lunedì 20 giugno 2011

Blog Tour "Libero Arbitrio": 2° tappa!

Il tour ideato ed organizzato dalla giovane scrittrice Caterina Armentano, nonché autrice di "Libero Arbitrio" prosegue ed io ho il piacere di ospitarne la seconda puntata.
Per chi se la fosse persa, ricordo che può leggere la precedente puntata al seguente link: "Il sovrano lettore"


Attraverso questo ricco e lungo tour avrete la possibilità di conoscere meglio la creatività e la sensibilità di Caterina Armentano che attraverso il suo libro ha dato voce alle donne ed ha messo sotto i riflettori dei temi abbastanza complessi. 

Caterina Armentano

Caterina Armentano,  nata e  residente in Calabria,  è venuta in contatto con la scrittura in tenera età, dopo aver scoperto l’amore per la lettura. Folgorata dai diversi universi celati nelle pagine dei libri decise lei stessa di creare fiabe e racconti. In età adulta si dedica con più serietà  alla sua passione pubblicando nel giugno 2006 una raccolta di poesie “Il sentiero delle parole” edito Torchio Editore, nel febbraio 2008  una raccolta di racconti “Sotto l’albero di mimosa” edito Aletti Editore e nel novembre 2010 “Libero arbitrio” edito 0111 Edizione, oltre a numerose poesie, racconti e fiabe inserite in raccolte antologiche. Ha partecipato a diversi concorsi con buoni risultati. Collabora con il sito www.good-morning.it.  Dei suoi articoli di psicologia, spettacolo e cronaca, sono stati pubblicati  sul web.
Cura il blog personale “Libero arbitrio” suhttp://caterinaarmentano.splinder.com/e il B-file http://www.wix.com/lastefy/bf_libero-arbitrio/commenti


Libero Arbitrio
Titolo: Libero Arbitrio
Autore: Caterina Armentano
Editore: 0111 Edizioni
Pagine: 200
Prezzo copertina: 15,00 €

Trama:
In un paesino della Calabria, un luogo non ben definito, dove lo spazio simbolico prevale su quello reale, inizia l'intreccio delle vite di alcune donne che vivono nello stesso condominio. Loro si aiutano, si odiano, si invidiano, fanno comunella tra loro.Ogni donna ha una caratteristica ben specifica: Miriam desidera partecipare ad “Amici” nonostante abbia superato l’età e digiuna se Gigi d’Alessio tradisce la moglie. Gianna abortisce di nascosto dal marito perché non desidera più avere figli. Cosima è convinta di meritare un marito dittatore e crudele e non si rende conto che sua figlia, adolescente, ha una vita sessuale attiva e usa spesso la pillola del giorno dopo. Raffaella vive sempre storie sbagliate perché desidera al più presto sposarsi. Marianna non accetta le convenzioni di una società che la vorrebbe sposata e accasata con un ragazzo che lei non ama.Questi frammenti di vita sono il contorno della vera storia, raccontata da Rebecca, colei che porta in seno la maledizione che le fa perdere i figli prima che nascano. Rebecca narra la vicenda di Ester, la sua migliore amica, colei che vota la sua vita a un sogno che l’ha travolta e perseguitata per tutta la vita: in una notte catartica e senza luna, a Ester sembra che le membrane del tempo si siano squarciate, offrendole la possibilità di sbirciare nel futuro e consentendole di vedere il volto della sua futura bambina. Ma si accorgerà ben presto che questa meravigliosa visione resterà ciò che era, cioè un sogno e che, al contrario, la realtà ha in serbo per lei un tragico finale.

Recensione. 
"Il libero arbitrio è il concetto filosofico e teologico secondo il quale ogni persona è libera di fare le sue scelte"
E proprio sulle libertà di decisioni che Caterina Armentano incentra il suo romanzo d'esordio, concentrandosi in particolar modo sulle difficoltà e sulle delusioni che ogni scelta porta.
"Libero Arbitrio" è infatti un romanzo dalle tematiche forti e profonde che analizza diversi momenti di semplice vita quotidiana dando voce alle donne: Ester e Rebecca (le due protagoniste), la sorella di Ester, le sorelle di Rebecca, le vicine di casa, ecc... tutte donne con una vita frenetica che cercano di avere la meglio su mariti prepotenti, uomini infedeli, età che avanza e soprattutto... i figli! 
Con semplicità e naturalezza infatti l'autrice ci fa riflettere su uno dei temi più importanti e complicati: la maternità!Una maternità difficile, negata, sofferta... una maternità per cui le protagoniste sarebbero disposte a tutto, anche a rinunciare alla loro intera vita.
Tema complesso quindi ma sviluppato in modo lineare e scorrevole, con uno stile ricercato ma senza gingilli linguistici eccessivi. 
Caterina Armentano è riuscita a dar vita ad una storia coinvolgente che porta il lettore a ridere ed arrabbiarsi insieme ai personaggi, una storia curata nei minimi dettagli che non permette al lettore di distogliere l'attenzione... una storia che fa riflettere e fa porre al lettore degli interrogativi. 
E un libro che ti lascia qualcosa dentro, che ti tocca nel profondo... è sempre un libro ben riuscito quindi non posso far altro che consigliarlo a tutti!

