sabato 11 dicembre 2010

Recensione : Justin - Meg Rosoff


Autrice: Meg Rosoff
Editrice: Fanucci
Prezzo copertina: 15,00 €
Pagine: 230
Trama:
David Case ha quindici anni ed è un ragazzo chiuso, che parla il meno possibile con i genitori - i quali a loro volta non sembrano voler fare uno sforzo per capire lui. Un giorno trova il suo fratellino in bilico sul balcone di casa, a malapena in equilibrio sulle gambe di bimbo, le braccia spalancate, sul punto di spiccare un volo mortale. D'istinto, lo afferra e lo riporta in salvo. Ma quell'episodio lo segna profondamente: David si rende conto all'improvviso di quanto fragile sia l'esistenza umana, e non riesce a liberarsi dalla sensazione che qualcosa di terribile possa accadergli da un momento all'altro. Decide così di lasciarsi ogni cosa alle spalle, cambia nome in Justin e assume una nuova identità, indossa nuovi vestiti e si fa nuovi amici, e osa perfino innamorarsi della seducente Agnes Day. Accompagnato dal suo cane immaginario, il grey-hound Boy, tenta in ogni modo di calarsi nel ruolo che ha inventato per sé e, soprattutto, riuscire a sopravvivere in un mondo in cui tutto potrebbe andare perduto in qualsiasi istante. Nel frattempo, un'eccentrica giovane fotografa lo scopre, e lo immortala in un poster sulla gioventù distrutta... 

Recensione: 
E' da quando frequentavo la prima media che sono abituata a fare una "recensione" , un piccolo resoconto , del libro appena terminato... con questo libro, mi sono stranamente trovata in difficoltà. Quando hai una pessima idea di un libro non ci vuole molto a sparare critiche, altrettanto semplice è elogiare un libro che ti ha conquistato... il problema nasce quando non riesci a capire esattamente cosa ti ha lasciato  un racconto (positivamente o negativamente che sia) .E' proprio questo che mi è capitato con "Justin" : non riesco tuttora ad inquadrare questo libro. 
Per iniziare, non ho ben capito in quale fascia di età di pubblico avesse intenzione di collocare questo libro l'autrice Meg Rosoff. In un primo momento ho pensato fosse rivolto alle adolescenti perchè il protagonista e il mondo che lo circonda è estremamente "adolescenziale" e la trama di certo non mi ha dato un'impressione diversa: un ragazzino in piena crescita che non accetta i suoi cambiamenti e se la prende con il mondo intero (anche con il destino stesso) , tanto da voler cambiare identità. 
Devo ammettere che i primi capitoli sono stati di una lentezza unica e questo ,unito alla convinzione che fosse un libro per ragazzini, più volte mi ha fatto balenare l'idea di interrompere la lettura.. soprattutto quando è venuto fuori che il protagonista andava in giro con un bel levriero immaginario.
Andando avanti con la storia , se pur incappando in tantissimi pezzi confusionali e noiosi, la lettura diventa un pò più interessante. La relazione che Justin intraprende con Agnes (la fotorafa che lo aiuta a cambiare identità) mi ha un pò tolto dalla testa l'idea che il libro fosse per adolescenti perchè vengono descritti desideri e rapporti sessuali con un linguaggio abbastanza maturo. Con lo stesso linguaggio maturo l'autrice descrive anche i discorsi tra Justin e Peter (l'amico che lo affianca per tutto il tempo) anche avventurandosi in approfondimenti quasi filosofici.
Ed è probabilmente questo l'intento dell'autrice: una riflessione "profonda" sul destino.
Molto carini sono infatti i brevi capitoli in cui è il destino in prima persona a parlare.
Sinceramente però credo che un libro sul destino (che sia per adulti o per ragazzi) dovrebbe riuscire a far riflettere molto ... ed invece "Justin" a me personalmente non ha lasciato proprio nulla.
L'unica cosa che mi ha lasciato è un grosso dubbio sul finale ... sembra quasi una sorta di "maledizione" rivolta a chi legge il libro. Davvero di pessimo gusto!
Per concludere: non consiglierò mai a nessuno di leggere questo libro ma, allo stesso tempo, non insisterò sullo starne alla larga.



Il mio voto è 5

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