mercoledì 21 settembre 2011

"Trilogia della Speranza" di Massimo Cortese: recensione, intervista e Giveaway!

Oggi ho il piacere di presentarvi e recensirvi una trilogia inviatami dallo stesso autore, Massimo Cortese. La trilogia della Speranza, nata come unico progetto letterario, si sviluppa nei seguenti capitoli:

- Candidato al Consiglio d'Istituto
- Non dobbiamo perderci d'animo
- Un'opera dalle mille pretese



Trame:
Candidato al consiglio d'Istituto = Un racconto breve, una sorta di monologo interiore in presa direttasostenuto dalle riflessioni del protagonista: un padre che ha a cuore l'educazione della figlia. Cronaca vivida di una vicenda grottesca che si spinge quasi oltre il limite sopportabile della normalità, e che sconfina a ruota libera nella realtà che si è costretti a vivere ogni giorno.

Non dobbiamo perderci d'animo = Proseguendo l'avventura letteraria iniziata con "Candidato al consiglio d'istituto", in questa raccolta l'autore si racconta: ne esce fuori un'opera che passa in rassegna l'Italia di ieri e quella di oggi. Il motivo conduttore è la speranza, che non deve mai mancare, neppure nei momenti più difficili.

Un'opera dalle molte pretese = Ci ha fatto sorridere con "Candidato al consiglio d'istituto". Ci ha fatto piangere con "Non dobbiamo perderci d'animo". Ma "Un'opera dalle molte pretese" richiede una riflessione personale. Con questa terza opera si conclude la "Trilogia della speranza". Poi si vedrà.

Recensione.
Tre volumi brevi e scorrevoli, tre volumi ma di fondo un unico progetto di base a far nascere la trilogia. Da qui la mia scelta di recensirla per intero. Tre volumi che pur facendo parte della stessa trilogia hanno caratteristiche abbastanza diverse tra loro, così come sono diversi i temi trattati... unico filo conduttore: la speranza! La speranza dell'autore di dar voce, attraverso le sue parole, ad una fetta di popolazione che subisce le ingiustizie senza reagire; la speranza di riuscire ad affrontare  le difficoltà a testa alta, magari appoggiandosi l'un l'altro; la speranza di riuscire a dire "no" alle mille persone che ogni giorno vogliono e provano a metterci i piedi in testa, la speranza... forse un'effimera illusione ma che serve ad affrontare la vita con più coraggio.

Il fulcro della trilogia è, a parer mio, il secondo volume sviluppato in tanti piccoli racconti nei quali descrivendo le sue giornate di bambino o le esperienze dei genitori vissuti durante la seconda guerra mondiale, l'autore inserisce tra le righe il suo messaggio di speranza: non dobbiamo pensare di essere dei puntini insignificanti nello sconfinato universo, ma anche noi possiamo contribuire nel nostro piccolo a renderlo migliore. 
Con uno stile ironico e scorrevole Massimo Cortese ci pone infatti di fronte ad alcuni temi che spesso tendiamo ad ignorare pensando erroneamente di non poter far nulla per cambiarli: bullismo, educazione, superficialità nei rapporti tra "Stato e cittadino". Attraverso semplici racconti di vita quotidiana, spesso tratti dalla sua stessa esperienza, l'autore ci fa riflettere e dubitare regalandoci sorrisi ed emozioni. 
Ma... smetto di annoiarvi con le mie chiacchiere e vi lascio all'autore...

Intervista.
Sig. Cortese prima di qualsiasi domanda vorrei ringraziarla per aver accettato di essere ospite di "My Caffé Letterario", è davvero un piacere per noi! Le va di presentarsi ai nostri lettori?

