazione, nel sogno, perché l'unica via per non rovinare quel sentimento vero e cristallino è allontanarlo dalle mani dell'uomo che, nella sua intrinseca incapacità di essere felice, finirebbe inevitabilmente per sprecarlo. Dai boschi che Mauro Corona ci ha insegnato ad ascoltare e ad amare si leva in questo romanzo una voce nuova, per molti versi inaspettata, a tratti dolente ma non per questo meno energica. Questo libro è il mémoire di un'infanzia negata, segnata da brutalità e miseria, di una vita scandita dai ritmi implacabili della natura, delle sue necessità, delle sue catastrofi, e insieme un canto di struggente dolcezza sulla possibilità di salvare sempre, in mezzo alla fatica di vivere, dignità, umanità e anche profonda tenerezza. Mauro Corona racconta la storia di un uomo coraggioso fino all'ultimo giorno, dell'amore impossibile, delle mani che conoscono il legno e la roccia, del tempo che passa e delle parole che - a volte - sono in grado di fermarlo. Un romanzo di straordinaria intensità che segna, nella produzione di Corona, un vero momento di passaggio. Come la "Cuna dei morti che piangono" narrata nelle ultime pagine, è la fessura stretta in cui il senso di un'esistenza converge ma da cui nascono, come germogli a primavera, nuove mirabili storie da narrare intorno al fuoco.



---- AUTORE ----

Mauro Corona (Piné, 9 agosto 1950) è uno scrittore, alpinista e scultore italiano. Corona ama anche scrivere.Nel 1997, un amico giornalista pubblicò alcuni suoi racconti sul quotidiano Il Gazzettino. Da qui inizia la sua attività di scrittore: ha pubblicato diciassette libri, molti dei quali sono stati tradotti in diverse lingue, fra cui il cinese. La sua ultima opera è "La ballata della donna Ertana", scritta in dialetto, in ricordo delle le donne di Erto e del Friuli, raccontando momenti di vita passata, oggi solamente ricordi sbiaditi episodi familiari, figli, soprusi, vessazioni che hanno fatto di loro lo zoccolo duro della comunità. Nei suoi romanzi e nei suoi racconti Corona ci porta a contatto con un mondo quasi del tutto scomparso: quello della vita e delle tradizioni nei paesi della Valle del Vajont, un ecosistema che subì violenti sconvolgimenti a seguito della tragedia. Personaggi ed echi del passato riaffiorano tra le righe di Corona, che affronta con uno sguardo appassionato e un po' malinconico tematiche come il rapporto dell'uomo con la natura, con le proprie radici e con l'incombente progresso economico e tecnologico.Cani, camosci, cuculi (e un corvo) si è aggiudicato il Cardo d'argento al 37º Premio Itas del libro di montagna, ritirato da Corona il 29 aprile 2008.

5 commenti:

  1. Io ho già letto dei libri di Corona e adoro il modo che ha di raccontare la natura, i boschi, il legno...sembra quasi di sentirne il profumo attraverso le sue parole.
    Eccezionale! Sono impaziente che esca questo nuvo romanzo per leggerlo!!!

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  2. Già dalla trama si nota la forte sensibilità dello scrittore che devo esser sincera non conoscevo! Rimedierò presto! Con quale dei suoi libri mi consigli di iniziare? Un abbraccio

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  3. non conoscevo lo scrittore, ma la trama di qst libro sembra davvero bella!!!

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  4. E' molto affascinante, lo sto leggendo in questo momento, a un anno dall'uscita del libro, mi emoziona, scrive in modo meraviglioso ed evoca paesaggi incantevoli. La storia è intensa e dolorosa, vale la pena leggerla.
    Buon anno e piacere di aver scoperto questo spazio di condivisione sulle letture!:-)

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  5. Piacere mio Federicasole! Leggo sempre più commenti positivi su questo libro, io non mi sono ancora decisa ad acquistarlo anche se è in wish list da tantissimo. Dovrò rimediare! ;) Felice 2013 anche a te!!!

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