sabato 28 maggio 2011

Rcensione: "Crank. Cronaca di una dipendenza" di Hellen Hopkins

Crank. Cronaca di una dipendenza, primo capitolo di una trilogia pubblicato il 29 aprile 2011 dalla casa editrice Fazi, incentrato sul tema della droga e della dipendenza, ha riscosso un notevole successo attraverso le ipnotiche alchimie del verso libero.

Titolo: Crank
Autore: Ellen Hopkins
Editore: Fazi 
Prezzo copertina: 16,00 €
Pagine: 400

Trama:
Kristina Georgia Snow è la figlia perfetta: una studentessa modello, seria e tranquilla. Quando si trasferisce a casa del padre la sua vita cambia: la ragazza giudiziosa scompare e una nuova personalità sembra emergere, quella di Bree.
L'incontro con il mostro, Crank, avverrà per opera di Adam, il ragazzo dei suoi sogni, tutto muscoli scolpiti e sorrisi smaglianti, di cui lei si innamorerà, senza realizzare che quell'amore ne farà a pezzi la vitalità, la giovinezza, l'entusiasmo. Quella che inizialmente sembrava una montagna russa di emozioni e di svaghi ben presto si trasformerà nell'inferno della dipendenza e di una totale perdita di controllo.
Bree tenterà di trovare una via di scampo, tra mille difficoltà, e la sua sarà una battaglia per recuperare la sua anima e la sua mente: in altri termini, la sua vita.

Recensione.
"Benché questa sia un’opera di finzione, essa è liberamente basata su una storia più che vera – quella di mia figlia. Il mostro ha toccato la sua vita e le vite della sua famiglia. La mia. 
È dura vedere qualcuno che ami precipitare in basso sotto il maleficio di una sostanza capace di trasformare chiunque in un estraneo. 
In una persona che non vorresti mai incontrare."

"Crank. Cronaca di una dipendenza", libro definito amorale e censurato nella maggior parte delle scuole americane e volete sapere perché? Perché racconta una storia intensamente vera, perché denuncia un mondo che spesso si preferisce dimenticare, perché parla di un argomento difficile da accettare e con cui risulta difficile confrontarcisi. 
Personalmente stimo profondamente la scrittrice Hellen Hopkins per aver deciso di condividere la sua storia con il mondo dando alla vita un romanzo crudo ma efficace che può servire ad aprire gli occhi a molti  giovani, troppo spesso in balia della loro giovinezza, troppo spesso "dimenticati" dai famigliari e lasciati alle loro scelte senza nessun appoggio.

Ed è esattamente questa la storia della protagonista Kristina, o come lei stessa preferiva esser chiamata nei momenti di trasgressione: Bree. Una ragazza semplice, seria e tranquilla che conosce il mondo della droga per caso e che per caso entra a farne parte da protagonista. Per gioco accetta di provare, per gioco decide di continuare a trasgredire ... per gioco diventa dipendente. Senza avere il tempo di rendersene conto ma soprattutto senza avere la capacità di smettere, senza avere la capacità di chiedere aiuto.

Non è dunque la solita storia che parla di adolescenti alle prese con i primi amori, arrabbiati per le prime delusioni della vita... questo libro è molto di più.  Scritto da Hellen Hopkins sotto forma di poesia, più precisamente in versi liberi (versi che per scelta dell'autore non rispettano né schemi né forme metriche tradizionali), aspetto questo che devo ammettere mi ha suscitato non pochi dubbi. Dubbi che però sono andati via via scemando perché mi sono resa conto che, ciò nonostante, il libro è estremamente scorrevole e chiaro... anzi forse questa decisione è servita a dare un tocco di profondità in più a questa storia! Una storia che profuma d'amaro! 


6 commenti:

  1. Ciao Sara
    so che non è il posto giusto dove chiedertelo ma non so dove scrivertelo,non sono ancora molto pratica di blog:)
    Ti volevo chiedere: come si fa a ricevere libri dalle case editrici da recensire? Perchè è sempre stato un mio sogno poter leggere e poi scrivere ciò che penso del libro.Tu mi puoi aiutare? a chi bisogna rivolgersi? perchè vedo che molti blogger ricevono libri in anteprima.
    Aspettando una tua risposta ti ringrazio:)

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  2. Ciao libricino,
    bhé devi prima di tutto avere un blog letterario, tanta passione e voglia di leggere e di seguire il blog per riuscire ad avviarlo! Tutto il resto viene dopo!

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  3. Quindi a seconda di come va il tuo blog ,poi le case editrici possono decidere di contattarti, giusto?
    Grazie:)

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  4. Complimenti per la recensione cara!!!

    Sono del parere che il fatto di essere scritto in versi è un incentivo in più per coinvolgere il lettore nella lettura e far arrivare il messaggio in maniera più chiara e diretta...
    ... naturalmente un parere del tutto personale e basato sulla mia esperienza scolastica con le poesie: erano belle da leggere, da capire... ma non da imparare a memoria.
    Mi sa che lo leggerò.

    Buona domenica ragazze.

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  5. Bella recensione ^^. Voglio leggere questo libro, la droga è, purtroppo, un argomento attuale di cui si parla poco.

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  6. @Blake: Hai ragione... le poesie possono essere molto più emozionanti di una prosa, però a primo impatto un intero libro così un pò spiazza! Sono stata contentissima di ricredermi e di riuscire a gustare la storia appieno!

    @Chrysallis: Vero... se l'argomento fosse trattato un pò di più dal punto di vista di chi l'ha vissuto e non solo dal punto di vista dei media o dei medici... i ragazzi probabilmente sarebbero più coinvolti e più un argomento si conosce e più diventa facile difendersene!

    Sono contenta che la recensione vi sia piaciuto... vi consiglio di acquistarlo!!! ;)

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