Il booktrailer




Intervista
- Ciao Caterina, prima di procedere con l'intervista ti faccio un caloroso benvenuto e ti ringrazio per aver scelto di essere "ospite" di My Caffé Letterario. Ti va di presentarti ai nostri lettori?


Ciao Sara per me è un onore  essere ospite da te. Che dire di me? Quale Caterina volete conoscere? La mamma, la moglie, la studentessa? Sono una sognatrice con i piedi ben saldi per terra, una testarda che persegue con determinazione i propri obiettivi . Una cinefila, accanite lettrice,  amante della natura che adora il caos e il silenzio allo stesso modo.


- Come abbiamo potuto leggere nella tua biografia "Libero Arbitrio" è il tuo primo romanzo, com'è stato questo primo approccio con il mondo editoriale?
Sono entrata a far parte di questo mondo articolato nel 2006, piena di dubbi e incertezze convinta di non riuscire a districare una matassa complicata tanto quanto il mondo dello spettacolo. Poi ho capito che nel momento in cui si decide cosa fare e dove voler andare le strade per arrivarci si trovano anche se il percorso è in salita e tortuoso. La realtà editoriale italiana non è facile, le piccole case editrici serie e oneste faticano ad emergere e così i loro autori, di contro molte case editrici a pagamento fanno fior fior di quattrini mettendo su piazza prodotti editoriali scadenti. Io credo sia anche responsabilità del lettore sapere discernere se un prodotto è scadente, se è puramente commerciale o se vale la pena investire su di esso. Bisogna sempre ricordare che un libro è un investimento sul futuro, un’ eredità che lasceremo ai nostri figli.

- C'è un particolare episodio, un libro, un film o qualcosa in generale che ti ha fatto venir voglia di scrivere? Com'è nata questa tua passione?
Io ho sempre amato scrivere e leggere. Mia madre mi racconta che non riesce a scindere il momento in cui ho imparato a camminare, parlare , scrivere. Di contro però ero una bambina molto timida, con una fervida immaginazione. In terza elementare la mia insegnante  capì che necessitavo di un canale in cui riversare tutta la mia fantasia e il mio essere logorroica. Mi prestò “Piccola principessa” romanzo per bambini di  Frances Hodgson Burnett. Ricordo ancora la scena. Lei che si piega verso di me e mi porge questo libro dalla copertina nera. Mi disse che avrei potuto restituirglielo alla fine dell’anno scolastico. Non so dirti quante volte l’ho letto e quanto ho sofferto nel momento in cui ho dovuto restituirglielo, ho pianto così tanto! Grazie a questo gesto però ho capito che anche altre persone avevano “pensieri e personaggi in testa” e che se Burnett era stato così bravo nello scrivere la storia di Sara perché non potevo farlo anch’io? (megalomane fin da piccola!!!). Provai: scrissi una fiaba in cui la protagonista si chiamava Sally, il principe non ricordo. Era un plagio bello e buono di Biancaneve, Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco. Rilegai il tutto con ago e filo e custodisco ancora oggi quel quaderno come fosse una gemma preziosa. Da allora non smisi mai di inventare storie.


- Probabilmente "Libero Arbitrio" è stato per te un piccolo sogno realizzato, ci parleresti del libro raccontandoci magari com'è nata la storia?
Pubblicare un romanzo è una gran bella soddisfazione. Anche se ho altre pubblicazioni alle spalle l’emozione provata nel vedere “Libero arbitrio” nella sua veste di carta non ha eguali. “Libero arbitrio” è nato  undici anni fa leggendo “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne. Questo romanzo racconta la storia di Ester ( nome con cui ho battezzato la protagonista del mio romanzo)  che vive in una Boston puritana del Diciassettesimo secolo , impregnata da pregiudizi e falsità. La donna, convinta che il marito sia morto, inizia una relazione con un giovane  reverendo ma ben presto verrà a sapere che suo marito è vivo. Nel frattempo Ester rimane incinta e la comunità in cui vive la respinge, la porta sul patibolo, condannandola a portate una “A” scarlatta in petto sinonimo di adultera. Quando torna il marito, vedendo la moglie incinta, decide di non palesarsi alla comunità con il suo vero nome ma di fingersi un medico per scoprire chi sia l’amante della moglie. Per Ester e il suo amato inizia un vero e proprio calvario che durerà anni e che porterà quest’ultimo alla morte. La bellezza di questo romanzo sta nella forza di Ester, nella sua capacità di rendere la “A” scarlatta in qualcosa da portare con orgoglio. Avrebbe potuto decidere di abortire, lei conosceva il potere delle erbe, ma tiene comunque sua figlia. Avrebbe potuto fare il nome dell’amante ma decide di portare da sola il fardello.  Quello che mi ha fatto riflettere di questo romanzo è la crudeltà con cui viene trattata Ester, dal marito che diventa un ossessionato vendicatore, dalle comare di paese che l’allontanano e la vorrebbero morta, persino dall’amato che si consuma dal senso di colpa ma non ha il coraggio di farsi avanti. Ossessione e condizionamenti, vendetta e odio mi sono chiesto cosa sarebbe accaduto a Ester in un piccolo paese dell’Italia, naturalmente con delle differenziazioni di eventi … così è nato “Libero arbitrio”.

