giovedì 11 agosto 2011

Recensione: "Una morte sospetta" di Hannah Berry

"Un connubio perfetto tra disegno e racconto."
- The Times -

"Una morte sospetta" di Hannah Berry è infatti un romanzo grafico o più comunemente chiamato "graphic novel".  Un "fumetto" con un forte clima noir: un detective, un apparente suicidio, le indagini, le vendette, il mistero... elementi indispensabili per un giallo con i fiocchi.


Titolo: Una morte sospetta
Autore: Hannah Berry
Editore: Guanda Graphic
Prezzo copertina: 20,00 €
Pagine: 112

Trama:
Fernández Britten è un «consulente investigativo». Non un duro alla Sam Spade, non un uomo d’azione. Ma è abituato a consegnare la verità ai clienti con spietata franchezza. Per questo lo chiamano Spezzacuori, e per questo è un uomo tormentato dal rimorso per tutte le vite che ha rovinato con le sue indagini. Ora ha fra le mani un caso difficile e pericoloso. Dovrà districarsi fra ricatti, tradimenti e omicidi, in compagnia del più assurdo socio che un investigatore abbia mai avuto: una bustina di tè senziente.
Un graphic novel in bilico fra le atmosfere dei noir anni Quaranta e la commedia dell’assurdo, scritto e disegnato da una stella nascente del fumetto inglese.
Recensione.
Fernández Britten e la sua bustina di thé: i due personaggi che mi hanno presentato il mondo dei graphic novel. Un mondo che devo ammettere mi incuriosisce molto perché unisce l'emozione di un romanzo alla comunicazione delle illustrazioni, soprattutto se ben fatte.
E questo è proprio il caso di "Una morte sospetta" di Hannah Berry, edito Guanda Graphic: uno stile apparentemente discutibile perché lontano dai canoni dei disegni che caratterizzano generalmente i graphic novel ma che, con uno sguardo più attento, risulta molto più comunicativo e realistico dei disegni in stile manga (per intenderci). 

Non posso analizzare in modo troppo dettagliato le illustrazioni perché ignoro completamente quali siano le tecniche giuste o quelle sbagliate, posso però dirvi il mio parere puramente soggettivo: ho apprezzato moltissimo la scelta del colore freddo (quasi interamente sfumature di blu) che sottolinea perfettamente il clima noir della storia, non mi sono invece piaciute le proporzioni utilizzate per disegnare il viso dei vari personaggi (linee troppo dure e soprattutto nella donna prive di qualsiasi eleganza).

La trama non è esattamente il punto forte di questo graphic novel: un investigatore privato soprannominato "lo Spaccacuori" perché specializzato soprattutto in indagini coniugali, si ritrova in mano un caso diverso da quelli a cui è abituato. Una giovane donna si rivolge a lui per scoprire la verità sul fidanzato presunto suicida. Fernández Britten  inizia così un' indagine strana e confusa, tirando in ballo personaggi che apparentemente non hanno nulla in comune con i protagonisti e giungendo a conclusioni veramente sbalorditive (io non ho ancora capito esattamente il "perché" e il "come" sia giunto a tutte quelle conclusioni).  E poi vorrei tanto chiedere ad Hannah Berry: perché il compagno del protagonista è una bustina di Thé?

Ed infine sono qui a chiedermi se consigliarvelo oppure no! Che dire? Per i veri appassionati di disegno potrei anche consigliarlo ma a chi invece vuole solo trascorrere un bel pomeriggio di lettura, visti anche i 20,00 € di copertina, sinceramente lo sconsiglio!

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