venerdì 21 ottobre 2011

Recensione: Iris. I sogni dei morti di Maurizio Temporin

Ecco a voi il volto dell'originale mente italiana che ha dato vita ad una trilogia altrettanto originale: realtà parallele, associazioni segrete, amori impossibili, viaggi surreali... il tutto rinchiuso in un piccolo scrigno viola, le iridi di Thara.
Iris, una saga che ha già riscosso un successo clamoroso conquistando il cuore di tantissimi lettori italiani, ci ha da poco regalato il secondo capitolo: I sogni dei morti.


Trilogia: Iris
- Iris. Fiori di cenere (20 ottobre 2010)
- Iris. I sogni dei morti (5 ottobre 2011)
- Inedito

Titolo: Iris. I sogni dei morti
Autore: Maurizio Temporin
Editore:  Giunti
Prezzo copertina: 14,90 €
Pagine: 352
Trama:
La vita di Thara sembra aver ripreso il verso giusto. Nate, seppur nel corpo di Ludkar, le è finalmente
vicino nel "mondo reale"; suo padre, il Nocturno, è rientrato nella vita della famiglia e sembra riavvicinarsi alla moglie, che piano piano sta sciogliendo la diffidenza e la paura che l'avevano spinta a lasciarlo. La scoperta di essere una "Vampira dei fiori" aiuta poi Thara a risolvere il problema che l'ha afflitta tutta la vita: la narcolessia. Ma probabilmente è tutto troppo bello per essere vero. Sono molti gli enigmi rimasti senza soluzione, e dal Cinerarium, forse, c'è ancora qualcuno che vuole tornare...

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Prima di proseguire con la recensione di questo nuovo capitolo, riporto la recensione del primo per chi l'avesse persa.

Recensione: Iris. Fiori di cenere

E' da un pò di giorni che mi ritrovo davanti il foglio bianco cercando invano di recensire questo libro. Qualsiasi parola, aggettivo o metafora mi sembrano inopportune... se non è facile descrivere un'emozione , come può esser facile descriverne un intero vortice?
Così, solo per un attimo .. voglio provare a chiudere gli occhi, a mettere da parte quel briciolo di razionalità che mi dice di seguire i parametri canonici di una classica recensione.
Il foglio che ho davanti all'improvviso non è più bianco, piccoli e impalpabili fiocchi di cenere si posano delicatamente su di esso e con stupore mi rendo conto che il loro ordine non è casuale: stanno formando delle lettere, dei nomi, delle immagini...
Vedo il volto di una ragazza.... ma ... c'è qualcosa che non va, la cenere dovrebbe essere grigia ed invece.. nell'immagine che ho davanti la ragazza, che scopro chiamarsi Thara, ha gli occhi viola.
Altri volti si sovrappongono al suo , tutti nitidi ed estremamente rappresentativi: un ragazzo di nome Nate, con il suo sguardo illumina il mio foglio di mille colori... ma sembra triste... scopro infatti che il suo corpo e la sua anima sono intrappolati in uno strano posto da cui non sa uscirne.
La cenere dopo avermi presentato Nate, fa apparire sul mio foglio una frase:
" Ero in un deserto di cenere , sotto un cielo di luna, al cui centro si trovava un buco di notte "
E' leggendo queste parole che una folata di  vento mi avvolge e in un inebriante profumo di Iris...  sono lì , al fianco di Thara, al posto di Thara a percorrere con lei il suo magico viaggio: visito e mi avventuro anch'io nel deserto di cenere, incontro e mi innamoro anch'io del ragazzo dagli occhi color arcobaleno, mi avventuro nella ricerca per scoprire come salvare Nate e nel frattempo cerco di scoprire qualcosa di più sul passato che nemmeno Thara conosce. Mi imbatto in dubbi e perplessità , insieme a Thara , sull'identità di quel padre che non ha mai conosciuto, dividendomi sempre tra quella che sembra esser la realtà e quel posto che invece di reale ha ben poco: creature di cenere, edifici che si scompongono e si riconpongono, fiamme viola che generano nuovi edifici o foreste di cenere... un mondo parallelo e stravagante che nasconde molti segreti. Segreti che Thara deve affrontare anche nella realtà, segreti che la portano faccia a faccia con uno psicopatico ed affascinante personaggio : Ludkar.
Ho ancora nella mente quei capelli rossastri e quella grande bocca nera.
Vorrei continuare ad inebriarmi di questo profumo di Iris , vorrei continuare a godermi questo mondo fantastico ricco di colpi di scena, vorrei poter continuare ad affascinarmi guardando l'arcobaleno in quegli occhi... vorrei ...
vorrei tanto complimentarmi con Maurizio Temporin per questa magica, folle, emozionante e senza dubbio innovativa storia che ci ha regalato.
Ma..... ahimè... devo confessare a voi che state leggendo questa recensione , che nel turbinio di complimenti ed elogi, c'è anche un piccolo ma importante difetto: " Iris - fiori di cenere " è uno di quei libri per cui rinunceresti anche a dormire pur di continuare a leggere, ma che nel profondo speri non finisca mai. :)


