venerdì 7 gennaio 2011

Speciale: Maurizio Temporin si racconta....

E' con estremo piacere che dedico lo speciale di gennaio ad un giovanissimo autore che in questo periodo ha fatto sognare giovanissime e non con il primo volume di una trilogia fantasy. L'autore di cui voglio parlarvi oggi è Maurizio Temporin, autore di "Iris-Fiori di cenere" che è stato così gentile da rilasciarmi un'interessante intervista!


Maurizio Temporin nasce in Italia l'1-8-1988. Trascorre l'infanzia vicino ad Alessandria iniziando a coltivare la passione per l'arte,la letteratura e il cinema costringendo i compagni dell'asilo a recitare le proprio opere, e coinvolgendo il padre odontotecnico a realizzare dinosauri meccanici ed effetti speciali. Frequenta le elementari e le medie in modo turbolento e solitario, stringendo rare amicizie, e collezionando numerose fratture.Qualche anno più tardi incontra a un concorso di corti Igor Della Libera,  scrittore, sceneggiatore e giornalista di Vittorio Veneto. Iniziano a lavorare assieme vedendosi a Bologna e realizzando numerosi progetti in diversi campi, fra cui un libro di racconti "La neve nera" e una trilogia per ragazzi "Frame hunters". Ma il primo romanzo "Tutti i colori del buio" di cui sono stati venduti i diritti cinematografici in America, viene scritto solo durante la seconda liceo. In terza abbandona gli studi per dedicarsi interamente alla scrittura. Conosce Carla Pochettino, un'insegnante di tango in Argentina, e vanno a vivere insieme, spostandosi tra

Novi Ligure a Barcellona. La sua agente, Vicki Satlow, incontrata in circostanze bizzarre, gli procura un contratto con Rizzoli, che farà nascere "Il tango delle cattedrali" e che lo farà viaggiare fino a Buenos Aires e il Polo Sud.Due anni più tardi si separa da Carla e lavorando sul pilota di  un fumetto conosce Ana Carlota Pacunayen, disegnatrice e sceneggiatrice di manga. Decidono di prendere casa assieme e durante questo periodo Temporin si rinchiude nel suo studio fumoso producendo diversi testi, fra cui "I Disabitanti".Collabora con il regista Andrea Lanza alla realizzazione di alcuni spettacoli. Dopo un viaggio a New York si trasferisce a Milano e stringe amicizia con due noti artisti, Luigi Serafini e Max Manfredi. Attualmente sta lavorando alla trilogia "IRIS" in pubblicazione per Giunti, dedicandosi contemporaneamente a disegnare,sccolpire, scrivere testi per il teatro, realizzare graphic novel e organizzare eventi come Milano Comic Con.
Nelle notti insonni dice di lavorare a un progetto misterioso che chiama "Visionarium". Anche se la sua salute peggiora , non se ne conosce ancora la data del decesso. (biografia tratta dal sito ufficiale di Maurizio Temporin )

Per conoscerlo meglio guardate una sua intervista:

 

L'intervista che Maurizio Temporin ha regalato a tutti i lettori di My Caffè Letterario e per cui lo ringrazio ancora:

-Ciao Maurizio,ti va di presentarti o meglio presentarci le tante sfaccettature del tuo "io": il tuo
 io scrittore,il tuo io illustratore,il tuo io sceneggiatore,il tuo io nel seminterrato? (Spero però che tu non mi risponda : mi chiamo Maurizio Temporin e vivo tra Novi Ligure e Barcellona.... ma so già che non sarà così,vero?)
-Ma quanti Io c'ho? Sono il peggior caso di personalità multipla!E se viviamo tutti assieme nel seminterrato, allora si divide l'affitto? Non c'è spazio per tutti! Ci dispiace, ma il mio io nel seminterrato se ne deve andare. Ma no, vi prego! Vai via! Starò buono, farò le pulizie... Vai via!

-Mi sono ripromessa di non farti troppe domande su "Iris-fiori di cenere" ma ho una forte curiosità: leggendo il libro , spesso, personaggi e luoghi mi hanno fatto venire in mente la magia e la stravaganza delle sceneggiature di Tim Burton . Come vedresti "Iris-fiori di cenere"con la regia di questo regista?
-Tim Burton ha influenzato sicuramente la mia immaginazione quando ero piccolo. L'incubo prima di Natale (che oltretutto non è un suo film, ma è stato girato da Henry Selick) mi aveva molto impressionato. Poi si sono aggiunti tanti altri alla mia formazione artistica, ma il Burton del primo periodo era davvero visionario. Adesso, purtroppo, mi sembra che sia un po' agli sgoccioli. Da quando ha fatto quella cosa orribile che è il pianeta delle scimmie mi sembra dirigersi sempre più verso il baratro. Se mi chiedi cosa ne penso se facesse la regia... Beh, dopo aver visto il suo Alice, sarei abbastanza preoccupato. Altri libri, magari, ma Iris, ha bisogno di una visione più lucida. Poi magari mi sbaglio. Willy Wonka mi ha rubato gli occhiali!!!

