domenica 3 luglio 2011

Recensione: "L'isola dei liombruni" di Giovanni De Feo

"L'isola dei Liombruni", disponibile dal 3 giugno 2011 in tutte le librerie, edito Fazi Editore e regalatoci dall'autore italiano Giovanni De Feo. Un libro fantasy, con un pizzico di miti e leggende, con sfumature vagamente horror e che lontanamente fa pensare ad un romanzo dispotico... un libro da non perdere!


Trama:
È l’alba. Scarmigliati e irruviditi di salsedine, Smiccio e Zenzero si svegliano. Un’amicizia fraterna li lega. Oggi è il giorno del loro compleanno… mensile! Solo un pretesto per scambiarsi dei regali, dal momento che entrambi avranno per sempre 14 anni: perché potrebbe sembrare Procida, o qualunque altro scoglio incastonato nel Mediterraneo, svenuto sotto il sole che non lascia scampo, ma questa di Smiccio e Zenzero è un’isola di sogno sospesa nel tempo di un’estate eterna. Per i due ha inizio così un’altra giornata da consumare tra passatempi intinti nell’innocente ferocia di ragazzini; una giornata ideale per sparare ai gabbiani, per insanguinarsi i piedi in corse tra sassi e sterpi, per fare un giro in barca fino alle statue dei Colossi che vegliano l’isola. Per scoprire, lontana, una macchia scura, qualcosa… qualcuno. Un Alto! Inseguirlo è un divertimento. Come raggiungerlo. E poi ucciderlo.
Benvenuti in questo viaggio in un mondo fantastico e oscuro, dove gli Alti non sono che gli adulti, quei pochi sopravvissuti all’orgiastica notte di violenza della Carnara; dove i sanguinosi Certami sono le sfide che risolvono le contese; dove i ragazzi possono diventare potenti Baroni e le ragazze belle e perfide Capere, signore dello Struscio serale e di amori brevi e fulgidi come fiammate. Questa è l’isola dei Liombruni,uno spazio incantato in cui i sentieri si snodano insieme alle intricate storie delle Sibille,opulente profetesse che predicono il futuro, e di quei semidèi chiamati Scalzi, spietati bambini senza ombelico e coi piedi di vetro – dunque mai nati e privi di radici – padroni di Ombre, Vento, Nuvole, Sabbia e di tutte le forze della natura.Un sogno collettivo destinato a incrinarsi sotto il peso delle passioni più adulte che pian piano vi si insinuano: l’amore proibito di Smiccio per la capera Cecella, la bruciante gelosia di Zenzero, l’avidità dei Baroni, mentre si fanno e disfano alleanze, e inesorabile si prepara una nuova, ultima, devastante Carnara


Recensione.
"Tanta voglia di crescere per poi accorgersi che rimanere bambini è la cosa più bella che ci sia".
Questo è ciò che pensa Peter Pan, l'eterno bambino che vive di sogni ed innocenza, l'eterno bambino in grado di volare grazie alla sua positività, l'eterno bambino che è disposto a tutto pur di non crescere...
Una favola che durerà per sempre e che Giovanni De Feo ha ripreso nel suo romanzo "L'isola dei Liombruni". Un romanzo difficile da catalogare in un preciso genere perché è un perfetto mix di elementi: un fantasy puro e ricco di elementi magici con una leggera sfumatura horror e che senza dubbio fa pensare anche ad un romanzo distopico. Giovanni De Feo infatti, dà vita ad una vera e propria società sull'isola con annesse gerarchie e regole... regole dettate però interamente dai bambini, regole nate per gioco ma che alla fine risultano essere più rigide e crudeli di quelle imposte precedentemente dagli adulti o come vengono chiamati dai protagonisti: gli "Alti". 
Un'isola "immaginaria" popolata solo da bambini, la voglia di non diventare adulti, elementi magici, personaggi magici... elementi che a chiunque farebbero pensare alla favola che ho precedentemente citato, Peter Pan, ma che se ne differenzia sotto moltissimi altri aspetti. Non è infatti una rivisitazione della favola di Peter Pan ma una storia che può essere collocata tra Peter Pan, Il signore delle mosche e L'isola di Arturo di Elsa Morante ma con notevoli e interessanti risvolti innovativi ed originali. Con ciò voglio sottolineare che anche se avete già letto uno dei romanzi precedentemente citati, ciò non toglie che "L'isola dei liombruni" sia per voi una lettura piacevole e coinvolgente... soprattutto perché il romanzo di Giovanni De Feo continua a far riflettere anche dopo averlo terminato.
"Che cosa muore quando si cresce? E cosa rimane eterno?"

4 commenti:

  1. Fantastico, io adoro Giovanni De Feo, non vedo l'ora di leggere questo suo nuovo romanzo!

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  2. Io non avevo mai letto nulla di questo autore ma sono rimasta piacevolmente colpita! "L'isola dei liombruni" è una storia un pò strana ma coinvolge veramente tanto... ha uno stile molto scorrevole!

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  3. Non vedo l'ora di leggerlo! L'ho aggiunto da poco alla mia libreria! E da quanto ho letto merita veramente :)

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  4. Si Reina... io personalmente l'ho trovato affascinante! Sono curiosa di sapere cosa ne pensi tu, generalmente i nostri gusti sono abbastanza simili!

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