Recensione: Iris. I sogni dei morti 
(possibili spoiler)
Soffio via i fiocchi di cenere che avevano ricoperto il mio foglio durante la prima recensione, nonostante desiderassi continuare ad inebriarmi con il profumo degli Iris sono costretta questa volta a fare i conti con l'odore aspro e pungente del sangue, non sono più avvolta dalla dolce melodia del romanticismo e delle emozioni quasi sussurrate ma mi ritrovo catapultata in una realtà piena di rancore, rabbia, dolore e segreti.
La realtà di Thara, Nate, Ludkar, Clive, Charls, Kolor... una, o meglio più realtà parallele, due mondi  uguali eppure estremamente diversi che non si sarebbero mai incrociati se non fosse stato per Thara e Clive. Entrambi diciassettenni, entrambi con le iridi viola, entrambi capaci di oltrepassare la sottile linia che separa il mondo reale dal Cinerarium (un mondo interamente di cenere, ciò che nella nostra realtà viene divorato dalle fiamme rosse è generato nel Cinerarium da fiamme viola) , entrambi Vampiri dei Fiori... ma soprattutto entrambi ricercati dalla Octagon Corporation, casa farmaceutica che vuole a tutti i costi scoprire il segreto che si nasconde dietro le iridi violae che sarebbe disposta anche ad uccidere per ottenere il segreto che permette ai ragazzi di viaggiare tra i due mondi.
Come anche nel primo libro, la storia inizia in sordina divagando sul difficile rapporto tra la giovane protagonista e il suo ragazzo Nate il quale si trova a fare i conti con un corpo che non gli appartiene... ma ben presto le carte in tavola si mescolano e un susseguirsi di colpi di scena ti tiene letteralmente incollato alle pagine e con il fiato sospeso.
Devo ammettere però che se "Iris. Fiori di cenere" mi era entrato nel cuore in modo immediato e diretto, "Iris. I sogni dei morti" ci è entrato con passo molto più felpato. Nonostante lo stile di Temporin sia sempre originale e scorrevole, nonostante le scene "avventurose" molto più numerose rispetto al primo capitolo... questo secondo capitolo secondo me ha una marcia in meno, soprattutto per colpa del finale in cui vengono lasciate in sospeso un pò troppe cose!
In ogni caso sono del parere che sia una trilogia da seguire se non altro per la ventata di innovazione che porta nel genere!

4 commenti:

  1. ECCOLA!!!
    Come ti avevo detto in precedenza: "mi hai incuriosito"... non vedo l'ora di prendere tra le mani "Iris. I sogni dei Morti" e leggere tutto quello che accade.
    Come al solito, ottima recensione.

    P.S.: ma Temporin è il sosia di Jonny Dep???

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  2. Forse un pò per la follia Temporin somiglia a Jonny Dep ma esteticamente non troppo secondo me!

    Non hai ancora iniziato il secondo libro??? Dai,dai che sono curiosa di sapere il tuo parere!

    Ps:Sono contenta che la recensione ti sia piaciuta! ;)

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  3. a me sembra renato zero!jhonny deep proprio no!!!non vedo l'ora di leggerli!

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  4. No dai poveretto, Renato Zero no!!
    Io non vedo l'ora di leggere il terzo capitolo... sono curiosa di sapere cos'ha in serbo per Ludkar perché è forse il personaggio che è rimasto in una "posizione" più scomoda!

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