-Sono sicura che la maggior parte delle persone che hanno letto questo libro siano rimaste  affascinate e colpite dal personaggio buono e triste: Nate. Io invece ho apprezzato maggiormente lo psicopatico e malvagio Ludkar. Quanto c'è di Maurizio in questi due personaggi? In quale ti ci rivedi maggiormente?
-In genere credo di essere molto lontano dai miei personaggi. E' chiaro che esistono dentro di me, ma chissà quanti altri insieme a loro popolano l'universo Temporiniano. Forse Nate ha qualcosa a che fare con la mia adolescenza, quando ancora mi sentivo schiacciato dal mondo, quando non sapevo ancora come funzionassero le cose, quando credevo ancora che esistessero la felicità e la tristezza. Sono molto cambiato da quel periodo. A dire la verità la mia etica personale, il mio modo di vedere le cose, sono diventati molto complessi e conflittuali. E sicuramente non condivisi dalla socetà attuale. Ludkar credo comunque che sia un caso a parte. E' un personaggio con cui mi trovo molto bene. Non per le azioni, è chiaro, non farei mai del male a qualcuno, ma per il modo di pensare. Mi è difficile vederlo come uno psicopatico, sa bene cosa vuole fare. Non me ne ero accorto all'inizio, sono stati gli altri a farmi notare quante cose abbiamo in comune. Se posso dirlo,è un personaggio un po' pericoloso da scrivere. Ti rimane addosso anche quando ti stacchi
dalle pagine.

-"Non esistono fiabe che non siano cruente. Tutte le fiabe provengono dalla profondità del sangue e dell'angoscia,ma attraverso di esse si attira l'attenzione degli uomini sulla verità" questa frase di Kafka la ritroviamo come conclusione della trama di "I colori del buio" e la ritroviamo anche in "Iris-fiori di cenere"... possiamo definire i tuoi racconti " fiabe surreali e un pò folli"?
-Preferisco definire le mie storie, se proprio devo dargli un genere, "realismo fantastico". A me piace partire da una situazione reale e poi contaminarla con elementi fantastici, ma tutto deve avere una spiegazione ed essere logico, per quanto estremo. Facendo così, cerco di stipulare un contratto con il lettore. Se è disposto a credermi, lo porterò fino alla fine del viaggio e avremo visto assieme che le cose potrebbero essere diverse. Alla fine non è lontano dalla realtà, che considero ugualmente un prodotto fantastico, incredibile, assurdo, se la andiamo a vedere per quello che è. Sopratutto per il fatto che "è". Basta che le cose seguano delle regole e poi tutto può essere. L'importante è decidere perché può essere utile dirlo.

-Come tutti avrai anche tu una fonte di ispirazione, un autore che stimi maggiormente, ti va di dirci qual'è?
-Sicuramente Josè Saramago, che ho avuto il piacere di conosce e a cui ho regalato un quadro, poi Oscar Wilde, Borges, RayBradbury… Ognuno di loro, come anche molti registi, catautori e artisti hanno contribuito non a cambiare, ma a dare qualche colpo di assestamento alla mia vita.

-"Visionarium" ... lo citi nelle interviste, lo troviamo nella categoria "Bibliografia" del tuo sito. Ci puoi dire qualcosa di più di questo tuo progetto o comunque dei tuoi progetti futuri?
-Il Visionarium è un progetto segreto e misterioso. E parte della sua natura è legata all'alone di incomprensibilità che lo avvolge. Ti posso solo dire che è un caleidoscopio puntato nei miei occhi. I miei progetti futuri sono così tanti che ho difficoltà a tenerli a mente. Per quanto riguarda i libri, oltre a Iris, vorrei scrivere Chrisalys e La scacchiera Grigia. Progetti iniziati e non finiti. Mi piacerebbe anche pubblicare I Disabitanti. Appena avrò la possibilità, però vorrei dedicarmi alla regia e girare un cortometraggio. In questo periodo mi sono appassionato all'animazione 3d. Potrei produrre qualcosa in tempi non molto lunghi... 

-Per placare la curiosità delle appassionate (per non dire la mia!) puoi anticiparci qualcosa sui libri che seguiranno "Iris-fiori di cenere" o almeno dirci quanto ancora dovremo aspettare?
-In questo momento, mentre ti rispondo, mi trovo a pagina 256 del sequel di Iris.Ultima frase scritta: "...Spingendo lo sguardo all’esterno, attraverso le pareti rotte del mulino. I campi di grano bruciato cedevano il passo al deserto di cenere e all’orizzonte si potevano vedere violente vampate violacee..." Mancano un centinaio di pagine. Sulla trama... beh, è complicato dire qualcosa senza rovinare le sorprese. Credo che risulterà strano ai lettori del primo il modo con cui ho approcciato il secondo, perché ho lavorato molto di
sottotrame, strutturando meccanismi complessi che non si notano fino a un certo punto,  poi tutto viene a galla all'imporvviso. Il mondo di cenere non sarà molto presente, ma solo perché c'è altro di più interessante da dire. Per il momento il titolo che ho scelto è "I sogni dei morti" ma non è detto.

-Hai qualcosa da aggiungere? Ti va di salutare i lettori di "My Caffè Letterario"?
-Da aggiungere? No... Quando mi rileggo mi sembra di essere noiosissimo. Saluto i lettori di "My Caffè Letterario", quei coraggiosi che si sono spinti a  leggere fino a questa riga. Gli chiedo scusa e li invito ad essere pietosi. Non hai idea di quanti scrittori vengono abbandonati lungo l'autostrada d'estate, lasciati a morire legati a un guardrail.

E' con quest'ultima risposta che Maurizio ci saluta.... e provate a dirgli voi che non è stato per niente noioso , anzi è stato disponibilissimo e simpatico! E' proprio la persona che mi sarei aspettata di trovare dietro le pagine di " Iris-Fiori di cenere "! Ed ora godetevi questo video in cui il signor Temporin ci legge un pezzettino del suo libro....


2 commenti:

  1. Intervista molto interessante :) Ne avevo lette altre e devo dire che sicuramente è un autore molto particolare!

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  2. E' davvero una bella persona: disponibile e molto molto molto umile!! E'stato davvero un piacere intervistarlo!

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