- "Libero Arbitrio" ha come protagonista una donna determinata e come antagoniste altre donne alle prese con la vita e le sue scelte, come mai questa scelta? Perché hai deciso di dar voce a delle donne così complicate?
Perché siamo complicate, sfaccettate, irrisolte. Non possiamo fare una scissione di noi stesse , non siamo sante e non siamo demoni, siamo donne con le nostre problematiche, i nostri desideri, le nostre illusioni.  Alcune di noi passano la vita a fare le crocerossine, altre a inseguire un amore impossibile, altre  rincorrono il successo eppure in questa corsa e in questa lotta ci divertiamo, litighiamo, ci confrontiamo, vogliamo la famiglia ma non abbiamo tempo per i figli. Ci curiamo, ci  preoccupiamo, a volte siamo false, finte altre vere fino alla noia. Ma non ci arrendiamo, ci deprimiamo, ci facciamo la guerra tra di noi e facciamo persino lavori che non ci piacciono pur di mandare avanti la famiglia ma siamo capaci di ritagliarci uno spazio nostro ovunque nel mondo. Siamo fatte così, chi più chi meno …

- Oltre alla libertà di scelta (come si intuisce dal titolo stesso), argomento importante è anche la maternità. Entrambi argomenti profondi e magari poco "commerciali", non hai avuto paura che la tua storia potesse non esser capita? (Cosa che per fortuna non sta accadendo!).
Quando scrivo non penso “ alla commercialità” della storia. Non mi importa. Ho qualcosa da raccontare e lo faccio in base alle mie esperienze di vita, ai miei studi e a ciò che osservo nel mondo. Potrebbe piacere o meno , è quella che sono è quello che so fare e lo faccio in questo modo.  Bisogna avere un piglio per ogni storia che si racconta, anche per le storie frivole e ironiche bisogna avere una capacità interpretativa che ora non mi sento di avere, no perché la mia vita sia complicata o perché io non sia una persona ironica e solare, ma le storie “impegnative” mi riescono meglio e continuerò a scrivere così e a pubblicare fino a quando troverò un editore disposto a credere in me.

- So che sei ancora alle prese con la promozione di "Libero Arbitrio" ma vorrei chiederti ugualmente: stai già lavorando a qualche nuovo progetto?
Ho due romanzi in cantiere, uno di narrativa: racconta la storia di quattro generazioni di donne attraverso un oggetto particolare e un romanzo fantasy. Ma non chiedermi quando li terminerò …

Per finire ti chiedo, se ti va, di salutare tutti gli utenti di My Caffè Letterario e ti ringrazio nuovamente per essere stata nostra ospite.
Ricorda che sei sempre benvenuta quindi passa a trovarci quando vuoi!
Grazie Sara sei davvero una persona squisita. Ringrazio anche  i lettori di questo splendido blog . Per ricambiare la gentilezza vi invito tutti a fare una capatina nel mio blog : http://caterinaarmentano.splinder.com/, non si sa mai potrebbe anche piacervi!!!

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E per finire un piccolo stralcio:
"(...) Mi hanno tolto te quando credevo che mi ascoltassi, quando credevo che fluttuassi in me. Sono scomparse le fiabe versate da me su di te, di fanciulli che sgattaiolano da un mondo fatato per venire da me.
Non mi hanno dato un posto dove piangerti.
Non ho un luogo dove adagiare: magnolie e margherite, anemoni e tulipani.
Non mi hanno dato un volto, un volto da riconoscere, da piangere, da sognare e io adoro un fantasma che mi ha attraversata per lasciarmi il gelo di un danno che ha il sapore della fine, della follia. (...)
Metterò i fiori su un altare di carta e il tempo renderà le mie ferite sorgente d'inchiostro per dolori più grandi, fino a quando avrò imparato a non morire per quello che non ho mai avuto." PAG.60

4 commenti:

  1. Grazie Sara, volevo solo ricordare ai "viandanti" la prossima tappa che sarà il 30 giugno
    DA "LASCIAMI LEGGERE" DI BLACK

    http://lasciamileggere.blogspot.com/

    Un abbraccio :)

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  2. Non mancherò all'appuntamento... sono curiosissima di leggere il parere della mia collega/amica Blake! :P

    Caterina grazie a te e ancora in bocca al lupo!

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  3. O Dio RAGAZZE!!! Così mi mettete in soggezione...

    Comunque Sara, ottimo lavoro come sempre...

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