venerdì 6 maggio 2011

Recensione: "Le bambine silenziose" di Charlene Lunnon e Lisa Hoodless

E' stato pubblicato e distribuito dalla casa editrice Newton Compton, il 17 febbraio 2011, un libro che racconta la vera e atroce storia di due bambine che hanno deciso, ormai adulte, di raccontare la loro storia al mondo attraverso "Le bambine silenziose".

Titolo: Le bambine silenziose
Autore: Charlene Lunnon e Lisa Hoodless
Editore: Newton Compton
Prezzo copertina: 12,90 €
Pagine: 288

Trama:
Hastings, East Sussex. Nel 1999, alla tenera età di 10 anni, due bambine, Charlene Lunnon e Lisa Hoodless, vennero rapite mentre si recavano a scuola. Per una settimana rimasero segregate in uno squallido appartamento, dove furono violentate, torturate e quasi uccise. Fino a quando accadde il miracolo: la polizia fece irruzione nel palazzo e il rapitore, un pedofilo appena uscito dal carcere, fu arrestato. Ma nonostante la libertà, non tutto era finito: negli anni successivi le due ragazze dovettero lottare contro il peso insostenibile dei ricordi per ricominciare una vita normale. E per provare a ricucire la loro grande amicizia, distrutta da un orrore indicibile. Scritta con lucidità e coraggio, Piccole vittime innocenti è la storia vera di un orribile sequestro e della dura lotta per ritornare, nonostante tutto, a vivere.

Recensione.
«Mi sono sforzata di ascoltare attentamente, non osavo respirare per non perdermi nemmeno una parola. I poliziotti sono rimasti sulla porta e all’improvviso mi è venuto il timore che se ne sarebbe andato via con loro lasciandoci intrappolate lì dentro senza cibo e che saremmo morte di fame. Non ci è balenato in mente nemmeno in quel momento di urlare. Eravamo troppo traumatizzate ed esauste per pensare lucidamente.»




Le due bambine che vedete nella fotografia sono Lisa Hoodless e Charlene Lunnon dopo pochi giorni dalla loro liberazione. Sembrano due bambine felici della vita e spensierate come tutte le bambine di 10 anni, ma dietro quel sorriso sono nascoste verità dure e dolorose che non meritavano di subire. 
Attualmente hanno 22 anni e sono due ragazze come tante che trascorrono le loro giornate tranquillamente, amano la musica e tutto ciò che amano le ragazze della loro età... ma il loro passato non è esattamente come quello delle altre. 
E' un passato segnato dalla violenza e dall'abuso, è un passato doloroso in cui hanno dovuto subire la follia di un pervertito rimanendo rinchiuse per tre giorni in un appartamento squallido... ma è un passato che molto coraggiosamente sono riuscite a superare e che hanno deciso di rendere pubblico affinché il mondo possa conoscere quanto la libertà sia importante. 

Hanno deciso di divulgare la loro storia racchiudendola in un bellissimo ma anche altrettanto crudo libro, raccontato in prima persona dalle protagoniste stesse alternandosi ad ogni capitolo e mostrando il punto di vista e le emozioni di entrambe. Ovviamente lo stile è estremamente elementare perché a raccontarlo sono appunto delle bambine di 10 anni con il loro lessico semplice e i loro pensieri innocenti.
La traduzione lascia un pò a desiderare (preposizioni e congiunzioni mancanti e addirittura qualche verbo qua e là coniugato male) ma devo ammettere che ero talmente tanto presa dalla storia e avevo così tanto nel cuore la voglia che quelle due piccole bambine venissero liberate, che ho tranquillamente lasciato correre.

Sapere di avere tra le mani una storia realmente accaduta e leggere il modo in cui è stata rubata l'innocenza a due semplici bambine è davvero una cosa spiazzante... ad ogni nuovo capitolo era più straziante, ogni dettaglio più doloroso e devo ammettere che leggere l'emozione provata dalle bambine e dai loro genitore riabbracciandosi è stato  davvero commovente!

E' un libro che ovviamente consiglio ma faccio presente a tutti che non è una storia leggera!


4 commenti:

  1. Mamma mia... povere bambine... dev'essere una cosa che ti segna per la vita...
    Io cerco sempre di tenermi lontana dalle trame troppo forti; non è perché non mi interessi o perché sia senza cuore, ma perché purtroppo sono una persona estremamente sensibile e quando mi capita di leggere (anche magari su internet) o vedere in un film storie molto fori poi mi rimane una sensazione orrenda per giorni =(

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  2. Chiaretta hai ragione... nemmeno a me queste storie lasciano indifferente e devo ammettere che forse per come sono fatta nemmeno io sarei andata ad acquistarlo ma trovandomelo a casa l'ho letto e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa (anche s e ovviamente la storia fa male e sapere che è una storia vera è ancora peggio). Devo confessarti che oggi scoprire che nel web c'erano le foto delle due bambine proprio nel giorno descritto nel libro, sulla spiaggia... è stato spiazzante!

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  3. Sto leggendo ora il libro e mi sta commovendo....mi scandalizzo quando sento queste storie...un pensiero forte per charlene e lisa. Vale

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  4. l'avevo notato questo libro...
    io prediligo le storie vere, le testimonianze, ma son consapevole che ci sono periodi della mia vita in cui non sarei in grado di leggere libri di questo genere, così forti, così ... reali, purtroppo!!!
    credo che lo leggerò, però, magari non in questo periodo; sono storie che turbano, commuovono, ti lasciano a bocca aperta davanti alla cattiveria e al dolore che gli altri - così lontani da noi (?) - vivono, subiscono...
    Mi auguro davvero che queste due ragazze, come altri nelle loro medesime condizioni, possano essere forti e superare il trauma con l'amore di chi le sta vicino. :(

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