venerdì 17 dicembre 2010

Anteprima: " La stella di Strindberg " - Jan Wallentin

"Un giovane autore già paragonato a Dan Brown, un romanzo che si annuncia come il nuovo, clamoroso caso editoriale proveniente dalla Svezia"
Queste sono le parole con cui ci viene presentato Jan Wallentin, autore di cui presto leggeremo un romanzo, che a quanto sembra ha già riscosso molto scalpore. Il libro in questione è "La stella di Strindberg", nonchè il libro più conteso alla Fiera del Libro di Londra, il libro in vetta alle classifiche in Svezia e in corso di pubblicazione in 20 paesi. 
Ecco le parole del direttore editoriale di S. Fischer Verlag , Jürgen Balmes :
"Ci avevano parlato del progetto a gennaio ed eravamo elettrizzati fin dall’inizio. La premessa rappresentava la quadratura del cerchio: la creazione di un romanzo letterario con le qualità di un thriller. Tali premesse sono state non solo confermate ma superate. E’ come se un orologiaio avesse smontato un orologio, ne avesse studiato ogni componente e ingranaggio, l’avesse reso più preciso e perfetto e poi rimontato: non più lo stesso orologio, ma qualcosa di nuovo. E’ il primo libro in cui mi sia imbattuto che davvero unisce le virtù di un plot a suspense con quelle di un vero romanzo"

Una piccola intervista pubblicata da booksblog per conoscere meglio l'autore Jan Wallentin:


Che effetto fa, da scrittore, raggiungere il successo internazionale prima ancora di essere oggetto della prima recensione?
Un effetto molto strano, perché in gran parte si tratta solo di un castello in aria. È ovvio che un editore non spende un sacco di soldi in un manoscritto che non trova interessante, solo perché viene dalla Svezia. Ma finché non c’è un successo di pubblico è molto difficile da accettare.
È nervoso all’idea di confrontarsi, da esordiente, con i lettori?
Stranamente, no. Ci sono già un centinaio di persone che hanno letto il libro. E ho scritto esattamente la storia che volevo scrivere, cosa si può volere di più?
Ha detto in alcune interviste di aver coscientemente cercato di lasciare da parte le sue ambizioni letterarie. Cosa intende?
Da giovane ho scritto molto, ma era una cosa molto angosciante, perciò ho smesso per oltre quindici anni. Quando ho ricominciato, ho deciso che il libro poteva essere spudorato o leggero quanto voleva, purché trasmettesse gioia. Non mi sono preoccupato del risultato. La mia vita non dipendeva dal libro, e non avevo niente da difendere o di cui dimostrarmi all’altezza.
Da dove viene il suo interesse per la storia e per l’occultismo e i simboli nazisti?
Sono sempre stato interessato alle teorie cospirazioniste. Mi affascina che spesso si basino su piccoli dettagli che effettivamente quadrano, è solo l’insieme a risultare sbagliato. Più leggevo di quelle teorie, più mi addentravo nell’occultismo nazista. Ed è un argomento incredibilmente affascinante. La stessa cosa con il viaggio in pallone di Andrée, che è una delle vicende portanti del libro, è una storia fantastica. Anche solo il fatto che Nils Strindberg si sia preparato per la spedizione polare sciando al parco di Djurgården…
C’è un grande fascino per le ”grandi cospirazioni”, i legami segreti tra i grandi eventi della storia. Lei cosa ne pensa?
Ho un carattere poco cospiratorio, ma da un punto di vista puramente drammaturgico è molto utile smuovere un po’ il terreno per vedere che legame c’è tra le varie cose . Crea un’incertezza positiva
nel lettore.
Che futuro ha in serbo per i personaggi de ”La stella di Strindberg”?
Un futuro poco promettente. In questo momento non vedo come possano tornare. Sono terribilmente stanco di loro. E dell’argomento.




Titolo: La stella di Strindberg
Autore: Jan Wallentin
Prezzo copertina: 19,00 €
Pagine: 416
Data pubblicazione: 1 gennaio 2011

Trama:
Immergendosi in una vecchia miniera allagata in una remota regione della Svezia, un sommozzatore dilettante si imbatte in un cadavere la cui morte risale ad almeno cento anni prima. Sul corpo, che giace accanto a delle iscrizioni tratte da un antico poema islandese, trova uno strano oggetto, una croce ansata che rappresenta il simbolo egiziano della vita. Il ritrovamento incuriosisce Don Titelman, un eccentrico esperto di miti e simboli religiosi con una spiccata inclinazione per psicofarmaci e stupefacenti vari. Ma poco prima che arrivi a casa del sommozzatore, quest’ultimo riceve la visita di una sedicente giornalista italiana che lo uccide e si dilegua con l’oggetto misterioso. Sospettato dell’omicidio, braccato da una potente e spietata società segreta, Titelman fugge attraverso l’Europa in compagnia di un’avvocatessa coinvolta suo malgrado nella vicenda. Per salvarsi, dovrà scoprire il mistero della croce, un mistero antico e pericoloso che dopo una serie di sorprendenti rivelazioni e rocambolesche avventure lo porterà infine tra i ghiacci artici, a seguire le tracce della spedizione in pallone aerostatico guidata da Niels Strindberg, nipote di August, nel 1897.

Guarda il book trailer
 
Grandissime aspettative quindi per questo libro che ovviamente dal 1° gennaio sarà nel mio scaffale... perchè sinceramente prima di credere a ciò che  stato detto al riguardo e prima di affermare che  Jan Wallentin possa essere il nuovo Dan Brown (essendone io una grande fan di quest'ultimo), preferisco giudicare da me! Attendo veramente con impazienza... spero il libro non deluda le grandi aspettative che conseguono questo "successo" anticipato!

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