venerdì 2 settembre 2011

Recensione: "Cuore Nero" di Amabile Giusti!


"L’amore, a diciassette anni, era un maledetto tormento.
Prendeva il petto e lo spezzava come pane,trafiggendolo con sottilissimi aghi.
Prendeva gambe e braccia e le trasformava in creta,riducendo il cuore a un rottame di plastica.
L’amore per un vampiro era un tormento ancora peggiore.
E se il vampiro si ostinava ad affrontare da solo così tanti pesi e ricordi agghiaccianti, 
era quasi una battaglia persa.
Ma Giulia non voleva arrendersi. Avrebbe combattuto fino a consumarsi le dita 
contro le sbarre del cancello di «no» e di «mai» che lui aveva eretto"

"Cuore Nero", urban fantay edito Dalai, di Amabile Giusti: giovane scrittrice calabrese che con questo romanzo dimostra quanto il fantasy italiano non abbia nulla da invidiare al più in voga fantasy statunitense.

Titolo: Cuore nero
Autore: Amabile Giusti
Editore: Dalai
Pagine: 528
Prezzo copertina: 22.00 €

Trama:
A diciassette anni ci si può imbattere nel vero amore? È ciò che si chiede Giulia quando quel sentimento irrompe nella sua vita. Prima di allora era una ragazza indipendente, segnata dal burrascoso divorzio dei genitori, con una visione tutt’altro che romantica dei rapporti sentimentali.Finché non si prende una cotta tremenda per Max, un compagno di scuola, e la sua razionalità inizia a vacillare. Lei, di solito brillante e decisa, si sente stupida e confusa. Eppure lui è fin troppo pieno di sé, non il suo tipo, anche se è terribilmente
attraente, e Giulia fa di tutto per reprimere le proprie emozioni e dimenticare la loro breve, insignificante storia.Una sera, mentre porta a passeggio il cane, incontra Victor, un ragazzo dall’accento francese che, sbucato dal nulla, le dice di essersi trasferito a Palmi da poco con la madre e la sorella. Biondi e pallidissimi, i tre sembrano avvolti da un mistero: escono solo di notte e abitano nella Villa dell’Agave, una vecchia casa dalla fama sinistra.Da quel momento, inaspettatamente, Max ricomincia a corteggiarla, e non solo: fa di tutto per metterla in guardia da Victor, come se sapesse qualcosa sul suo conto che non può rivelarle. Come mai i due si conoscono? Perché si detestano? Cosa nascondono entrambi?Trascinata da una passione irrefrenabile, Giulia piomberà in un mondo che credeva relegato alla leggenda e alla fantasia, un mondo abitato da esseri misteriosi assetati di sangue, che attraversano i secoli lottando per sopravvivere. E scoprirà che amare un vampiro è una dannazione, un desiderio proibito, ma sceglierà di correre il rischio a qualunque costo. Anche se sa di essere una preda. Perché se vivere con lui è difficile, vivere senza di lui è impossibile.

Recensione:
Chi di voi leggendo la trama non ha pensato: ancora vampiri? Ancora la diciassettenne che si innamora del misterioso vampiro di turno? Ancora l'ennessimo young adult uguale a tutti gli altri?
Bhè, devo ammettere che anch'io sono incappata in questo stesso errore ed ho iniziato il libro con un mucchio di pregiudizi e con la paura di ritrovarmi imprigionata in una noiosa storia già sentita. Ma mi sono bastate pochissime pagine per capire che mi sbagliavo di grosso.
"Cuore Nero" pur essendo un urban fantasy rivolto ad un pubblico giovane non è il clone di nessuno dei libri in voga al momento... anzi, personalmente ho trovato l'intera storia, l'ambientazione e i personaggi molto originali.

Amabile Giusti è riuscita con naturalezza e semplicità a creare dei personaggi con un forte carisma e con una grandissima personalità. Giulia: definita dalla stessa autrice in un intervista "una forza della natura", irriverente, forte, istintiva, un personaggio che non ammette mezze misure, o la si odia o la si ama... io personalmente l'ho trovata fantastica! Max e Victor: misteriosi, affascinanti, entrambi con un segreto da nascondere... rivali!
Tre protagonisti principali: un vampiro, un cacciatore, un'umana. Un triangolo davvero ben riuscito che tra litigi, battibecchi, colpi di scena e romanticismo tengono altissima l'attenzione del lettore.

 Grazie allo stile scorrevole della scrittrice e al fantastico scenario di una Calabria inaspettatamente suggestiva, la trama e gli elementi paranormali assumono un'aspetto molto realistico. La scrittrice infatti, nonostante i personaggi leggendariamente fantastici come i vampiri, e i cacciatori nati dal suo immaginario, non rinuncia mai all'aspetto veritiero della sua storia cercando sempre di dare una spiegazione logica (per quanto possibile) a ogni aspetto.

Il romanzo, nonostante la sua mole non indifferente, si legge facilmente e in poco tempo. Piccola nota negativa: molti dei dialoghi sono completamente in francese senza nessuna nota che spieghi il significato. Aspetto che soggettivamente ho trovato molto piacevole ma che ovviamente per chi non conosce il francese può risultare fastidioso! Per il resto... veramente nulla da dire, se non: affrettatevi ad acquistarlo, vi assicuro che il finale vi lascerà di stucco ed inoltre i diritti d'autore saranno devoluti in beneficenza, motivo in più per correre in libreria!  



Chi di voi ha letto questo libro? Come vi è sembrato?

Nessun commento:

Posta un commento