sabato 28 maggio 2011

Anticipazione: "L'isola dei Liombruni" dal 3 giugno in libreria

Dimenticatevi Peter Pan: il sogno di una perenne infanzia non è mai stato così pericoloso. Se in Avatar era la tecnologia a portarci in un mondo vergine e senza tempo, in questo romanzo è il sogno la chiave di accesso per una terra incontaminata che i suoi abitanti difendono ad ogni costo. "L'isola dei liombruni", di Giovanni De Feo, in uscita per la collana Lain della Fazi il 3 giugno, è un particolare fantasy, storia di un’amicizia e insieme racconto epico di battaglie, profezie, amori e incantesimi, che mescola elementi horror ed epici, miti indiani e greci, letteratura per ragazzi e romanzo distopico... Tra Peter Pan, Il signore delle mosche e l'Isola di Arturo, una storia fantastica, il metaforico affresco di un'estate colta nel suo ultimo giorno, un poema in prosa sul fatale distacco tra l’adolescenza e la maturità, l’eternità viva nel presente dell’infanzia e la volontà di potenza del mondo adulto.



Trama:



È l’alba. Scarmigliati e irruviditi di salsedine, Smiccio e Zenzero si svegliano. Un’amicizia fraterna li lega. Oggi è il giorno del loro compleanno… mensile! Solo un pretesto per scambiarsi dei regali, dal momento che entrambi avranno per sempre 14 anni: perché potrebbe sembrare Procida, o qualunque altro scoglio incastonato nel Mediterraneo, svenuto sotto il sole che non lascia scampo, ma questa di Smiccio e Zenzero è un’isola di sogno sospesa nel tempo di un’estate eterna. Per i due ha inizio così un’altra giornata da consumare tra passatempi intinti nell’innocente ferocia di ragazzini; una giornata ideale per sparare ai gabbiani, per insanguinarsi i piedi in corse tra sassi e sterpi, per fare un giro in barca fino alle statue dei Colossi che vegliano l’isola. Per scoprire, lontana, una macchia scura, qualcosa… qualcuno. Un Alto! Inseguirlo è un divertimento. Come raggiungerlo. E poi ucciderlo. 

Benvenuti in questo viaggio in un mondo fantastico e oscuro, dove gli Alti non sono che gli adulti, quei pochi sopravvissuti all’orgiastica notte di violenza della Carnara; dove i sanguinosi Certami sono le sfide che risolvono le contese; dove i ragazzi possono diventare potenti Baroni e le ragazze belle e perfide Capere, signore dello Struscio serale e di amori brevi e fulgidi come fiammate. Questa è l’isola dei Liombruni,uno spazio incantato in cui i sentieri si snodano insieme alle intricate storie delle Sibille,opulente profetesse che predicono il futuro, e di quei semidèi chiamati Scalzi, spietati bambini senza ombelico e coi piedi di vetro – dunque mai nati e privi di radici – padroni di Ombre, Vento, Nuvole, Sabbia e di tutte le forze della natura. Un sogno collettivo destinato a incrinarsi sotto il peso delle passioni più adulte che pian piano vi si insinuano: l’amore proibito di Smiccio per la capera Cecella, la bruciante gelosia di Zenzero, l’avidità dei Baroni, mentre si fanno e disfano alleanze, e inesorabile si prepara una nuova, ultima, devastante Carnara. 




I personaggi


Incipit

Samuele si rigira nel letto.
Accanto a lui, rannicchiato, suo fratello piccolo tiene la bocca semiaperta nelle apnee del sogno. Le zampe di un tavolino riverberano in fondo alla stanza, illuminata dal rosseggiare del fornelletto antizanzare. Accostato al tavolo si indovina l’intreccio
di un canapè con sopra impilati i teli del mare ancora impregnati di sabbia e salsedine. La persiana è accostata, tagli neri e bianchi; lontano, il rollio della risacca. Sul grande cuscino Samuele volta il capo. Le palpebre ben chiuse tremano. A un tratto, dalla bocca gli sfugge una parola, si stacca dalle sue labbra in un sussulto.
«Liombruni».
Se solo sapesse, se solo potesse esserne sicuro, perché se loro ci fossero, se esistessero oltre il muro del sogno, allora Cecella
avrebbe ragione, che anche qui ne vale la pena, anche qui poi si può vivere. Avvinghiato al cuscino, il ragazzo cerca di afferrare
una qualsiasi certezza: esistono le rose?, è salato il sangue?, il sole tramonta ogni giorno? Soprattutto, esistono i liombruni?. 
[...] continua a leggere le prime 33 pagine

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Cos'altro aggiungere se non che la curiosità verso questo libro è praticamente alle stelle?! Voi che ne pensate?

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