Certamente. Mi chiamo Massimo Cortese, ho 50 anni, sono nato ad Ancona, dove vivo e lavoro come funzionario della Locale Amministrazione Provinciale. Sono sposato da 15 anni, ho dedicato a mia figlia il primo libro”Candidato al Consiglio d’Istituto”, incentrato sull’educazione, mentre il secondo libro, “Non dobbiamo perderci d’animo”, è una raccolta di racconti scritta per il nostro Paese, in occasione del Centocinquantesimo Anniversario dell’Unità Nazionale. Il terzo libro, “Un’opera dalle molte pretese”, è destinato principalmente agli scrittori esordienti, ma si rivolge anche ai governanti, ai politici, ai giudici, alle persone con e senza potere, oltre a porre numerose riflessioni sul ruolo dei Partiti Politici, della Giustizia e della Cultura.

Le va di raccontare brevemente com'è nata questa trilogia, da quale idea o esperienza in particolare ha preso vita questo progetto?

Dopo la pubblicazione di “Candidato al Consiglio d’Istituto”, mi resi conto che la mia scrittura destava un certo interesse: per me era una conferma di qualcosa di cui ero ben consapevole. Ho quindi maturato quasi subito l’idea della trilogia della speranza, in quanto il secondo libro, intitolato “Non dobbiamo perderci d’animo”, era già stato scritto. Infatti, nell’anno 2007 avevo partecipato a numerosi Premi Letterari, dai quali ero stato sempre escluso, a parte qualche segnalazione: non ho fatto altro che rivedere i racconti, dopo averli letti per alcune centinaia di volte. In questo senso, quei Premi Letterari si sono rivelati molto utili. Riguardo al terzo libro, la vicenda raccontata è venuta alla luce piano piano, e comunque doveva rappresentare un dramma, edulcorato dall’ironia tipica della mia scrittura.

In un periodo letteralmente così difficile non ha avuto paura, trattando temi un pò delicati e "fuori moda" (se mi passa il termine) di non esser capito e apprezzato?

Manifestare la propria opinione controcorrente può andare incontro a delle difficoltà, ma è un rischio che vale la pena di correre. Una persona mi ha detto che, a suo avviso, il primo libro, pur essendo piacevole ed interessante, non può essere considerato avente valore letterario. Tutte le opinioni sono importanti, in quanto i giudizi servono ad aiutare chi scrive, anche se negativi. In questo tempo così complicato, è necessario fare sentire la propria voce, a costo di sembrare impopolari. Se questo non accadesse, per convenienza da parte mia, allora dovrei avere paura, perché mi potrei considerare un codardo. Quando lessi “La divina Commedia”, rimasi subito colpito dalla figura degli ignavi, coloro che non hanno mai fatto nulla di male, ma anche nessuna opera buona. Concludo la risposta con un piccolo fatto: ci si lamenta che in Italia si legge poco, e l’unica manifestazione nazionale che veniva fatta, “Ottobre piovono libri” è stata soppressa. Ebbene, io mi sarei aspettato che in questo Paese qualcuno dicesse qualcosa in proposito: invece nessuno lo ha fatto, e allora ho dovuto farlo io, con un intervento pubblicato sul Forum Leggere e scrivere del Corriere della Sera del 17 agosto 2011. Nessuno ha raccolto quel grido di dolore, che non può essere solo mio: è possibile questo? Potrei continuare a lungo, ma lasciamo stare!

Nella trilogia della Speranza lei difende a spada tratta questo sentimento sottolineando l'importanza di ogni individuo, crede che questo valga anche in questo periodo in cui l'Italia non fa altro che deludere le aspettative di tutti?

Il nostro è un periodo delicatissimo, come ho scritto nell’Introduzione al secondo libro “Non dobbiamo perderci d’animo”, in quanto le scelte e soprattutto le non scelte che faremo avranno un peso anche nel nostro futuro. L’Italia di oggi non è più il Paese solidale di un tempo, che presentava dei valori ben precisi, come il rispetto e il dialogo tra le persone. Quando parliamo del nostro Paese, è vero che vi è la necessità di una dirigenza politica più qualificata, ma tra la gente comune disvalori come l’arroganza, l’insulto, la voglia di ottenere dei risultati senza scrupoli, mi sembra ben radicata. Pensiamo per un attimo alle violazioni del Codice della Strada, alla gente che, in automobile non si ferma sulle strisce pedonali neppure di fronte ad un passeggino: è un sicuro sintomo di illegalità. In questo Paese anche le piccole cose, come l’andare al Pronto Soccorso o la denuncia INAIL dell’infortunio della badante della madre diventano dei problemi insormontabili: è insopportabile.

