lunedì 28 marzo 2011

Recensione: "La figura di cera" di Riccardo D'Anna

Il libro che sto per recensirvi ve l'avevo già presentato carica di entusiasmo e aspettative... tutte pienamente soddisfatte ora che ho avuto la possibilità di leggerlo! Il libro in questione è "La figura di cera" di Riccardo D'Anna!


Titolo: La figura di cera
Autore:  Riccardo D'Anna
Editore: Gargoyle 
Pagine: 200 

Trama.
Londra 1958. Una serie di misteriosi suicidi preludono alla riapertura di un caso risolto forse solo in apparenza, denso di preoccupanti e inaspettati sviluppi. 
La scomparsa dalla tomba di una marchesa caduta in disgrazia, da poco defunta fra le mura di un appartamento londinese – donna dall’indiscutibile fascino, musa ispiratrice di D’Annunzio, appassionata di occultismo e interprete dei brillanti riti della belle époque – muove i protagonisti, in una corsa contro il tempo, alla ricerca del suo calco di cera da cui ella avrebbe potuto riattingere vita. 
Dopo un incontro a Venezia con Peggy Guggenheim, i nostri eroi si vedranno costretti a recarsi a Berlino, in una citta' che mostra ancora le ferite della guerra e dove sopravvivono gli ultimi scampoli di quelle societa' segrete che furono legate ai presupposti oscuri e alle origini magiche del nazismo.


Recensione.
Riccardo D'Anna, scrittore e saggista romano, pur non disdegnando la letteratura di genere ha sempre scelto di seguirla da lettore piuttosto che scrittore. E' stato nel 2009 che è nata in lui la voglia di confrontarsi personalmente con un romanzo "horror". A far scoccare la scintilla è stato il romanzo dello scrittore britannico Simon Raven, Il morso sul collo (1960, Gargoyle 2009).
In La figura di cera ritroviamo infatti gli stessi protagonisti di Il morso sul collo e la storia ha inizio proprio dal punto in cui Raven l'aveva lasciata, decisione questa che fa pensare all'opera di D'Anna come fosse un sequel.
Ritroviamo nuovamente il maggiore Anthony Seymour (anche qui voce narrante dell'intera storia), l'ispettore John Tyrrel, il talentuoso e ribelle Piers Clarence e il "senior tutor" Walter Goodrich.
Nell'opera di Raven avevamo lasciato i nostri protagonisti in un clima di terrore e morte dopo aver scoperto che il loro amico Richard Fountain era stato vampirizzato durante un viaggio in Grecia, aveva ucciso Penelope  (figlia di Walter Goodrich) ed infine era morto lui stesso ed entrambi erano stati sepolti con un paletto piantato nel cuore.
Seymour, Tyrrel e Clarence in La figura di cera si ritrovano nuovamente a fare i conti con il vampirismo, trovandosi dapprima alle prese con una serie di suicidi inspiegabili che risultano legati ad una misteriosa donna: Lucrezia D'Ateleta di Montevago. Nobildonna enigmatica e appassionata di occultismo di cui non si riesce a trovare la tomba e che si pensa riesca a riattingere vita da un calco di cera. E proprio attorno a questo calco di cera che ruota l'avventura dei protagonisti regalandoci tutte le caratteristiche tipiche di un thriller con fantastici luoghi che fanno da sfondo alle indagini.
Riccardo D'Anna sembra non aver lasciato nulla al caso: la descrizione di Venezia e Berlino, la descrizione di religioni e società segrete, i riferimenti storici, le citazioni letterarie... caratteristiche queste che, a parer mio, rendono speciale questo libro. L'autore infatti è riuscito ad intrecciare perfettamente leggenda e fantasia alla realtà regalandoci non solo un romanzo di genere ma anche un racconto con sfumature mistery e noir che personalmente ho apprezzato dalla prima all'ultima pagina.
Dovremmo tenerci stretti gli autori come Riccardo D'Anna.

Citazione.
"Non c'è errore più comune e sciocco, per quel che concerne le vicende umane, della presunzione di credere che abbiamo dinanzi a noi un tempo illimitato e che, se una brocca cade e si rompe, avremo modo di rimettere insieme i cocci e ripararla. La vita ti volta le spalle all'improvviso, senza avvertire, e non resta poi che infilare i ricordi come perle in una collana" Pag 147

L'autore.

Riccardo D’Anna e' nato nel 1962 a Roma, dove vive e lavora. 
Saggista e scrittore, ha pubblicato Una stagione di fede assoluta (PeQuod, 2006) e Saint-Ex (Avagliano, 2008). 

2 commenti:

  1. C'è un premio che ti aspetta!

    http://readingattiffanys.blogspot.com/2011/03/kreativ-blogger-award.html

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