venerdì 22 ottobre 2010

Un cappello pieno di ciliege - Oriana Fallaci

Un cappello pieno di ciliege - Oriana Fallaci


Titolo : Un cappello pieno di ciliege
AutoreOriana Fallaci
Pagine: 847
Prezzo copertina : 25,00 €



Trama :
<< Ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza : cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il  mio Io >>.
Così comincia questa straordinaria epopea della famiglia di Oriana Fallaci, una saga che copre gli anni dal 1773 al 1889, con incursioni nel passato (tra un'antenata leggendaria messa al rogo dall'Inquisizione per aver cucinato carne in Quaresima e un avo rapito dai pirati ad Algeri) e in un futuro che precipita verso il bombardamento di Firenze nel 1944 nel quale andrà distrutta anche la cassapanca con i cimeli della generazione dei Fallaci, Launaro, Cantini, Ferrier... E' una storia dell'Italia rivoluzionaria di Napoleone, Mazzini, Garibaldi, Vittorio Emanuele II attraverso le avventure di uomini come Carlo che voleva piantare viti e olivi nella Virginia di Thomas Jefferson, Francesco marinaio, negrerio e padre disperato, Giovanni assassino mancato del traditore Carlo Alberto, Giobatta sfigurato nel volto e nell'anima da un razzo austriaco durante la battaglia di Curtatone e Montanari; e donne indomite come la Caterina che alla fiera di Rosìa indossa un cappello pieno di ciliege per farsi riconoscere dal futuro sposo Carlo Fallaci , o come una bisnonna paterna di Oriana, Anastasìa, figlia illegittima , ragazza madre , pioniera nel Far West e forse tenutaria di un bordello a San Francisco. E' il racconto di destini intrecciati e sommessamente romanzeschi: la figlia segreta di un grande di Spagna s'imbarca a Barcellona su un veliero danese a Genova e incontra un nostromo livornese fino a quel momento misogino; un ex soldato di Napoleone , vetturale e carbonaro in incognito , accompagna la cognata sarta a Lucca e i ritardi e il maltempo lo spingono a passare con lei la notte in una locanda ; un emissario della sventurata rivoluzione polacca affitta una camera , a Torino, presso un calvinista che i cattolicissimi polacchi li detesta fino a taglieggiarli; e soprattutto ha una figlia quasi in età da marito. Sono solo alcuni degli eventi che - catalizzati da quel << sentimento misterioso, inspiegabile, imprevedibile incontrollabile, cieco , e spesso inopportuno che chiamiamo Amore >> - concorrono a formare il patrimonio genetico di Oriana . Dopo anni di ricerche, l'autrice ha visto la cronaca familiare trasformarsi in una << fiaba da ricostruire con la fantasia >> : << la realtà prese a scivolare nell'invenzione e il vero si unì all'inventabile poi all'inventato. E tutti quei nonni , nonne , bisnonni, bisnonne, trisnonni, trisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori , diventano miei figli. Perché stavolta ero io a partorir loro, a dargli anzi ridargli la vita che essi avevano dato a me >>.

Recensione:
E' con prudenza ed un pizzico di timore che mi accingo a parlare di quest'opera , di quest'autrice la cui memoria non poteva essere custodita in modo migliore. - “Il mio bambino”- queste le parole da lei usate per descrivere questo scrigno di ricordi , di paure, di amori, di trasgressioni.
Ottocentoquarantasette pagine di emozione e non solo quella, in questo caso mia in quanto lettrice, ma anche della stessa scrittrice e degli stessi protagonisti che pur vissuti secoli fa ci sfilano davanti, con le loro storie e le loro personalità, in modo lucido.
Poche parole, poche righe bastano per catapultarti in un mondo lontano, nel mondo di Oriana... nel mondo della coraggiosa e intraprendente Caterina, nel mondo del contadino Carlo, nel mondo avventuriero del marinaio Francesco, nel mondo rivoluzionario di Giobatta e Mariarosa, nel mondo di un misterioso uomo di potere di cui Oriana non vuole e non può citarne il nome, nel mondo stravagante di una donna di cui il mondo non ne conosce l'esistenza.... da un mondo all'altro, da una famiglia all'altra, da un storia d'Amore all'altra.
Oriana non lascia nulla al caso: rivisita ogni posto in cui parti di lei hanno vissuto in passato , lasciando trasparire la delusione quando edifici o strade per lei importanti non sono più lì. Descrive ogni posto, ogni città in un modo così dettagliato che non puoi fare a mano di sentirti parte integrante della storia raccontata.
Chi starà leggendo questa recensione si starà sicuramente chiedendo come sia possibile che sino ad ora nemmeno un difetto abbia disturbato la perfezione di queste pagine.... che dirvi?
Se anche ci si trova davanti a quello che soggettivamente può sembrare un difetto (come ad esempio i troppi approfondimenti storici nel mio caso ritenuti un po' noiosi) grazie al suo linguaggio scorrevole ma ricercato, si riesce tranquillamente ad andare oltre , incapaci di ritrarsi a quel vortice di vite ed intrighi di coraggiosi uomini e donne che hanno dato vita ad una delle scrittrici che più stimo. Una scrittrice che è riuscita a creare qualcosa di veramente innovativo in un periodo in cui l'innovazione e l'originalità sembrano ormai un optional.

Voto:
9 e 1/2 / 10
 

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