Altro tema fondamentale nei suoi libri è l'educazione. Cos'è che, secondo lei, è cambiato nel metodo educativo italiano per scatenare tutti i fenomeni di bullismo, violenza, ecc.?

Probabilmente questo è il terreno su cui le cose sono maggiormente cambiate, anche negli ultimi quaranta anni. La famiglia italiana è trasformata, siamo di fronte ad un’Istituzione che ha perduto terreno, ma anche altre agenzie educative, come la scuola, non hanno più l’autorevolezza di cui disponevano. Il bullismo c’è sempre stato, ma quello di oggi presenta dei connotati diversi, con maggiore crudeltà perché, come ha detto un noto psicologo, questa società non ha più paletti. Oggi, con le nuove tecnologie informatiche, abbiamo il problema del cyber bullismo: inoltre la televisione, da educativa, speso diventa diseducativa, per problemi di audience. Un tempo vi erano le trasmissioni dove gli adulti divertivano i piccoli; oggi abbiamo programmi dove i bambini intrattengono i grandi, con delle vere e proprie gare canore: desolante. I genitori sono tutti contenti e gli intervenuti ddicono sempre la stessa cosa: Come sono bravi questi bambini! Ci pensa qualcuno al fatto che il mondo degli adulti ha ingoiato l’infanzia di questi piccoli?

Sopra l'intervista ho riportato il mio pensiero per invitare tutti a leggere questa trilogia, ma quali parole migliori dello stesso autore per capire il motivo che dovrebbe spingere i lettori ad acquistare i suoi libri?

Non mi piacciono gli scrittori che reclamizzano i propri scritti, ma questa è un’occasione importante, sarebbe una sciocchezza abbandonare questa opportunità. Questa trilogia parte da un’esigenza ben precisa: manifestare, con garbo ed ironia, la necessità di reagire a tante ingiustizie. Non possiamo perdere del tempo prezioso. Inoltre, questi tre libri, oltre a costituire un documento, una testimonianza dell’oggi, vogliono trasmettere un’idea di speranza, senza negare le difficoltà che si incontrano. Secondo me, i miei scritti dovrebbero essere operativi, nel senso che la loro lettura dovrebbe aiutarci a vivere meglio.

La ringrazio di cuore per la disponibilità e torni a trovarci presto, spero con un nuovo libro!
Qualcosa bolle già in pentola.
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Ed ora passiamo a noi! L'autore oltre ad esser stato così gentile da accettare di essere nostro ospite ha anche deciso di mettere a disposizione dei lettori di "My Caffè Letterario" la sua trilogia che uno di voi potrà portarsi a casa semplicemente commentando questo post!

Come partecipare e vincere tutti e tre i libri che compongono "La trilogia della Speranza":
- Essere Follower (lettore fisso) del Blog;
- Lasciare un commento di senso compiuto a questo post utilizzando lo stesso account con cui siete follower (i commenti anonimi non saranno presi in considerazione per l'estrazione);
- Sostenere l'iniziativa sui vostri blog, forum, facebook, ecc.. inserendo questo banner:



<a href="http://mycaffeletterario.blogspot.com/2011/09/trilogia-della-speranza-di-massimo.html"><img src="http://i1033.photobucket.com/albums/a418/Bulalas/GW-Cortese.jpg"></a>

In bocca al lupo!!!

14 commenti:

  1. http://www.blogger.com/blog-this.g?t=Oggi+ho+il+piacere+di+presentarvi+e+recensirvi+una+trilogia+inviatami+dallo+stesso+autore,+Massimo+Cortese.+La+trilogia+della+Speranza,+nata...&u=http://mycaffeletterario.blogspot.com/2011/09/trilogia-della-speranza-di-massimo.html?spref%3Dbl&n=My+Caff%C3%A8+Letterario:+%22Trilogia+della+Speranza%22+di+Massimo+Cortese:+rece...

    Libri interessanti !Partecipo volentieri!

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  2. Sembrano davvero interessanti, mi piacerebbe leggerli!
    http://twitter.com/#!/giav93/status/116603683487219714

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  3. Temi un pò diversi dal solito...mi interessano molto! Il punto di vista dell'autore è interessante....tengo le dita incrociate allora!
    Troverai il link sul mio blog...
    www.clodycreazioni.blogspot.com

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  4. Ho letto la recensione e l'intervista e devo dire che sarebbe interessante leggere questi libri. Partecipo!
    Condivido su facebook:http://www.facebook.com/profile.php?id=1536505446
    e su twitter: http://twitter.com/#!/trudina_87

    e-mail:butterflygirl_87@live.it

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  5. L'educazione dei figli, la speranza, ma soprattutto l'invito affinchè ciascuno faccia la propria parte, sono temi che mi interessano molto. Incrocio le dita.

    follower: Bluewings
    link di condivisione su FB: http://www.facebook.com/pages/The-corner-of-Giveaways-Books/145016492241217
    mia mail: email153siti@gmail.com

    Grazie mille!

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  6. Tra i tre mi piace di più “non dobbiamo perderci d’animo” per leggere l’Italia di prima.

    sidebar blog http://parlarescrivendo.blogspot.com

    http://twitter.com/#!/micia18/status/118064596983611392

    micia@email.it

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  7. partecipo volentieri, sembra una trilogia molto interessante.. :) incrocio le dita..
    ps. nn ho blog su cui condividere..

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  8. Partecipo :)
    Letture stimolanti e interessanti,che offrono importanti spunti di riflessione!!!
    email maison-@hotmail.it
    GFC nick follower google friends: catymariposina
    post sulla sidebar blog (dv vi sono i giveaway di ottobre)
    http://papaverierose.blogspot.com/
    e su facebook
    http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=278985268798301&id=100001275778016
    Un saluto!!!

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  9. condivido su fb
    http://www.facebook.com/profile.php?id=100000538226239

    t seguo su gfc

    mi sembrano testi molto riflessivi..mi incuriosiscono
    proviamo ;)

    Carmen giveaway
    jasminem2004@hotmail.com

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  10. bellissimo *.* spero tanto di vincerlo =)
    ladyrosy2009@hotmail.it

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  11. Una trilogia particolare che la riduzione degli sconti mi avrebbe probabilmente portate a non comprare (visto che ne ho sentito parlare poco), però leggendo intervista e trama, devo essere sincero mi ha incuriosito un po' perché tratta argomenti interessanti e un po' perché i libri sono scritti in maniera differente l'uno dall'altro. Partecipo volentieri!

    Condiviso qui: http://twitter.com/#!/OraDavi/status/120443559106183168

    davide.zilli@hotmail.it

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  12. Sembra essere molto interessante questa "Trilogia della speranza", per la varietà dei temi trattati e per quanto emerge dalla lettura dell'intervista all'autore, mio concittadino di cui, devo ammettere, ignoravo l'attività di scrittore.
    Non so se rientro nei tempi per le partecipazione a questo giveaway (non vedo la data di scadenza).
    Grazie per l'opportunità offerta.

    Ho condiviso nel mio profilo facebook:
    www.facebook.com/profile.php?id=100001400826593

    micaelac@tin.it

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  13. Mi piace molto il modo in cui, con tre stati d'animo e tre approcci diversi, l'autore da vita a questa trilogia.
    Mi piace pensare a questa idea di educazione cui tutti siamo partecipi e dobbiamo dare un contributo autenntico (deformazione professionale, sono una pedagogista!)
    e sono molto curiosa di leggere l'opera e poter dare il mio personale feedback!
    Ci provo

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